Ultimi aggiornamenti sulla manifestazione "Lucania for Birmania".
Il programma è tutto confermato.

Ore 18.30
Museo Nazionale Archeologico "Dinu Adamesteanu"

Incontro con la cultura birmana e la filosofia buddhista.
Con Marcello Tagliente (direttore del Museo), Maddalena Mirabelli (Istituto Buddista Italiano "Soka Gakkai").
Coordina: Rosa Piro (Università della Basilicata - Associazione Lucania.Social) che ha curato la selezione dei testi letterari.
Letture a cura degli attori dell’Associazione L’Albero di Minerva.

Ore 21.00
Largo Pignatari

Concerto di:
Musicamanovella,
La ScEntifica,
Bandog,
Pietro Basentini,
Ambasciatori Lucani,
Tarantolati di Tricarico.

L’appuntamento - per chi volesse dare una mano nell’organizzazione - è alle ore 16 in Largo Pignatari (qualcuno andrà anche domani mattina a seguire il montaggio del palco, ma non è necessaria la presenza di tutti).

Le previsioni del tempo della nostra Clarita sono buone. La temuta pioggia non ci sarà, ma l’esperta consiglia di coprirsi bene.

Ora, su suggerimento di Giuseppe, qualche consiglio pratico per chi decidesse di venire da fuori Potenza.

Dove si svolge la manifestazione


Visualizzazione ingrandita della mappa

Il luogo è contrassegnato dalle bandierine azzurre, ma sulla mappa trovate anche altre indicazioni tipo:

Dove si può mangiare bene
    RISTORANTE DUE TORRI

    Via Due Torri 6-8
    Tel.0971/411651
    Prezzo indicativo: 25 euro

    RISTORANTE LA TETTOIA
    Via Due Torri
    Tel. 0971/24123
    Prezzo indicativo: 28 euro
(ce ne sono tanti altri buoni ma questi sono dalle parti di Largo Pignatari)

Dove si può dormire
    GRANDE ALBERGO   (quattro stelle)
    Corso XVIII Agosto, 46
    Tel.: (+39) 0971 410220
    Prezzo camera singola: € 70,00 (prima colazione inclusa)

    HOTEL PRETORIA   (tre stelle)
    Via XX Settembre, 4
    Tel.: (+39) 0971 37100
    Prezzo camera singola: € 60,00 (prima colazione inclusa)

Credo sia tutto.

Aggiungo solo che è stato bello organizzare questa iniziativa, grazie al bel lavoro di squadra.
Come al solito, quando si fa qualcosa è facile esporsi alle critiche di chi ama stare in finestra a guardare.
A queste persone dico: se non volete stare con noi, seguiteci nella diretta streaming allestita da Monica (sta lavorando da tre giorni per trovare uno straccio di rete adsl in piazza). Forse vi renderete conto di aver sbagliato valutazione.
A tutti gli altri dico: ci vediamo in piazza.
In bocca al lupo a noi!

E qui c’è il video preparato da Giusabo per la manifestazione.





Iniziamo dalla cosa più importante: la solidarietà.
Prosegue incessante l’attività organizzativa della manifestazione del 13 ottobre, a Potenza.
Il programma della manifestazione è confermato.
Questi gli aggiornamenti:

Alle 18.30 al Museo Nazionale Archeologico "Dinu Adamesteanu" (per chi non lo sapesse, si trova a dieci metri dal luogo in cui si terrà il concerto) si svolgerà un incontro sulla cultura birmana e sulla filosofia buddhista. Ci Saranno: Marcello Tagliente (direttore del Museo), Maddalena Mirabelli dell’Istituto Buddista Italiano "Soka Gakkai", Rosa Piro (Università della Basilicata) che ha curato la selezione dei testi letterari, gli attori dell’Associazione L’Albero di Minerva.

Alle 21.00 in Largo Pignatari (per chi non lo sapesse, è a dieci metri dal Museo) si esibiranno i gruppi e gli artisti che vedete in locandina (Musicamanovella, La ScEntifica, Bandog, Pietro Basentini e gli Ambasciatori Lucani).
Il concerto sarà chiuso dai Tarantolati di Tricarico.

