Venti giorni fa, nel Tg della Basilicata abbiamo dato notizia dell’arresto di un professore dell’ateneo lucano, per molestie sessuali nei confronti delle proprie studentesse, in cambio di buoni voti agli esami.
La notizia, ovviamente, è stata ripresa dall’Ansa, da tutti i quotidiani locali e anche da Tele Norba.
Nessuna traccia sulla stampa nazionale.
Oggi - dopo venti giorni, al limitar del mese di luglio - La Repubblica si accorge del fattaccio e lo pubblica, con tanto di foto del Prof che palpa la sua allieva.
Si scatena il putiferio: la nostra redazione viene tempestata di telefonate dalle testate nazionali della Rai.
Su quella che - solo dopo venti giorni - è diventata una notizia, si buttano a pesce anche il Tg5 delle 20, Sky Tg 24 (con tanto di inviato a Matera) e - neanche a dirlo - Studio Aperto.
Evidentemente, ogni notizia ha la sua stagione: tette e culi vanno forte solo in piena estate.
Non un giorno prima, non un giorno dopo.
Trascorrere il primo assaggio di ferie a Kinder (la colonia estiva di Condor) poteva essere rischioso: tranne Diego e famiglia (il motivo per cui abbiamo deciso di andare) e il professor Sofi, non conoscevamo quasi nessuno; poi io ero convinto che in estate si potesse andare solo al mare; infine, quando posso Condor lo ascolto, ma da qui a decidere di andare in vacanza con conduttori e ascoltatori della trasmissione - per quanto possa essere aziendalista - mi sembrava troppo.
Ma dove non arriva l’amore per la Rai, c’è la Fondazione Daje a farmi muovere.
Così, Mariangela e io ci siamo sorbiti quei pochi chilometri che separano Potenza da Gressoney Saint Jean, ma alla fine cotanta audacia è stata ripagata: molto piacevole la compagnia; molto bella la Valle d’Aosta (vabbè, ma l’Italia è tutta bella); ottimo il cibo (ma d’altronde in Italia si mangia bene ovunque); poi mi è piaciuta addirittura la montagna, perchè anche d’estate ti incute rispetto e ammirazione, proprio come il mare; mi sono piaciuti i conduttori e gli ascoltatori (anche se molti - sembrerà pazzesco - non avevano neanche un blog).
Ho conosciuto meglio un po’ di persone che conoscevo solo tramite blog o twitter (Massimo e la sua splendida famiglia, il nuovo responsabile tesseramento della Fondazione Alessandro; Rossella, Mario e Rebecca; Vittorio); ne ho conosciute altre che non conoscevo proprio e che mi sono piaciute molto (Valentina, le archeologhe Alba, Laura e Marianna, Lorenzo e Sveva, Stefano, Fabio, Amedeo and so on…).
Molto bravi gli organizzatori della manifestazione (Sandro, Carla e Enrica-Renata) che ci hanno ospitato e fatto divertire, con grande professionalità e sempre con il sorriso sulle labbra.
La solita grande prestazione atletica della Fondazione che si è manifestata con l’arrampicata libera di una delle pareti più difficili del Monte Rosa (che noi abbiamo attaccato con grande semplicità e in scioltezza) e con il terzo posto di Mariangela nella classifica generale del torneo di Wii (se non l’avessi battuta io a tennis sarebbe arrivata prima, ma a noi non piace barare, siamo fatti così).
Una bella scoperta, poi, Luca e Matteo che come testimoniano alcune foto pubblicate su Flickr ormai sono entrati nella Fondazione.
Infine, un pensiero a Diego, Michela e Anita, con i quali ormai costituiamo quasi una famiglia e il "quasi" dipende dal fatto che noi Anita la accoglieremmo volentieri come figlia adottiva, ma difficilmente loro accoglierebbero i nostri otto cani.
Vabbè, allora amici come prima!
"Di che mi dovrei vergognare?
Anzi in quelle intercettazioni, sì mi ci riconosco".
