Non so se c’è ancora qualcuno che viene a leggere questo blog, praticamente abbandonato da un anno.
Il tempo a disposizione è sempre meno e poi trovo sempre più difficile credere che a qualcuno possano interessare le cose che scrivo qui.
In ogni caso, in questi due giorni mi sono piovute addosso due notizie che mi hanno reso felice e mi hanno spinto a tornare da queste parti.
La prima notizia riguarda la scoperta del tesoro segreto di Calisto Tanzi.
La seconda, è la condanna del Ministero della Difesa Italiano a risarcire i familiari di un militare sardo, probabilmente morto perché contaminato dall’uranio impoverito.
Due notizie diverse che hanno un punto di partenza comune: l’inchiesta di un giornalista.
Un giornalista della Rai, Sigfrido Ranucci.
Fu lui che dal 2003 - con una serie di inchieste realizzate per Rainews24 - iniziò a rompere il silenzio sulle tante malattie e morti sospette, che potevano essere collegate all’impiego di ordigni all’uranio impoverito, durante le guerre in Bosnia e in Iraq.
E sempre Sigfrido - stavolta per Report, programma di cui è autore insieme a Milena Gabanelli - ha ipotizzato l’esistenza di un tesoro nascosto dall’uomo che ha portato al fallimento la Parmalat. Il tesoro c’era e la Procura di Parma lo ha trovato.
Perché mi hanno reso felice queste notizie?
Perché ogni tanto ho bisogno di sapere che ha ancora senso fare il giornalista.






Non voglio commentare la giornata politica perchè non è il mio lavoro e perchè non lo farei in maniera lucida.

Dico solo due parole sulla copertura - da parte dei media - del voto al Senato.
Antonio Sofi su SpinDoc mette in evidenza il ruolo svolto dal web: sia per la diretta video (prodotta dalla Web Tv del Senato e riproposta dalle principali testate giornalistiche), sia per aver offerto un luogo in cui confrontarsi e commentare in tempo reale ciò che stava accadendo (attraverso Twitter o Excite, come suggerisce Diego).
Per quanto riguarda la televisione, la Rai ha garantito una copertura dell’avvenimento, con dirette su Raitre (poi passata su Raidue) e Rai News 24, quest’ultima anche via web.
Ecco, questa è l’informazione che mi piace: i diversi media che si integrano e riescono a raggiungere tutti, in ogni luogo, in ogni istante, offrendo anche la possibilità di scambiarsi opinioni.

Non ho detto niente di nuovo, lo so, ma avevo bisogno di pensare ad altro!