Iniziamo dalla cosa più importante: la solidarietà.
Prosegue incessante l’attività organizzativa della manifestazione del 13 ottobre, a Potenza.
Il programma della manifestazione è confermato.
Questi gli aggiornamenti:

Alle 18.30 al Museo Nazionale Archeologico "Dinu Adamesteanu" (per chi non lo sapesse, si trova a dieci metri dal luogo in cui si terrà il concerto) si svolgerà un incontro sulla cultura birmana e sulla filosofia buddhista. Ci Saranno: Marcello Tagliente (direttore del Museo), Maddalena Mirabelli dell’Istituto Buddista Italiano "Soka Gakkai", Rosa Piro (Università della Basilicata) che ha curato la selezione dei testi letterari, gli attori dell’Associazione L’Albero di Minerva.

Alle 21.00 in Largo Pignatari (per chi non lo sapesse, è a dieci metri dal Museo) si esibiranno i gruppi e gli artisti che vedete in locandina (Musicamanovella, La ScEntifica, Bandog, Pietro Basentini e gli Ambasciatori Lucani).
Il concerto sarà chiuso dai Tarantolati di Tricarico.

Come annunciato, grazie al magnifico lavoro di Monica, la manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming sul blog dell’Associazione "Lucania.Social - la rete dei pensieri connessi".

Ultima cosa: qui sotto c’è il banner da appiccicare sui vostri blog!

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Dopo i fatti, le chiacchiere.
Sono costretto a intervenire nella polemica su eventuali "cappelli politici" che qualcuno vorrebbe mettere alla manifestazione di sabato prossimo, per la Birmania.

Preciso quanto segue e non ho alcuna intenzione di tornare sull’argomento:

  1. L’iniziativa "Lucania for Birmania" non ha alcuna connotazione politica, ma ha il solo scopo di tenere alta l’attenzione sulla feroce repressione che sta subendo il popolo birmano, ad opera di un regime violento e sanguinario.
  2. Tutto è partito dalla mobilitazione dei giorni scorsi dei blogger - me compreso - che avevano colorato di rosso i blog in segno di solidarietà con i monaci buddisti della Birmania. In quel momento abbiamo sentito il bisogno di andare oltre la semplice dimostrazione simbolica in rete e di portare il problema anche tra le persone che un blog non sanno neanche cosa sia.
  3. Tra gli organizzatori dell’iniziativa ci sono persone che votano a destra, persone che votano a sinistra, persone che non votano e persone delle quali non sappiamo nè se votano a sinistra, nè se votano a destra e nè se votano.
  4. Chiunque, individualmente, come associazione, come partito, come comunità religiosa, come squadra di calcio, bocce o pelota basca è libero di aderire alla manifestazione di sabato prossimo, senza per questo connotare politicamente l’iniziativa.
  5. Sulla locandina e su tutto il materiale di propaganda figurano solamente marchi istituzionali: Comune di Potenza (che ha finanziato l’iniziativa) e Soprintendenza Archeologica della Basilicata.
  6. Per quanto mi riguarda, non sono iscritto ad alcun partito e sono un giornalista professionista che - senza tema di smentita - non ha mai fatto sconti a nessuno, di nessun partito. Delle mie idee non mi vergogno e le espongo tranquillamente su questo blog, ma non sono mai stato disposto a promuovere iniziative legate a questo o quel partito. E se partecipo, lo faccio solo in veste di professionista, facendo anche domande scomode. Sempre nei limiti delle mie capacità.

Detto questo, sarebbe bene che i maestri scendessero dalle loro cattedre e si mettessero a dare una mano.
Lavorare insieme fa bene,
credetemi, apre la mente e il cuore.





Se avete dei bambini, o semplicemente avete ancora voglia di giocare con la fantasia, vi suggerisco di andare a vedere la mostra "Mondo Babonzo", allestita nella Città della Scienza di Napoli.
Si tratta di una buffa carrellata di animali immaginari, nati dalla fantasia di Stefano Benni, messi su carta da Altan e realizzati da Pietro Perotti, un ex operaio che ha licenziato la Fiat per diventare un mago della gommapiuma e di altre misteriose sostanze.
In alcune sezioni della mostra, i bambini possono anche giocare e inventare nuovi animali.
I grandi possono provare a immaginare un mondo diverso.