(intervista al Corriere della Sera dell’1.7.2008)
Il Consiglio di Amministrazione della Rai ha respinto la richiesta di licenziamento di Agostino Sacca’ - Direttore di Rai Fiction - avanzata dal Direttore Generale, Claudio Cappon, per motivi disciplinari.
Ai dipendenti Rai non resta che adeguarsi alle decisioni dei dirigenti e Carlo Verna - segretario dell’Usigrai - avanza una proposta:

"E adesso ci sia un indulto disciplinare in Rai. Dopo l’esito del caso Saccà (…) formalizzeremo, provocatoriamente, la richiesta la prossima settimana in Paritetica, la riunione periodica tra azienda e sindacato.
(…) Uguaglianza e uniformità di trattamento impongono quantomeno una sanatoria per chi ha compiuto piccole trasgressioni, o magari è sotto procedimento disciplinare per aver esercitato diritti d’opinione (è il caso, per esempio, di Loris Mazzetti) che l’azienda non vuole riconoscere".
P.S. Qualcuno è in grado di spiegare la spiegazione fornita dal "comunista gentiluomo", Sandro Curzi, per la sua astensione?
L’archeologia è una delle mie tante passioni e in questi giorni mi ha colpito l’accesa disputa tra Salvatore Settis e Gabriella Carlucci: roba da brividi.
Molti conoscono la Carlucci - oggi Deputato della Repubblica - per meriti artistici (Portobello, Festivalbar, Cantagiro, Sanremo e poi addirittura Cocco, Giallo, Luna di Miele e Buona Domenica).
Forse non tutti sanno, invece, che Salvatore Settis è uno dei maggiori archeologi italiani e che - tra le altre cose - dirige la Scuola Normale Superiore di Pisa ed è presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali.
Proprio in questa veste, si è permesso di scrivere un articolo sul Sole 24 Ore (ripreso da Sos Patrimonio), nel quale - in sintesi - diceva: il Ministro Biondi vuole investire sui beni culturali, ma il Governo Berlusconi ha tagliato praticamente tutti i fondi destinati alla gestione, al recupero e alla tutela del nostro patrimonio storico e culturale.
L’On. Carlucci dalle pagine del suo blog non risponde nel merito delle accuse mosse da Settis, ma ne chiede direttamente le dimissioni.
Perchè?
"Per aver palesemente dimostrato - scrive la Parlamentare - di non condividere la linea di rilancio delle attività culturali disegnata del Ministro Bondi".
Più o meno dello stesso tenore il comunicato stampa di Francesco Giro, che di Bondi è Sottosegretario.
Leggendo gli interventi dei protagonisti di questa vicenda si scopre che:
- Settis non ha accusato Bondi.
- L’illustre docente si è limitato a fare i conti dei tagli previsti dal Governo.
- Nessuno (né Carlucci, né Giro, né tantomeno Bondi) si è sognato di smentire - cifre alla mano - i tagli paventati da Settis.
- L’uso della punteggiatura dell’On Carlucci è piuttosto disinvolto.
Per esprimere un parere sui primi tre punti, si può firmare la petizione promossa dal blog di Archeologia Italiana.
Per il quarto punto, sarebbe bene che l’On. Carlucci andasse a chiedere consigli al Prof. Settis, prima di cacciarlo dal Ministero.
Foto di Lo_So e Akgwatson
"Vuoi il nuovo Blackberry 8100"?
Ricevo questo sms dalla Tim e nello stesso istante vedo tra le mie mani il nuovo smartphone.
Ma nonostante l’eccitazione, vado avanti nella lettura.
"Chiama il 119 e scopri Alice Mobile Blackberry 15. Con 15€ al mese, per 24 mesi, hai il Blackberry 8100 + 1 giga wap + 400 MB per mail e web".
Ci mancherebbe altro che non chiamassi il 119!
119 - Buongiorno sono Giulia, in cosa posso esserle utile?
Alfredo - Ho ricevuto un vostro sms sulla promozione Alice Mobile Blackberry e volevo qualche informazione.
