Torno a scrivere dopo una breve pausa estiva e lo faccio perchè l’Olimpiade di Pechino ha messo in evidenza ancora una volta come uno strumento libero, democratico e partecipativo - come è il blog - possa essere usato in maniera illiberale, antidemocratica e volgare.
Mi riferisco a quanto sta accadendo sul blog che la Rai ha aperto, per stabilire un rapporto tra i giornalisti inviati ai Giochi e gli utenti.
Al primo post, tra i tanti complimenti per l’iniziativa, sono comparsi i primi insulti nei confronti della Rai e dei giornalisti che stanno seguendo l’Olimpiade.
E il testo del primo post era semplicemente: "Presto i commenti dei nostri inviati a Beijing2008".
Nel secondo post, Giampiero De Luise - inviato della Rai a Pechino, incaricato di curare il blog - risponde alle critiche e fornisce spiegazioni alle richieste di chiarimento dei lettori più educati.
Ma inesorabili arrivano altri commenti violenti, insulti, ingiurie che costringono De Luise - nel terzo e ultimo post - a chiudere le comunicazioni, dopo aver cancellato i commenti più volgari.
Tanto per non sembrare aziendalista - e chi mi segue sa bene che non lo sono - premetto che secondo me la Rai poteva anche investire un po’ di più sul blog olimpico, visto che ha messo una sola persona a gestirlo.
Premetto anche che De Luise forse poteva andare avanti, cancellando i commenti ingiuriosi e continuando a tenere aperto un canale con i telespettatori più civili, anche quelli critici (come del resto ha fatto nel secondo post).
Ciò detto, mi sembra assurdo che gli utenti della rete, così forieri di modernità e innovazione, non abbiano apprezzato lo sforzo della Rai - un’azienda che sta attraversando un momento poco felice - di aprire un canale informativo attraverso un blog, per coprire un evento così importante cone l’Olimpiade (coperto, tra l’altro, anche con una rete televisiva analogica, una sul digitale terrestre, una sul satellite e otto canali streamig in internet).
Credo che l’innovazione non vada d’accordo con il pregiudizio e l’ideologia e invece, troppo spesso, mi trovo a leggere nei blog parole intrise di pregiudizio e di ideologia, a partire da quello che guida le migliori classifiche italiane e insulta i giornalisti nelle piazze.
Credo che le novità vadano valutate positivamente, a prescindere.
Poi si può criticare e - nel caso di un servizio pubblico - è un diritto criticare.
Ma credo che, con la chiusura del blog olimpico della Rai, si sia persa una bella occasione per far capire alla Rai che il blog può essere uno strumento utile a migliorare l’informazione, a stabilire un rapporto diretto e uno scambio con chi, di solito, è solo utente passivo dell’informazione.
Questo, almeno, è il motivo per cui io - da giornalista della Rai - ho deciso di aprire un blog.
Forse lo stesso motivo per cui lo hanno fatto altri colleghi come Sandro Ruotolo, Pino Scaccia e Pino Bruno e per cui lo ha fatto il direttore del Tg1, Gianni Riotta.
Spero che - dopo questa brutta esperienza - i dirigenti di Viale Mazzini e i direttori di testata abbiano ancora voglia di investire uomini e mezzi per informare attraverso i blog.
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19 commenti a "Blog libero, insulto libero"
però è anche vero che la rai dovrebbe interrogarsi sul mutivo di tanto livore.
@Antonio Vergara ammesso e non concesso che la Rai si sia macchiata delle più gravi colpe dell’informazione italiana (e non credo sia così perchè la Rai ha anche tanti meriti, nonostante sia stata guidata da personaggi non.sempre all’altezza della situazione), che cosa dobbiamo fare? La chiudiamo? La vendiamo a qualche editore televisivo italiano a caso? Oppure cerchiamo tutti insieme - lavoratori della Rai e utenti - di migliorare la qualità del servizio pubblico? Gli insulti non servono a nessuno e in questo caso sono serviti a fermare una buona iniziativa della Rai.
Chi ci ha guadagnato?