Come annunciato, grazie al magnifico lavoro di Monica, la manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming sul blog dell’Associazione "Lucania.Social - la rete dei pensieri connessi".

Ultima cosa: qui sotto c’è il banner da appiccicare sui vostri blog!

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Dopo i fatti, le chiacchiere.
Sono costretto a intervenire nella polemica su eventuali "cappelli politici" che qualcuno vorrebbe mettere alla manifestazione di sabato prossimo, per la Birmania.

Preciso quanto segue e non ho alcuna intenzione di tornare sull’argomento:

  1. L’iniziativa "Lucania for Birmania" non ha alcuna connotazione politica, ma ha il solo scopo di tenere alta l’attenzione sulla feroce repressione che sta subendo il popolo birmano, ad opera di un regime violento e sanguinario.
  2. Tutto è partito dalla mobilitazione dei giorni scorsi dei blogger - me compreso - che avevano colorato di rosso i blog in segno di solidarietà con i monaci buddisti della Birmania. In quel momento abbiamo sentito il bisogno di andare oltre la semplice dimostrazione simbolica in rete e di portare il problema anche tra le persone che un blog non sanno neanche cosa sia.
  3. Tra gli organizzatori dell’iniziativa ci sono persone che votano a destra, persone che votano a sinistra, persone che non votano e persone delle quali non sappiamo nè se votano a sinistra, nè se votano a destra e nè se votano.
  4. Chiunque, individualmente, come associazione, come partito, come comunità religiosa, come squadra di calcio, bocce o pelota basca è libero di aderire alla manifestazione di sabato prossimo, senza per questo connotare politicamente l’iniziativa.
  5. Sulla locandina e su tutto il materiale di propaganda figurano solamente marchi istituzionali: Comune di Potenza (che ha finanziato l’iniziativa) e Soprintendenza Archeologica della Basilicata.
  6. Per quanto mi riguarda, non sono iscritto ad alcun partito e sono un giornalista professionista che - senza tema di smentita - non ha mai fatto sconti a nessuno, di nessun partito. Delle mie idee non mi vergogno e le espongo tranquillamente su questo blog, ma non sono mai stato disposto a promuovere iniziative legate a questo o quel partito. E se partecipo, lo faccio solo in veste di professionista, facendo anche domande scomode. Sempre nei limiti delle mie capacità.

Detto questo, sarebbe bene che i maestri scendessero dalle loro cattedre e si mettessero a dare una mano.
Lavorare insieme fa bene,
credetemi, apre la mente e il cuore.





La mobilitazione dei blogger lucani, in favore del popolo birmano prosegue.
Ci siamo confrontati sulle nostre pagine colorate di rosso e abbiamo deciso di far sentire ancora la nostra voce, ma questa volta fuori dalla rete.
Questa è l’idea:

lucania for burmaSabato 13 ottobre
ore 22.00

Potenza
Largo Pignatari

Concerto di solidarietà
con il popolo birmano



Parteciperanno i gruppi musicali lucani, esponenti della Comunità Buddista, artisti, giornalisti, associazioni culturali e - naturalmente - i blogger di questa piccola ma vivace regione.
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Potenza che metterà a disposizione palco, energia elettrica, luci e fonica, Siae e manifesti (scusate se è poco).
L’organizzazione è appena partita e sono graditi suggerimenti, menti lucide e braccia forti.
Inutile dire che l’invito a collaborare - e a intervenire all’iniziativa - è esteso all’intera blogosfera italiana e mondiale. Ho esagerato?
Fino ad ora c’è l’adesione di: Giuseppe, Sergio, Rocco, Monica, Maria, Catepol & husband, Giulio e Rosa.

N.B. L’adesione non comporta solo un link ma anche un impegno concreto per la riuscita della manifestazione.





Free Burma!

