Da bambino in casa ascoltavo spesso questa canzone, ovviamente senza capirne il senso.
Ma mi attirava questa voce profonda, decisa, fiera.
Poi mio padre mi spiegò che parlava di un operaio che si vergognava di dire al figlio che era stato licenziato, perchè aveva scioperato.
Soltanto alla fine del racconto si convince e dice alla moglie di richiamare il bambino:

"O cara moglie io prima ho sbagliato,
di’ a mio figlio che venga a sentire
che ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà".

Oggi quella voce profonda, decisa e fiera - quella di Ivan Della Mea - si è spenta.
E forse si è spenta per sempre anche quella politica che era animata da valori, ideali di giustizia, libertà.
Da persone che arrivavano a rischiare il posto di lavoro, o la vita, perché tutti avessero pari diritti, pari opportunità.
Probabilmente la mia è solo retorica.
Ma ogni tanto preferisco ricordare a me stesso che ci potrebbe ancora essere una speranza.