Confesso, appena ho letto sul tuo post che Riotta ha un blog mi e’ subito cresciuta la voglia di lasciargli qualche commentaccio. Per caricarmi meglio ho scelto il post con la sua intervista a Ruini. Mi sono fermato quando, prima dell’intervista, e’ andata la pubblicita’ ad un prosciutto di tacchino. Ho capito allora che quello era lo spazio del salace e provocatorio contributo critico dello straccalissimo Gianni.
Per quanto riguarda il blog olimpico, hai ragione e mi pare incredibile che la RAI non abbia previsto in anticipo un fenomeno del genere pretendendo invece di fare le nozze coi fichi secchi.
Nonostante tutto, W la RAI (dai capoccioni agli operai): considero ben spesi i miei euro di canone rai perche’ tutti devoluti a pagare “610″ di Lillo e Greg.
Ciao
Cacioman
Io credo che il mondo di internet non sia un sottoinsieme di quello “reale”, ma che ne sia un riflesso piu’ o meno omogeneo. E questo rende ragione del fatto che come esistono (e sono sempre esistiti) i qualunquismi da bar e le scritte anonime sui muri, cosi’, nel mondo della Rete esistano i “troll”.
Preso atto che tale fenomeno esiste, ognuno dovrebbe decidere come rapportarsi a esso.
Di sicuro i blog restano uno strumento fondamentale ed è ora che anche il mondo del giornalismo e della comunicazione inizino a confrontarcisi. Sperando che non lo facciano nel modo sbagliato.
Quello che dico sempre io e che una azienda considerata “evil” cioè “cattiva” nei confronti dei suoi clienti, non può aspettarsi che, semplicemente presentandosi in internet, faccia cambiare idea alle persone.
Per cui qualsiasi persona un minimo a conoscenza delle dinamiche di rete, avrebbe potuto prevedere e risolvere una situazione del genere. Capisco che le parolacce e le offese non abbiano giustificazione, ma pensare che nessuno le usi è una utopia.
Basta però moderare i commenti e automatizzare i filtri antispam su alcuni termini e il problema offese “sopra le righe” lo risolvevi senza sforzo.
Quello che invece è da osservare è che un blog pensato per seguire le olimpiadi, abbia un post datato 5 agosto che dice solo “Presto i commenti dei nostri inviati a Beijing2008″, un secondo datato 10 agosto (ben 5 giorni dopo e ben 2 giorni DOPO l’inizio delle olimpiadi) in cui delle olimpiadi non si dice nulla, e un ultimo datato 14, scritto solo per dire che il blog non continua.
Ho l’impressione che si sia colta l’occasione per togliersi dalle scatole una “incombenza inutile” come il blog, cosi da potersi dedicare con calma a “impegni più seri”.
Finchè i rapporti con il proprio pubblico, anche infuriato, viene considerato “poco importante” si continuerà ad essere considerati, e purtroppo a ragione, una azienda da criticare.
Scusate se entro in questo blog (in cui sono arrivata non so come!). Ma io non credo che il problema fondamentale sia la Rai e in fatto che sia un blog della Rai. Perchè se voi fate un giro nel blog di Pino Scaccia, che è comunque un blog della Rai, l’ atmosfera che si respira è completamente diversa. Eppure è Rai anche quella.
[...] un muro. (ne parlavo ieri con luca a cena, ma cristiano è stato più veloce di me) (ne parla anche alfredo) Tags: blog, community, community manager, lavoro, pechino 2008, rai, sirdrake, sottovalutare Ne [...]
Molto semplicemente: questo è quello che succede quando si mettono dei dilettanti a fare un lavoro da professionisti.
De Luise è probabilmente un ottimo giornalista (non lo conosco e non posso dire) ma non è certo un community manager.
Finché in Italia continueremo a pensare che i lavori collegati alla rete possono essere svolti da chiunque senza un minimo di preparazione, questi saranno i risultati. Ha ragione Roberto, purtroppo spesso la gente si comporta male, pensare che non lo faccia è un’utopia. Ma un buon community manager sa come intervenire per fare emergere il lato sano della discussione.
