Un cavo d’acciaio teso nel vuoto tra  Pietrapertosa e Castelmezzano.
Indossi l’imbragatura, ti agganciano, ti chiedono le generalità e il peso.
Reciti le tue ultime volontà e via, in volo tra le Dolomiti Lucane…..

P.S. Questo è il mio primo video-post!





Ieri ho incontrato il premio Nobel per la pace Betty Williams.
Bella persona.
Era a Matera per verificare lo stato di avanzamento del suo progetto: costruire una città dei bambini e della pace in Basilicata.INTERVISTA BETTY 04
L’idea la lanciò tre anni fa, nei giorni in cui il Governo Berlusconi approvò il decreto che prevedeva la costruzione del deposito nazionale delle scorie nucleari a Scanzano Jonico.
Dopo quindici giorni di manifestazioni, blocchi stradali e ferroviari, il Governo ritirò il decreto, salvando da morte sicura un territorio che si regge sull’agricoltura e sul turismo.
Per evitare che a qualcuno tornasse in mente un’idea tanto scellerata, la Williams piantò in quell’area un albero di ulivo e disse: "qui faremo la città dei bambini e della pace".
Sono passati tre anni e poco o niente è stato fatto, nonostante la Premio Nobel sia tornata in Basilicata altre tre volte.
Ma l’area è ancora incolta, abbandonata. Le amministrazioni locali hanno fatto ben poco.
L’unico presidio è rappresentato dai volontari dell’associazione Scanziamo le Scorie.
E questa vivace signora irlandese continua a dire: "signori, io la città dei bambini la voglio fare. Ne ho già parlato in tutto il mondo. Porterò qui anche le altre donne Premio Nobel per la Pace. Porterò anche il Dalai Lama".
Ma si sa, la politica ha i suoi tempi.
In fondo, sono passati solo tre anni.
E poi, la politica mica può andare dietro a tutti i Nobel per la Pace.
Il nuovo Sindaco di Matera Sen. Emilio Nicola Buccico, infatti, ieri aveva cose più importanti da fare.
Così, dopo un breve saluto, ha salutato la signora Williams dicendo: "non credevo che fare il sindaco fosse così impegnativo. Da stamattina, questo è già il terzo incontro al quale sono costretto a partecipare".
Si, ha detto proprio "costretto".
La Betty ha ascoltato la traduzione dell’interprete e ha sorriso.
Lui ha aggiunto: "costretto in senso buono, ovviamente".
Ovviamente.





Jacopo ne ha parlato ieri sera ad "Anno Zero" ed è stato molto chiaro sull’utilità dei pannelli fotovoltaici e soprattutto sulla convenienza (eco-nomica ed eco-logica) dell’operazione.
Io non mi sono ancora lanciato nell’avventura perchè non ho una casa sulla quale installare i pannelli, ma sostengo il progetto e lo giro a questi quattro gatti di amici che frequentano questo blog.
Chi volesse saperne di più, qui troverà tutte le informazioni http://www.jacopofo.com/?q=pannelli-solari.

"E’ la semplicità che è difficile a farsi”. B. Brecht