Il tema non è sicuramente nuovo, ma è quello che professionalmente mi interessa di più: il web sta cambiando i mezzi di comunicazione tradizionali e il sistema dell’informazione?
Ne abbiamo parlato al RomeCamp, nel dibattito organizzato da Cannocchiale.tv, che è iniziato con un leggerissimo ritardo (appena tre ore) rispetto a quanto annunciato.
Se ve lo siete perso e se avete intenzione di punirvi, qui sotto c’è la registrazione del match tra Achille, Fabrizio e me (tutti vergognosamente d’accordo).
Dura una ventina di minuti.

 

 





Ok ok, ricomincio a scrivere.
Non è facile dopo più di due mesi di pausa.
C’è tanto da dire.
Iniziamo con gli appuntamenti.
Domani mattina sarò al RomeCamp08.
Verso le 12 discuteremo di un tema nuovo: rapporto tra media tradizionali e new media, tra giornalisti e blogger.
Ne parlerò con Achille e Fabrizio.
Se vi interessa siamo qui, in diretta streaming.

Aggiornamento: il dibattito è rinviato alle 15.





Da tre giorni sto cercando di buttare giù due righe sul MateraCamp, ma i tanti post, i commenti, le foto messe in rete dai tanti partecipanti mi hanno impedito di farlo.
Sto facendo una full-immersion di emozioni. Quelle che abbiamo vissuto in quei due-tre giorni trascorsi a Matera.
Non mi metto a linkare tutti perchè non ce la faccio fisicamente, ma sono convinto che il MateraCamp è andato così bene perchè ha partecipato tanta bella gente.
Tutti stanno parlando di queste giornate in termini esaltanti e non dico altro. Solo due cose.

La prima: un ringraziamento a Clarita che si è trovata improvvisamente a gestire l’organizzazione una manifestazione complicatissima. Lo ha fatto in maniera impeccabile e sempre con il sorriso sulle labbra, anche se non è stata in Fgci.
E’ stata bravissima e con lei hanno dato il massimo anche il suo Gianfranco, la mitica Catepol con husband altrettanto mitico, Donato e gli altri blogger lucani che hanno lavorato per ospitare nel migliore dei modi i campers.
Si poteva fare di più? Meglio? Sicuramente si, ma per come sono andate le cose, tutti hanno dato il massimo.

La seconda: in questo MateraCamp ha prevalso l’aspetto "social", anche se nel dibattito non sono mancati interventi interessanti e appassionati, come quelli di Antonella e Marco, di Elena/Velas, di Alessio (anche se credo sarà migliore ciò che "presenterà" Magda tra un paio di mesi!).
Non voglio fare analisi sociologiche sul fenomeno (non ho neanche la lucidità necessaria per farlo), ma solamente sottolineare che molti dei partecipanti avevano voglia di conoscere, incontrare, re-incontrare, ascoltare, raccontare, ridere, rilassarsi.
Il contesto era quello ideale e ne abbiamo approfittato.
Con Mariangela siamo arrivati a Matera dopo un periodo difficile e abbiamo trovato persone bellissime: quelli che conoscevamo già, gli amici e quelli che abbiamo sentito subito vicini, con i quali abbiamo condiviso momenti intensi, anche di intenso cazzeggio, ma intensi.
Amici? Una definizione impegnativa dopo un solo incontro, ma io ho il brutto difetto di fidarmi delle mie emozioni e delle mie sensazioni. Diego è sicuramente un amico, lo era già prima.
Sono sicuro che Enrico, Diana, Stefano, la Signora Franca, la star Laura (non blogstar, solo star) e Antonio, lo diventeranno presto.

Ah dimenticavo una cosa importantissima: daje!!!!