Purtroppo questi sono episodi che fanno male allo sviluppo della cultura di Rete: al prossimo giro la Rai eviterà del tutto di pensare a qualcosa di simile, e risponderà a chi dovesse proporlo che “intanto il blog non funziona”. A quel punto avremo fatto un passo indietro, e avremo perso. Tutti.
+ 1 su federico
@Asended sono perfettamente d’accordo con te: la disputa blogger Vs giornalisti è diventata stucchevole. Sarebbe ora di cominciare a lavorare insieme per migliorare le reciproche competenze.
@Felter che il blog olimpico non sia partito nel migliore dei modi è vero, ma che la Rai adesso rappresenti il male mi sembra veramente eccessivo. Non sto qui a fare l’apologia dell’azienda per la quale lavoro, ma credo che in Italia - nonostante tutti i limiti - continui a rappresentare il meglio dell’informazione radiotelevisiva.
@Stella è vero, come dice anche Roberto bisogna conoscere le dinamiche della rete per lanciarsi in una avventura del genere. Un blogger esperto come Scaccia avrà sicuramente passato brutti momenti con i disturbatori, ma ora sa bene come gestirli (oltre ad avere un bellissimo blog).
@Federico condivido quello che dici. Probabilmente in Rai non esiste un comunity manager (non ne sono sicuro, ma lo sospetto fortemente), anche perchè la Rai ancora non ha mai investito in maniera decisa sulla rete, nonostante sia stata la prima emittente - con RaiNet - a sperimentare l’informazione in Internet. Sono d’accordo con te anche sulla necessità di collaborare, per andare avanti.
@Auro ti ho scritto quello che penso sul tuo blog.
Condivido quello che ha detto Asended, purtroppo in rete ci sono sempre stati e sempre ci saranno i “troll”, come nella vita reale ci sono e ci saranno sempre degli idioti. Il problema è come ci si pone di fronte ad essi, a mio modestissimo parere avrei semplicemente bloccato i commenti con gli insulti e continuato ad interagire con la comunità “educata”
[...] di Pechino. Mi piace credere che i responsabili del blog abbiano valutato a mente fredda la bufera che si è abbattuta su di loro e le critiche - quelle costruttive - nei confronti di un [...]
Caro Alfredo,
sono un tuo correggionale che t’ammira per l’ottimo lavoro che svolgi al tg3, e che quando t’ha visto le prime volte ha potuto notare la passione e la competenza con cui svolgi il tuo lavoro, oltre ad una ventata di freschezza che ha fatto benissimo al ns Tg regionale. ti leggo in questo ed altri blog, come quello di Zoro per esempio.
solitamente sono d’accordo con te, forse anche perchè abbiamo una provenienza culturale simile.
però, con franchezza ti dico che la difesa dell’indifendibile è patetica, specialmente quando lo si mette su questo piano: “l’Olimpiade di Pechino ha messo in evidenza ancora una volta come uno strumento libero, democratico e partecipativo - come è il blog - possa essere usato in maniera illiberale, antidemocratica e volgare” (ndr:sic!)
ma come Alfrè? lo strumento è vostro (blog rai)
e chi ci scrive è un illiberale anti democratico??? passi per le volgarità, ok!
però se posto un commento negativo e/o critico sono un antidemocratico; se dico che la partita di calcio mixata con la finale-terzo posto è stata un obbrobrio sono antidemocratico;
se giudico inadeguati e poco interessanti servizi e interviste, sono una fascista;
se lo streaming funziona poco e male sono un disfattista e via dicendo…
ma se non si riesce a gestire un blog, se non si è coscienti dello strumento e della potenza dello stesso, se non si ha tempo ecc. perchè dovrei essere tacciato di illiberalità ed antidemocraticità solamente se lo uso? e nel caso in cui esprima una critica devo essere apostrofato come “pregiudiziale ed ideologico”?
è noioso sentirtelo dire Alfredo! tanto quanto Silvio che dà del “comunista” a chiunque non gli dia ragione…
e sappiamo benissimo che non è cosi.
Cordialmente
Arnulfello
Caro Arnulfello, ti ringrazio per i complimenti che mi fai per il mio lavoro e ti ringrazio anche per le osservazioni che fai rispetto al post.
