Era sola con il suo dolore.
Il dolore per aver perso il bambino che aveva desiderato.
Il dolore per aver scelto di non portare a termine la gravidanza, perchè un certificato le aveva detto che il suo piccolo sarebbe nato con gravi malformazioni psichiche.
Forse stava pensando che ci avrebbe riprovato, perchè lei e il suo compagno hanno tanto amore da donare a un figlio.
All’improvviso arrivano degli uomini in divisa che iniziano a interrogarla.
Poi interrogano la donna che è nel letto accanto al suo.
Altri agenti stanno interrogando i medici.
Sequestrano la cartella clinica. Portano via anche il feto.

Non è un romanzo di Kafka. E’ tutto vero.
E’ successo nella Clinica Ostetrica del Nuovo Policlinico di Napoli.
Gli agenti sono arrivati perchè hanno ricevuto una telefonata anonima: "stanno commettendo un infanticidio. Fate presto".
Era tutto in regola. Tutto si era svolto rispettando la legge.

 

Leggendo queste notizie sono rimasto profondamente indignato e disgustato.
Quella persona che ha chiamato la polizia quale Paese immagina per noi?
In che modo pensa si debba regolare la nostra società se non con le leggi dello Stato?
E’ stato un gesto d’amore infliggere a quella donna una violenza tanto grande, in un momento già così drammatico?