Le foto sono di Giovy, Googlisti e Epifani (se non sbaglio)

[Aggiornamento] Ieri ho scritto di getto le mie impressioni a caldo (a caldo? dopo tre giorni!).
Oggi voglio aggiungere un saluto alle persone che ho incontrato a Matera e che mi ha fatto piacere rivedere.
Non è una classifica in ordine di importanza, ma rispetta solo l’ordine dettato dalla mia memoria.
Inizio da Susan, anche se non se lo meriterebbe per quello che vota.
Poi Giuseppe, che non conoscevo - né personalmente, né professionalmente - e che è stato una bella scoperta, sotto tutti i punti di vista.
Maxime, che avevo conosciuto a Roma, come il clan campano Manfrys-Lord Zarcon-Kiro.
Gigi e Donato, co-protagonisti della prima puntata del defunto web-to-web.
Le "virago" Marileda e Paola e poi i blogger lucani che - oltre a partecipare - hanno offerto il loro calore agli ospiti: Mirella (che è pure romanista, anche se deve essere rieducata sul rispetto della figura del Capitano), Carlo (che non ci ha fatto trovare l’agognato espressino al bar di DataContact, ma si è impegnato al massimo per soddisfare il nostro palato), Stefania (che ancora non si decide ad aprire un blog), Gioffry e i "potentini" Maria, Vito e Lorenza.
I due mini-blogger Riccardo e il mitico Sebi (che è pure amico mio!)
E ancora, Francesco della Compagnia del Cavatappi che ci ha sfamato, con un buffet meraviglioso e che - secondo me - resta uno dei più interessanti esempi di come, anche in Basilicata, si possa fare impresa sfruttando la rete. Mi piacerebbe che diventassero un modello per molti giovani lucani.
L’ultimo saluto a Giovy, che ci ha fatto la foto più poetica. Questa.

Tutti avranno pensato che si trattasse delle mani dei Silvia e Pietro, prossimi sposi .
In realta siamo noi.
Non avrei mai creduto di fare un post del genere.
Ma alla fine ho ceduto alla tentazione, perchè mi faceva veramente piacere salutare tutti e sicuramente qualcuno l’ho dimenticato.
Farò delle aggiunte day by day.





Arriveranno da tutta Italia e si riverseranno nei vicoli dei Sassi, gli antichi e suggestivi rioni materani.
Si riconosceranno immediatamente perché pronunceranno parole tipo: Twitter, plug-in, page rank e altri incomprensibili termini.
Tra loro si rivolgeranno domande come: "hai aggiornato la release di Word Press?", oppure "hai scaricato le foto su Flickr?".
I blogger sono persone strane, è vero. Ma non sono pericolose e possono anche risultare simpatiche.
Il 3 maggio si incontreranno a Matera - dalle 10 alle 18 alle Monacelle – e discuteranno di tecnologie, internet, innovazione, di vecchi e nuovi modi di comunicare, lavorare, fare affari, divertirsi.
Ne discuteranno tra loro e con tutti i cittadini che vorranno partecipare al secondo BarCamp di Matera, la prima città del mezzogiorno d’Italia a ospitare una manifestazione del genere.
Il BarCamp è una "non-conferenza", nel senso che il tema del dibattito non è imposto da chi organizza ma è deciso da chi partecipa.
Si prende un post-it, ci si scrive sopra il titolo e l’ora in cui si intende fare l’intervento e si incolla in bacheca.
Il dibattito su ogni singolo tema dura pochi minuti, poi chi è interessato ad approfondire si sposta in un’altra sala.
 
Tenere un BarCamp in una città del sud, vuol dire anche riflettere sulle opportunità di sviluppo offerte dalla rete, da internet. Vuol dire raccontare ai giovani materni, lucani, italiani, che si può anche lavorare sfruttando le potenzialità della rete.
Ma nel barCamp a raccontare sono le esperienze di chi ce l’ha fatta.
 
Il concetto di "rete" ha anche ispirato gli organizzatori della manifestazione che hanno cercato di coinvolgere tutti i soggetti presenti sul territorio, perché se si lavora insieme si lavora meglio.
Così è arrivata la disponibilità del complesso "Le Monacelle", che ospita la manifestazione; ci saranno i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Matera che gestiranno il buffet offerto agli ospiti da un gruppo di giovani imprenditori di Lauria, "La compagnia del Cavatappi" (vendono prodotti tipici lucani va internet), da "Tesori di Lucania" e dall’Associazione per la valorizzazione del pane di Matera; le guide della Cooperativa Artezeta accompagneranno gli ospiti alla scoperta delle bellezze storiche e artistiche della città; Videouno curerà la diretta dell’evento che sarà trasmessa dal MioTg; poi l’acqua Gaudianello, l’Apt di Basilicata, le associazioni Blues On, Amici del Turista e Egghia, Exent, Trend Expo.