Acetto le critiche come accetto i complimenti, se sono civili e costruttivi.
Però devo spiegare meglio: non antidemocratico e illiberale chi critica, ci mancherebbe altro. Non mi ricordo più in quel commento ho scritto che gli utenti della Rai hanno tutto il diritto di protestare se non sono soddisfatti del servizio offerto.
Ma credo che gli insulti e le offese servano solo a interrompere qualsiasi dialogo. Per questo credo che siano antidemocratici, perchè la democrazia è fatta di confronto di opinioni diverse. Se qualcuno cerca di sopraffare, seppur verbalmente gli altri, è violento e antidemocratico.
Ma a parte questa precisazione, non ho alcuna difficoltà a dire che il blog olimpico della Rai non è il massimo dell’efficienza e che è stato commesso un errore di sottovalutazione, affidandolo a una sola persona che ha competenze giornalistiche ma, forse, ne ha poche dal punto di vista delle comunità digitali (non lo so per certo perchè non conosco De Luise).
Allora, diciamo pure che la Rai ha sbagliato, diciamo pure che un esperimento del genere meritava più attenzione, diciamo pure che la Rai è indietro rispetto all’nformazione online (anche se non mi sembra che in Italia ci siano altre emittenti televisive più avanti della Rai in questo campo), diciamo tutto.
Ma facciamolo senza bruciare completamente il primo timido tentativo di sfruttare la potenzialità del blog, per aprire un canale di comunicazione tra giornalisti e utenti del servizio pubblico.
Ti assicuro che avrei detto le stesse cose se l’episodio avesse riguardato Mediaset o La7.
L’ho scritto più volte: mi piacerebbe che l’informazione italiana iniziasse a confrontarsi seriamente con questo strumento, inventando un nuovo modo di fare giornalismo, un nuovo linguaggio.
Ma serve una maggiore collaborazione tra chi ha competenze diverse, non lo scontro all’arma bianca tra giornalisti e blogger.
Grazie ancora per essere intervenuto in questo dibattito.
[...] per l’ultima volta - lo giuro - sulla vicenda che ha coinvolto il blog olimpico della Rai e sulle polemiche feroci che si sono abbattute su [...]
Un po´di giorni fa ho scritto al blog di quel verme, che anche per me, e’ il figlio di puttana e, in tanti dicono, anche pedofilo, Paolo Barrai di Mercato Libero. Chiesi solo una opinione, con tono e linguaggio pacato ed educato, e venni offesa e umiliata in pubblico. Ho risposto di nuovo, e mi han bannato, oltre che ri insultato. Questo Paolo Barrai e’ un bastardo puzzolente topo di fogna, a mia sorella ha fatto perdere ventimila euro in Borsa, in quanto gli consigliava di vendere allo scoperto il Dow Jones, mentra lo stessa saliva fortissimamente, nel aprile 2009. E quando lei telefonava per chiedere spiegazioni, questo pezzo di merda di Paolo Barrai, manco gli rispondeva, e se raramente lo faceva, addirittura, gli diceva “ma vaffan…o” e metteva giu. Ora se la vedra’ con me, che sono in Polizia: una denuncia e una indagine sul suo passato criminalissimo ( ha gia` patteggiato varie condanne in diversi Tribunali d´Italia) e presente ancor piu` criminale, a questo arrogante porco figlio di puttana fallito di Paolo Barrai, non la levera’ nessuno. A lui e a un suo complice con contatti con la Ndrangheta, Lorenzo Piacentini di Deutsche Bank, e a un altro pure complice con contatti camorristici, mafioso ei merda, Corrado Abbattista di Fenician Capital Managment. Sti fascisti figli di cane, che si sentono tanto i padroni, che offendono, umiliano, rovinano le vite altrui e ridono, poi, arrogantemente, dvono far meno gli spacconi, per lo meno, con me. Antonella, la giustiziera