International Bloggers’ Day for Burma

Prosegue in tutto il mondo la mobilitazione del blogger, a sostegno della lotta nonviolenta del popolo birmano.
La repressione continua: morti, feriti, migliaia di arresti.
La situazione non cambia perchè Cina e India non vogliono compromettere i loro rapporti commeciali con il governo del Myanmar.
Ancora una volta il denaro vale più della vita.
Aderisco alla protesta dei blogger promossa da Free Burma e raccolgo alcune sollecitazioni dei blogger lucani.
Sergio mi ha proposto di promuovere una iniziativa pubblica. Gli amici della band Musicamanovella hanno lanciato l’idea di un concerto per la Birmania, con i gruppi musicali della Basilicata.
Sono convinto - vista la mobilitazione dei blogger lucani - che ci siano i presupposti per promuovere una iniziativa del genere.
Ne abbiamo parlato stasera con Giuseppe, Monica e Maria.
Per ora siamo alla raccolta delle idee. Quella del concerto è interessante, ma se avete altre proposte fatevi sotto.
Possibilmente entro la fine della settimana.




Prosegue la mobilitazione dei blogger lucani a sostegno del popolo birmano.
Il bravo Giulio l’ha riassunta così.

lucania for burma





Rosso come le vesti dei monaci buddisti, rosso come il sangue versato in Birmania.
Aderisco alla campagna "Free Burma", lanciata da Blogosfere.

bambino monacoFoto di Paolo Barbieri




Sul blog di Pino Scaccia le immagini agghiaccianti dell’uccisione di un fotoreporter giapponese.




E aggiungo anche l’appello di Kataweb, i badge di Gianluigi e vi invito ad aderire aggiungendo questo post e queste immagini al vostro blog!
 
MonkProtestSept26    MonkProtestSept26small

Help the People of Burma (Birmania) — Post this Meme on Your Blog!

Note: This is a new kind of online protest that uses blogs to spread a petition globally. To participate, just add your blog by following the instructions in this blog post.

This not an issue of partisan politics, this is an issue of basic human rights and democracy. Please help to prevent a human tragedy in Burma by adding your blog and asking others to do the same.

By passing this meme on through the blogosphere hopefully we can generate more awareness and avert a serious tragedy. As concerned world-citizens this something we bloggers can do to help.

How to participate:

1. Copy this entire post to your blog, including this special number: 1081081081234

2. After a few days, you can search Google for the number 1081081081234 to find all blogs that are participating in this protest and petition. Note: Google indexes blogs at different rates, so it could take longer for your blog to show up in the results.

THE SITUATION IN BURMA AND WHY IT MATTERS TO ALL OF US

There is no press freedom in Burma and the government has started turning off the Internet and other means of communication, so it is difficult to get news out. Individuals on the ground have been sending their day-by-day reports to the BBC, and they are heartbreaking. I encourage you to read these accounts to see for yourself what is really going on in Burma. Please include this link in your own blog post.

The situation in Burma is increasingly dangerous. Hundreds of thousands of unarmed peaceful protesters, including monks and nuns, are risking their lives to march for democracy against an unpopular but well-armed military dictatorship that will stop at nothing to continue its repressive rule. While the generals in power and their families are literally dripping in gold and diamonds, the people of Burma are impoverished, deprived of basic human rights, cut off from the rest of the world, and increasingly under threat of violence.

This week the people of Burma have risen up collectively in the largest public demonstrations against the ruling Junta in decades. It’s an amazing show of bravery, decency, and democracy in action. But although these protests are peaceful, the military rulers are starting to crack down with violence. Already there have been at least several reported deaths, and hundreds of critical injuries from soldiers beating unarmed civilians to the point of death.

The actual fatalities and injuries are probably far worse, but the only news we have is coming from individuals who are sneaking reports past the authorities. Unfortunately it looks like a large-scale blood-bath may ensue — and the victims will be mostly women, children, the elderly and unarmed monks and nuns.

Contrary to what the Burmese, Chinese and Russian governments have stated, this is not merely a local internal political issue, it is an issue of global importance and it affects the global community. As concerned citizens, we cannot allow any government anywhere in the world to use its military to attack and kill peacefully demonstrating, unarmed citizens.

In this modern day and age violence against unarmed civilians is unacceptable and if it is allowed to happen, without serious consequences for the perpetrators, it creates a precedent for it to happen again somewhere else. If we want a more peaceful world, it is up to each of us to make a personal stand on these fundamental issues whenever they arise.

Please join me in calling on the Burmese government to negotiate peacefully with its citizens, and on China to intervene to prevent further violence. And please help to raise awareness of the developing situation in Burma so that hopefully we can avert a large-scale human disaster there.