Qui finisce il comunicato stampa, ma se volete saperne di più leggete qui, se ancora vi dovete prenotare andate sul wiki.
Se ancora non siete soddisfatti, rivolgetevi a Clara che si è dovuta sobbarcare da sola l’organizzazione dell’intera manifestazione, in maniera impeccabile (con il supporto del suo tesoro e di Catepol & husband), fino a fornire ai partecipanti le previsioni del tempo su Matera!
In chiusura, per chi non lo sapesse, aggiungere che nel primo MateraCamp (avevo saputo della sua esistenza da Diego) è iniziata la mia avventura da blogger.
Se questo è il risultato, pensateci bene prima di venire!

La mia prima partecipazione a un BarCamp - in veste di cronista - l’ha immortalata Stefano Epifani.




Impegni di famiglia mi impediscono di continuare a lavorare per il MateraCamp, in programma il prossimo 3 maggio.
Mi dispiace molto, ma sono sicuro che l’agguerrito staff  organizzativo farà del suo meglio, per garantirvi un ottimo soggiorno in una città unica al mondo (non a caso è patrimonio dell’Unesco).
Continuate ad iscrivervi sul Wiki ufficiale e ricordatevi di prenotare un posto letto, altrimenti rischiate di dormire nella Gravina.
Spero di essere con voi almeno in quei giorni.

 

Di sicuro non riuscirò ad essere al TwitterCamp, organizzato dall’attivissimo Gigi il quale - a parte il colore del pigiama che dovranno indossare i partecipanti quando andranno al letto - mi sembra che abbia già previsto tutto ciò che serve a rendere perfetta una manifestazione.
Si svolgerà il 18 aprile a Venezia e - anche in questo caso - sarà una bella occasione per vedere tanta gente simpatica e una città splendida (non a caso è patrimonio dell’Unesco).
Poi, se non ci sono io, è un altro buon motivo per andarci!





Torno a scrivere dopo una breve pausa di riflessione.
Mi stavo un po’ stancando di certe polemiche, di discussioni sterili, di aggressioni verbali che, sinceramente, fatico già a sopportare nella real life.
Ma proprio mentre stavo per uccidere questo blog, c’è stato un evento inatteso: la chiusura di Blog Babel.
Per chi non lo sapesse, si tratta (trattava?) di un servizio utilizzato da moltissime persone per conoscere gli argomenti di discussione affrontati nella blogosfera.
Una piccolissima parte di utenti, invece, seguiva la classifica dei blog italiani, stilata in base ad un misterioso algoritmo (più segreto della formula della Coca Cola).
Dopo aver appreso la notizia, ho tentato il suicidio un paio di volte, ma poi ho pensato che forse - senza classifiche - la blogosfera inizierà a trasformarsi.
Ho visto blog che voi umani non potreste nemmeno immaginare; ho immaginato un esercito di blogger impegnati a migliorare le condizioni di vita dell’umanità; ho sognato di dirigere un giornale che utilizzasse le potenzialità della carta stampata, della radio e della televisione, informando in maniera più completa e libera di quanto non facciano la carta stampata, la radio e la televisione.
Si-può-fare!!! 