CinfaleproCINFALEPRO

In seguito alla caccia spietata, molti animali selvatici si sono rifugiati in una profonda tana, l’unica dove i cacciatori non riescono a spingersi.
La, nel ristretto e promiscuo spazio, sono nati amori alquanto inconsueti.
Il Cinfalepro è il frutto di uno di questi amori.
Il suo papà era un cinghiale, la sua mamma una lepre e un nonno era fagiano.

TurboranoTURBORANO

Questo uccello - dopo il passaggio di una petroliera, che per fatale combinazione scaricò centomila tonnellate di greggio - si è dovuto adattare al nuovo ambiente.
Non potendo più volare, per via delle ali impastate di petrolio, si è dotato di un metabolismo turbo: ingoia petrolio e lo brucia come un motore.
Come vedete è dotato anche di una marmitta.
Fa i sessanta chilometri all’ora ed è disponibile anche in versione cabriolet e familiare.

Questi sono solo due esempi.
Qui ne trovate altri.
Per vederli tutti andate a Napoli.





A bocca aperta con il naso all’insù, seguivo ammirato le acrobazie aree di Ely.Mifavolare
Insieme a Caterina e Francesca, forma il Gruppo "Mi Fa Volare".
Sono artiste vere.
Come tutti quelli che stanno partecipando al Lucania Buskers Festival.
satorGente semplice, genuina, che vive in giro per il mondo, dorme dove capita, mangia quando capita.
Si esibiscono nelle piazze per puro amore della loro arte. Semplicemente per far divertire, o per stupire il loro pubblico.
Alla fine dicono "per questo spettacolo non abbiamo preso soldi. Se volete lasciare un offerta ci fate contenti".
E iniziano a girare tra la folla con il cappello che si riempie di monetine (non sempre, a dire il vero).
Ely e le sue compagne; i musicisti calabresi del "Sax Quartet Sator"; gli acrobati-clown del gruppo francesce "La Berlue"; il "Jeco" friulano, che si attacca alle persone che incontra per strada; il gruppo Keniota "Super Mambo".Laberlue
Ognuno di loro sa fare qualcosa!

Non è poco, in un’epoca in cui - per avere successo, andare in televisione, essere venerati dal pubblico e guadagnare pure un sacco di soldi - non è richiesta alcuna abilità.
Guardavo questi artisti e mi passavano davati agli occhi i vari tronisti, letterine, amici degli amici. Jeco
E pure Fabrizio Corona.
Mi è venuto in mente che tra qualche giorno sarà in Basilicata.
Stavolta non da imputato, ma da ospite.
Sembra incredibile, ma qualcuno lo ha invitato.
Se posso dare un consiglio, andate a
vedere i buskers.
Fino al 12 agosto sono in Basilicata.
Costano molto meno e valgono molto, molto di più.

P.S. Qualche sera fa avevo incontrato uno dei più grandi clown italiani viventi: Carlo Colombaioni. colombaioniLo ha invitato a Potenza l’Officina del Circo di Avigliano.
Appesantito dai suoi 74 anni, da un ictus che lo ha semiparalizzato e da una caviglia slogata il giorno prima, non si è neanche sognato di rinunciare al suo spettacolo.
Ha portato in scena la vera passione.
"Io morirò qui - mi ha detto alla fine dello spettacolo - il teatro sarà il mio cimitero".


Ma che aspettate a batterci le mani, a metter le bandiere sul balcone?
Sono arrivati i re dei ciarlatani, i veri guitti sopra il carrozzone.
Venite tutti in piazza fra due ore, vi riempirete gli occhi di parole
la gola di sospiri per amore e il cuor farà tremila capriole.

 

 ["Comica Finale", Dario Fo - 1958]