Salve, sono Adrien Baertschli di Zurich, CH. Indipendent, Legal and Financial Advisor di Michele Bernasconi, uno che non gradivo, ma che ora mi piace, perche’ deve fare andare a finire in galera, il criminale pedofilo omicida Paolo Barrai di Mercato Libero. Di nuovo, salve, mi chiamo Adrien Baertschli, e collaboro in maniera indipendente, con un uomo che odiavo, ma che ora apprezzo, in quanto vuole far finire in galera, il nazista, mega riciclatore di danaro mafioso, assassino pedofilo Paolo Barrai di Mercato Libero. Ossia, Michele Bernasconi della Bernasconi Consult di Zurigo. Zurigo, Ch, ove vivo anche io. Volevo mettere all’erta, tutto il popolo italiano, anzi, tutto il popolo del mondo, su un delinquente, gia’ condannato al carcere. Trattasi di un terrorista nazista e pedofilo, come anche killer omosessuale: Paolo Barrai di Mercato Libero. Gia’ condannato due volte al carcere, il criminale, truffatore, mandante di assassini Paolo Barrai di Mercato Libero, attraverso la sua mega riciclatrice di cash mafioso, Bsi Italia srl, di via Socrate 26 a Milano, effettua crimini efferati. Lo abbiamo mandato a quel paese, settimana scorsa, e lo abbiamo anche querelato in Italia, in quanto ci diceva sempre: ” ho da riciclare tantissimi soldi della Camorra, attraverso il camorrista, anzi, il camorrista, assassino e pure pedofilo, Luigi Rotunno della mafiosa Imoplanet di Porto Seguro e di via San Francesco d’Assisi 22 a Torino, l’immobiliare di criminali di mezzo mondo, mi date una mano? Oppure, ci diceva” ho un mio amico malavitoso, anche lui, come me, davvero assassino e mega riciclatore di danaro di Cosa Nostra: pedofilo assassino Giovanni Salvatore Motta di Fineco Bank, in Potenza e Matera, promotore Finanziario di Ndrangheta, Mafia e Camorra. Che lavora sempre insieme, a un altro riciclatore di danaro mafioso e pedofilo killer: Leandro Prai, noto come Zio Vicenza. Ve li posso presentare”? Oppure ” ho un altro amico pedofilo fascista, e pure, super criminalissimo. Il pedofilo che uccide, Stefano Bassi de il Grande Bluff, idiotissimo trader, che ha fatto perdere infinita’ di soldi a tutti, e ora, per sopravvivere, pure ricicla soldi di Cosa Nostra, lo mando da voi”? Opppure ” ho un amico terrorista, leghista di tipo nazista, pedofilo killer: Gianluca Carli di San Miniato, abitante in Via XXIV Maggio, 4/F e con numero di telefono 0571 46045, lo posso imboscare, li da voi, in Svizzera, prima che lo arrestino”? E infine ” vi e’ un altro criminale : pedofilo satanista omicida Donatello Liguori, che vive tra Marnate e Busto Airzizio; vuole smammare via dall’Italia, in quanto teme, prossimo arresto; anche lui, posso mandarlo da voi”? Dopo tutti questi discorsi, abbiamo mandato affan~ulo il criminale, pure lui, pedofilo che ammazza, Paolo Barrai di Mercato Libero e della mega riciclante, denaro di Camorra, Ndrangheta e Mafia, Bsi Italia srl, ossia Business Services International Italia srl di via Socrate 26 a Milano, sciacquone di cash di tutte le malavite. E lo abbiamo pure querelato. Volevo solo farvi sapere di tutto questo. Aaaa, scordavo, so’ benissimo che il mega riciclatore di cash mafiosissimo, Alfredo Piacentini di Banque Syz, insieme al suo nipotino ciriminale, e altrettanto