E mi piacerebbe cominciare a farlo al prossimo BarCamp di Matera, previsto per il 3 maggio.
Mi piacerebbe che in quell’occasione si mettessero in cantiere un po’ di progetti innovativi, nel campo della comunicazione, dell’informazione, dell’educazione, dell’arte, di tutti i settori - insomma - in cui i blog possano portare una ventata di novità.
Io - per quanto mi compete - ci sto ragionando da un po’ e cercherò di portare il mio contributo al dibattito.
Ma adesso è ancora presto per discutere di contenuti, ora c’è un’altra priorità: prenotare l’albergo.
L’agguerrito team che sta organizzando la manifestazione (Monica, Giovanni, Clara e il sottoscritto) ieri ha effettuato un sopralluogo nella splendida Città dei Sassi e - come era prevedibile - ha potuto riscontrare che per il ponte del Primo Maggio i posti letto sono quasi tutti occupati.
Qualcosa è rimasto, ma è urgentissimo prenotare per non rischiare di dormire nella grotta in cui Pier Paolo Pasolini ha girato la scena della natività del "Vangelo secondo Matteo".
Cosa c’è da fare allora?
Tutte le informazioni si trovano sul blog ufficiale o sul wiki, nel quale è possibile registrarsi e partecipare attivamente all’organizzazione del BarCamp.
Stiamo cercando di offrire ai partecipanti quanto di meglio offre il territorio, in termini di ospitalità, gastronomia, bellezze naturali e artistiche.
Senza contare che ci saremo anche noi!

 

 





Sono ancora a Roma per ragioni poco piacevoli e nel fine settimana ho cercato di tirarmi un po’ su il morale partecipando al "PiùBlogCamp", al Palazzo dei Congressi nell’ambito della fiera della piccola e media editoria "Più Libri Più Liberi".

badgeNon mi dilungo molto anche perchè dovrò fare una faticaccia a inserire un po’ di link, di un po’ di amici vecchi, nuovi e usati (sarebbero quelli che conoscevo solo in rete ma che non avevo mai visto in faccia).
Sono arrivato al Palacongressi venerdì, perchè avevo letto sul programma che c’era un dibattito al quale partecipava Diego. Non che l’argomento mi appassionasse più di tanto - si parlava di blog a ruota libera - ma devo dire che Sofi lo ha condotto meglio di Bruno Vespa (dai scherzo Anto’, lo hai condotto MOLTO meglio di Bruno Vespa) e poi Zoro è sempre un mito (o un genio?).

In ogni caso, l’iniziativa mi ha introdotto nell’atmosfera del mio primo BarCamp da blogger (quello di Matera lo avevo seguito da giornalista).
Sabato c’è stata la cena nella quale sono stato molto poco "social", anche perchè negli ultimi venti anni con Diego ci siamo visti tre o quattro volte e sempre per poche ore, quindi avevamo qualcosa da raccontarci e - soprattutto - lui che è il mio maestro, doveva spiegarmi bene i meccanismi di un BarCamp.
Nonostante tutto, ho conosciuto tre dolci pulzelle che avevo solo incontrato di sfuggita in rete (le avevo solo viste nominare da qualcuno su Twitter): Mae, Svaroschi e Pm10.
Molto simpatiche ma non pensate a male, perchè accanto a me c’era anche Mariangela!
A cena ho conosciuto anche Andrea Beggi (nuovo), Stefigno (usato) e Maxime (usato).
Tra i tavoli si aggiravano tre loschi figuri (cosa ben diversa dalle tre dolci pulzelle) armati di cannoni, uno di videocamera e tanti altri con una miriade di fotocamerine e videotelefonini.
Se avete qualche ora da perdere è tutto su Flickr.
Dopo questa cena, purtroppo c’è stato il forfait di Monica che questa trasferta a Roma l’aveva programmata da un mese. Si è beccata la terribile influenza calabro-lucana, che ha tenuto a casa anche qualcun altro.

