Quello dell’emergenza, ultimamente, è un concetto ampiamente diffuso dai mezzi di informazione.
L’emergenza rifiuti, l’emergenza sicurezza, l’emergenza rom.
C’è un’emergenza per tutto. Anche se in realtà ci sono dati oggettivi che smentiscono la gravità di certi fenomeni.
"Ma l’emergenza - obietta qualcuno - non si valuta sulla base dei dati, ma sulla percezione che i cittadini hanno di quel fenomeno".
Allora, visto che a formare la "percezione" contribuiscono i mezzi di informazione (è chiaro che se ogni giorno spari un titolo su un fatto che non esiste, alla fine la gente comincia a percepirlo), mi sento di sostenere l’appello rivolto ai giornalisti da altri giornalisti.
Riguarda, in particolare, il modo in cui i media stanno trattando le notizie che riguardano gli immmigrati e soprattutto i rom.
Ma può essere estesa a molti altri temi trattati dai giornali e telegiornali.
Le parole sono importanti. Se usate male possono scatenare razzismo e intolleranza.
E mi sembra che dal rapporto sui diritti umani di Amnesty International l’Italia non esce molto bene.
Grazie a Gilioli per la segnalazione. La foto dei bambini rom è di Giosabba.
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