riciclatore di soldi di Cosa Nostra, Lorenzo Piacentini di Deutsche Bank, ordinano tantissimi omicidi. Il tutto, via Massonerie varie, ovviamente. E che lo stesso, fanno i due porci, altrettanto criminalissimi : mafiosi in cravatta, Massimo Doris ed Ennio Doris di Mediolanum, Coca Nostranum, Camorranum, Ndranugolanum. Saluti cordiali a tutti. Adrien Baertschli Zurich CH Bernasconi Consult, Indipendent Legal and Financial Advisor di Michele Bernasconi. PS1 Vi sono foto, del sopra citato, mafioso pedofilo assassino, Luigi Rotunno della Imoplanet di Torino e Porto Seguro, a casa degli altrettanto killr della Ndrangheta, Valle, a Cisliano ( Mi), ove avevano base. Presto, i servizi segreti svizzeri, queste foto, le porranno, in internet. PS2 Non comprate mai, immobili della criminalissima, super malavitosa, mandante di omicidi, super mafiosa Imoplanet di Torino, in via San Francesco D’Assisi 22, del massone pedofilo nazista Luigi Rotunno. Vi sono tante indagini in Italia, Usa e Brasile, in quanto il pedofilo mafioso e killer, Luigi Rotunno della Imoplanet di Porto Seguro e Torino, ricicla capitali killer a valanga. Non comprate immobili con lui, perche’ perdereste, e presto, tutto. E non usufruite mai, poi, dei servizi della criminalissima, assassina, pure, vicina a Cosa Nostra, Bsi Business Services International Italia srl, di Via Socrate 26 a Milano : lavatrice finanziaria di Mafia, Camorra e Ndrangheta. E’ indagata da duecento Procure in Italia, qui, in Svizzera e dalla Dea Americana. Il pregiudicato pedofilo omicida Paolo Barrai, di Business Services International Italia srl e di Mercato Libero, vi ricicla soldi killer e presto sara’ arrestato per un mare di crimini, e i soldi che vi lascereste, li perdereste tutti! E anche suo padre, assassino pedofilo super mafioso, Vincenzo Barrai di organizzante uccisioni, criminalissima BSI Italia srl di Via Socrate 26 a Milano, verra’ arrestato a giorni, pure.
LAVA SOLDI MAFIOSI, BAST.RDO PEDOFILO LUIGI ROTUNNO DI IMOPLANET E RESORT LA TORRE, PRESTO LO SPAREREMO E AMMAZZEREMO. VE LO ASSICURO. PAROLA MIA: PAOLO BARRAI DI MERCATO LIBERO E FIAMMA TRICOLORE.
LAVA SOLDI MAFIOSI E PEDOFILO FIGLIO DI PUTTANA, LUIGI ROTUNNO DI IMOPLANET TORINO E PORTO SEGURO, MI HA SPUTTANATO SU INTERNET. COME PROVABILISSIMO QUI:
http://4.bp.blogspot.com/-aqbT4KlYsmw/TcLbvUUpkeI/AAAAAAAAAe4/TiDPLR0LH_U/s1600/barrai+ind-pag01.jpg
ORA, IL CIUCCA CAZ.I DI CANE, PEDOFILO PEZZO DI ME.DA LUIGI ROTUNNO DI IMOPLANET PORTO SEGURO E TORINO E’ IN DIFFICOLTA’ E DEVE VENDERE QUELLA LATRINA MAFIOSA CHE E’ IL RESORT LA TORRE DI PORTO SEGURO, IN BRASILE. GIURO CHE SCARICHERO’ CENTO PALLOTTOLE NEL CERVELLO DEL BASTA.DO CHE MI HA SPUTTANATO, FRO.IO, LAVA SOLDI DI MAFIA, PEDOFILO BASTA.DO LUIGI ROTUNNO DI IMOPLANET. PAOLO BARRAI. MERCATO LIBERO. VIA SOCRATE 26 MILANO. PRESSO BSI ITALIA SRL DI VINCENZO BARRAI.
PEDOFILO NAZISTASSASSINO PAOLO BARRAI DI MERCATO ” MERDATO” LIBERO: PEDOFILO SEMPRE SBORRATO IN CULO. DA QUANDO HA DETTO CHE IL BTP NON E’ DA COMPRARE, VA’ SEMPRE MEGLIO. SBAGLIA IN BORSA, SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE. MAI VISTO UN CANE SIMILE.
ASSASSINO PEDOFILO STEFANO FIONDA E SUA CRIMINALISSIMA ESSE EFFE INFORMATICA DI Viale Londra, 16 00142 Roma CHE LAVA FINANZE KILLER PER MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA. E’ USATA PURE DA MASSONI PEDOFILI, TIPO DAVID PAVONCELLO DELLA COMUNITA’ EBRAICA DI ROMA.
