Nel mondo le cose non vanno troppo bene e la situazione è sempre più difficile, soprattutto per quella parte di umanità che già soffriva prima.
E allora - se è vero che un regalo è un gesto d’amore - quest’anno sarebbe il caso di regalare un po’ d’amore a chi ne ha conosciuto poco.
Ad esempio a una bambina di nome Natalia.
Questa è la sua storia - raccontata sul bellissimo blog di Lorenzo Cairoli - che voglio rilanciare anche qui.

 
“Natalia è una bambina dell’est, vivace con due belle trecce.
I suoi genitori l’hanno abbandonata in un ospedale, è cresciuta due anni in un orfanotrofio.
A due anni e mezzo viene data in affido.
Un giorno disubbidisce alla madre affidataria, che la punisce rinchiudendola nella baracca dei maiali. Natalia ha 3 anni e in quella baracca resta segregata otto ore.
Quando sua madre la libera, Natalia non ha quasi più capelli e il suo corpicino è pieno di cicatrici.
La portano subito in ospedale. Ha perso il 70% dei capelli; i medici non perdono tempo e la operano al cuoio cappelluto. L’intervento riesce a metà.
Natalia oggi ha 5 anni, è tornata a vivere nell’orfanotrofio e le mancano ancora molti capelli. In compenso, le cicatrici sono quasi tutte scomparse.
Individuarla fra i tanti bimbi dell’istituto è molto facile: è quella che gira sempre con un berretto in testa perché si vergogna delle sue calvizie.
Il suo medico sostiene che con alcuni interventi di trapianto Natalia potrebbe guarire definitivamente, ma occorrono 2500 euro per ogni intervento.
Natalia è molto forte e coraggiosa, si sottopone a qualsiasi visita e sogna di riavere le sue trecce”.
 
Il tuo regalo di Natale, quest’anno, potrebbe restituire le trecce e il sorriso a Natalia.
 
 
Per contribuire, potete contattare l’Associazione Amici dei Bambini all’indirizzo donazioni@aibi.it
La foto è di Sean Shimmel.