La domenica c’è stato blog e giornalistiil BarCamp vero e proprio e l’unico momento in cui il dibattito si è vivacizzato è stato dopo l’intervento di Claudio, a proposito del rapporto tra blog e giornalismo, anzi tra blog e giornalisti.
E’ stato l’unico confronto vero della giornata e la parte conclusiva l’ha messa in rete Manfrys (il mio supporto tecnico online, anche lui amico stra-usato).
Il tema era interessante e Claudio ha proposto spunti interessanti (anche se non li condivido), ma il dibattito è stato troncato sul nascere.
Sull’argomento avrei molte cose da aggiungere, ma magari lo farò domani, appena mi sarò ripreso da questa sbornia di link.
Di queste giornate mi restano tanti amici, oltre a quelli già citati. Tra i nuovi, ricordo: Jtheo, Kiro e
Markingegno  che - se non sbaglio i nomi - hanno continuato a discutere con me di giornalismo anche dopo l’interruzione; Francesca, Stefano Epifani, Fabio, i due Googolisti con i quali non ho scambiato neanche una parola ma solo un paio di sorrisi; Eddypedro e Tom maso.

appuntiTra gli amici usati: ho visto in faccia Dario, che dal suo avatar sembra molto più grande (non dico vecchio per non danneggiarmi troppo) e Luca (conosciuto by Twitter ma con un blog, per me, incomprensibile).
A questo punto ho perso ogni facoltà mentale e chiedo scusa per le dimenticanze.
So che Zoro mi insulterà molto per questo post, ma ora è in Francia e forse avrà di meglio da fare che leggere il mio blog.

Le foto sono di …Lord Zarcon e Manfrys




hugNon sto passando un bel momento.
Spero finisca presto e nel migliore dei modi.
Nel frattempo voglio ricambiare l’abbraccio forte di chi mi sta facendo sentire il suo affetto.
La rete è veramente una bella cosa: ci si conosce per caso e senza neanche guardardarsi in faccia si stabiliscono legami di amicizia, forti come difficilmente se ne riescono a costruire nella vita di tutti i giorni.
Forse perchè in rete ci si sceglie, si seleziona - tra i tanti - chi ha più affinità con il nostro modo di essere.
Ma non voglio lanciarmi in letture sociologiche da quattro soldi.
Voglio solo ringraziare chi mi sta facendo sentire un po’ più forte, in questi giorni difficili.
Un abbraccio forte a Monica, Elena, Giuseppe, Lucia e Caterina.

piublogcampCi sono altri amici che ho incontrato qui tra i fili della ragnatela, molti dei quali non ho ancora conosciuto di persona. Non so se ci saranno tutti, ma spero di conoscerli sabato sera alla cena o domenica mattina al PiùBlogCamp di Roma.
In realtà non sono neanche troppo sicuro di esserci. Farò di tutto.





Mi lascio alle spalle giornate un po’ particolari: gioie, dolori, ancora gioie.
Ora si ricominicia. Con il lavoro, con la vita… e anche con il blog.
Proviamo a buttare giù pochi punti, per ragionare sulle cose da fare.

  1. Il 13 ottobre abbiamo dimostrato, anche ai più scettici, che è possibile stanare le persone che animano il web e renderle protagoniste di una azione concreta sul territorio (quello vero non quello virtuale).
  2. Quell’iniziativa sarà la base della nuova Associazione che stiamo costituendo.
  3. Mentre lavoriamo sulla creazione di "Lucania.Social", è partito il progetto "Visioni Urbane". Non sto qui a spiegare di cosa si tratti, ma vi rimando al blog creato apposta da Alberto Cottica, che sta coordinando l’iniziativa. Credo che le due cose si possano incontrare.
  4. Giovanni ha già iniziato a lavorare sulla prossima edizione del BarCamp di Matera e credo che su questa manifestazione si possa costruire una nuova esperienza di "lavoro in rete".

In questo periodo sono un po’ spompato e senza troppe idee.
Quelli che ho scritto sopra sono solo quattro punti-spunti di riflessione.
Trasformiamoli insieme in qualcosa di concreto.

Mi piace pensare che i blogger abbiano "una tendenza (persino etica) a provare a fare cose belle insieme".





Intervista EstragonQuesto è un altro tema che mi sta molto a cuore e vi suggerisco (in molti lo avranno già fatto) di leggere questo post di un lucano molto in gamba.
Tra l’altro, è lui che a maggio ha avuto la malaugurata idea di organizzare il BarCamp di Matera, dove ho partorito l’idea di aprirmi un blog.
Ecco il link