PIENA DI PEDOFILI, ESSE EFFE INFORMATICA SRL IN ROMA, DI MEGA LAVANTE SOLDI MAFIOSI STEFANO FIONDA. LAVA TANTISSIMO CASH DI MAFIA, CAMORRA E NDRANGHETA. FIGLIO DI PUTTANA STEFANO FIONDA DI ESSE EFFE INFORMATICA E’ ANCHE NOTO PEDOFILO.
ASSASSINO DAVID PAVONCELLO, BASTARDO SATANISTA CHE UCCIDE, IN ROMA. E NON SOLO IN ROMA. MAI STATO ANTISEMITA, MA L’ASSASSINO EBREO DAVID PAVONCELLO DELLA COMUNITA’ GIUDAICA DI ROMA, E’ DAVVERO PERICOLOSISSIMO. UCCIDE. OCCHIO, PLEASE.
LAVA SOLDI MAFIOSI PEDOFILO ANDREA SCARSI DI BANCA IFIGEST, CACCIATO A CALCI IN CULO DA RASFIN, E PRIMO DA MONTE PASCHI, IN QUANTO VA’ SEMPRE IN BAGNO A FARSI LE SEGHE. NOTO MASTURBATORE COMPULSIVO. NOTO PURE, COME ” FINANCIAL MARCHETTE”.
LAVA SOLDI MAFIOSI e pdofilo LORENZO PIACENTINI EX DEUTSCHE BANK. EX DEUTSCHE BANK, IN QUANTO CACCIATO A CALCI IN CULO DALLA STESSA BANCA, IN QUANTO SEMPRE A LAVARE PER LA NDRANGHETA ( I MESORACA DI FERRAZZO). SUO ZIO, ALTRETTANTO PEDOFILO E LAVA SOLDI MAFIOSI ALFREDO PIACENTINI DI BANQUE SYZ, LO CHIAMANO “LA LAVATRICE STUPRA BAMBINI”
GINECOLOGO PEDOFILO ALESSANDRO SCARSI DI LATINA, VIA DON MOROSINI 1. ATTENZIONE AD ASSASSINO PEDOFILO GINECOLOGO ALESSANDRO SCARSI DI LATINA, FIGLIO DI ALTRO PEDOFILO BASTARDO, CITATO: ANDREA SCARSI, IL SEGAIOLO COMPULSIVO DI BANCA IFIGEST.
ASSASSINO PEDOFILO MARCO BROTTO DI BANCA LEONARDO. CACCIATO A CALCI IN CULO DA IMI E CENTROSIM, IN QUANTO SI FACEVA PAGARE MAZZETTE CON OGNI SCUSA PRESSO CREDIT SUISSE BAHNHOFSTRASSE 53, ZURIGO. BERLUSCONIANO BASTARDO DI PIU’ CORROTTA SPECIE.
PEDOFILO SBORRATO IN CULO STEFANO BASSI DE IL GRANDE BLUFF. CERCA DI RICICLARE SOLDI MAFIOSI E DI BERLUSCONI ( QUINDI, SEMPRE MAFIOSI), VIA CRIMINALISSIMA OPERAZIONE VALKIRIA, A BERLINO. GIUSTIZIA TEDESCA SA’ E SEQUESTRA.
PEDOFILO SBORRATO IN CULO, MAURIZIO BARBERO DI TECHNO SKY MONTE SETTEPANI. VA’ SEMPRE A BANGKOK A STUPRARE E UCCIDERE BAMBINI. PREPARA ASSASSINO TERRORISMO FASCISTA.
LAVA SOLDI MAFIOSI PEDOFILO PAOLO REBUFFO DI RISCHIOCALCOLATO.IT. OCCHIO A QUESTO NOME, COGNOME E INDIRIZZO:ASSASSINO PEDOFILO PAOLO REBUFFO DI VIA JACOPO RUFFINI 4 GENOVA. LAVA SOLDI MAFIOSI CON ASSASSINO ANGELO PEGLI RIFUGIATOSI IN ECUADOR.
PEDOFILO SBORRATO IN CULO ANGELO PEGLI, RIFUGIATOSI IN ECUADOR. TERRORISTA NAZIFASCISTA FIGLIO DI PUTTANA E ASSASSINO. LAVA SOLDI MAFIOSI. DAVA IL CULO A GIULIANO FERRARA, CHE CI FACEVA FISTING, CACCIANDOCI LE BRACCIA, PER 25 EURO A BOTTA.
PEDOFILO ASSASSINO BOGDAN BULTRINI DI INVESTIRE OGGI VARESE, RICICLA TANTI SOLDI MAFIOSI. INSIEME A SOPRA CITATO, ALTRO MASSONE LAVA SOLDI DI COSA NOSTRA, PEDOFILO SEMPRE SBORRATO IN CULO STEFANO BASSI DE IL GANDE BLUFF.
PEDOFILO SBORRATO IN CULO, FEDERICO IZZI NOTO COME ” ZIO ROMOLO, ER BEVI SPERMA DELLA BANDA DELLA MAGLIANA”. COPIA TUTTO DA UN GENIO ED EROE CIVILE CHE VIVE ALL’ESTERO. E SI FA FIGO, ACCADEMIZZANDO LE PROFEZIE VINCENTI DI QUESTO GENIO STESSO.
SEMPRE SBORRATO IN CULO, LEANDRO PRAI, NOTO COME ZIO VICENZA. LAVA SOLDI MAFIOSI ATTRAVERSO CRIMINALISSIMA BSI ITALIA SRL DI VIA SOCRATE 26 A MILANO. DIRETTA DA ALTRO PEDOFROCIO E ASSASSINO: VINCENZO BARRAI DI CUI…
Pedofilo assassino Vincenzo Barrai di Bsi Italia srl di Via Socrate 26 a Milano e di Via Padova 282 a Milano: riciclatore di cash mafioso ed assassino! Mai dargli business: mai e poi mai.
PIENISSIMA DI PEDOFILI, BSI ITALIA SRL: MAI DARE BUSINESS A CRIMINALISSIMA BSI ITALIA SRL DI VIA SOCRATE 26 A MILANO. E’ DIRETTA DA MEGA LAVA SOLDI MAFIOSI, PEDERASTA PAZZO VINCENZO BARRAI, ABITANTE IN VIA PADOVA 282 A MILANO. CHE PREPARA ANCHE TERRORISMO DI ESTREMA DESTRA.
PUTTANAZZE NINFOMANI ELISA COGNO E PIERA CLERICO DELLA
FRUIMEX DI ALBA. FACEVANO ORGE AD ARCORE, CIUCCIANDOLO A EMILIO FEDE,
E ALL’OMOSESSUALE LELE MORA. CAZZI MOSCI, CHE CIUCCIAVANO PER ORE E ORE,
” INVANO”. SONO CATTIVE, NAZISTE, RAZZISTE, CAGNE, BASTARDE, VOGLIONO I TERRONI, NEGRI E GLI EBREI TUTTI MORTI.
SONO AIZZATE DALLA MEGA PUTTANONA FASCIA BASTARDA DANIELA
SANTANCHE’, E DA QUEL PRENDI CAZZI IN CULO DI GUIDO CROSETTO, DUE
BERLUSCONAZISTI DI CUNEO, COME DI CUNEO SONO PURE LE
BASTARDE ASSASSINE QUI SOPRA CITATE. E COME LO E’ PURE IL MASSONE
MEGA LAVANTE SOLDI MAFIOSI FLAVIO BRIATORE
SOON BACK WITH MUCHISSIMO MAS. PAOLO PIOL. ECCO LA MIA STORIA.
CIAO SONO LO STUPRATO OMOSESSUALMENTE, PAOLO PIOL EX FINANZA E FUTURO, GRUPPO DEUTSCHE BANK MILANO ( E SI CHE SONO UN RIMBAMBITO DI QUASI 65 ANNI, EEEE). PENSATE CHE LAVORAVO COL PEDOFILO E SUPER PEDERASTA PAOLO BARRAI DI MERCATO ” MERDATO” LIBERO, E….
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