119 - Ora controllo subito… si eccola: con 15€ al mese può avere il nuovo Blackberry e può decidere se rateizzare il costo del telefono in 24 o 30 rate.
Alfredo - Mi scusi, come rateizzare? Il costo del telefono non è ammortizzato nei 15€ al mese per 24 mesi?
119 - No signore, c’è anche la rata di 5€ per il telefono.
Alfredo - Ah! Quindi sono 20€ al mese non 15€.
119 - Si, poi ci sono 10€ al mese di abbonamento.
Alfredo - Allora sono 30€ al mese! Ma questo sms è una truffa?
119 - Certo signore, come tutti del resto.
Alfredo - E’ vero, ha ragione. La ringrazio

Valerio Cataldi è un giornalista che ha sempre fatto questo mestiere con passione, cercando di dare voce a chi non ne ha, raccontando la sofferenza degli ultimi.
Anche quando lavoravamo insieme a Videouno (una delle prime tv private a Roma) si è sempre occupato di disagio mentale, povertà, tossicodipendenza, emigrazione.
Dopo una lunga gavetta, anche Valerio è arrivato in Rai - al Tg2 - dove continua a raccontare quelle storie.
Ne ha raccontata una che parla di "Bambini con la pistola", quelli che le organizzazioni criminali usano per spacciare droga, per riscuotere i soldi dai commercianti vittime del racket, o anche per sparare.
Per questo servizio - andato in onda il 27 gennaio in Tg2 Dossier (per ora il video completo non si può vedere perchè il sito del Tg2 è in ristrutturazione) - Valerio ha ricevuto il Premio Marco Luchetta, dedicato al giornalista della Rai che - insieme ai colleghi Alessandro Ota e Dario D’Angelo - fu ucciso da una granata a Mostar il 28 gennaio 1994.
Stavano realizzando un servizio giornalistico sui bambini vittime della guerra balcanica e anche quella che ha raccontato Valerio è una guerra.
E anche in questa guerra muoiono i bambini.
Questo è un assaggio del reportage.
S. = Saccà
P. = Presidente
P: con la Elena Russo non c’era più niente da fare? Non c’è modo…?
S: no .. c’è un progetto interessante .. adesso io la chiamo ..
P: gli puoi fare una chiamata? La Elena Russo; e poi la Evelina Manna. Non centro niente io, è una cosa … diciamo … di…
S: chi mi dà il numero?
P: Evelina Manna … io non c’è l’ho …
S: chiamo ..
P: no, guarda su Internet ..
S: vabbè, la trovo, non è un problema … me la trovo io ..
P: ti spiego che cos’è questa qui ..
S: ma no, Presidente non mi deve spiegare niente ..
P: no, te lo spiego: io stò cercando di avere …
S: Presedente, lei è la persona più civile, più corretta..
P: allora … è questione di .. (parola incomprensibile, le voci si accavallano) ….
S: ma questo nome è un problema mio …
P: io stò cercando … di aver la maggioranza in Senato …
S: capito tutto …
P: eh .. questa Evelina Manna può essere .. perchè mi è stata richiesta da qualcuno … con cui sto trattando …
(da L’Espresso)
Magnaccia e mignotte, accordi incrociati tra aziende concorrenti, dirigenti-zerbino del premier di turno.
Come se nulla fosse accaduto.
Nonostante tutto, le uniche emergenze sulle quali si concentra la politica sono le intercettazioni e la legge blocca-processi.
Nessuno che si preoccupi della qualità del servizio radiotelevisivo pubblico.
Quello che segue è il comunicato stampa di Carlo verna, segretario nazionale dell’Usigrai (il sindacato dei giornalisti Rai).
Lo pubblico, così, tanto per ricordare che ci sono anche giornalisti che hanno a cuore l’autonomia e la qualità dell’informazione.
"L’imbarazzante caso Sacca’ conferma quello che da sempre sosteniamo: senza un’indipendenza vera dai partiti la Rai muore.
Un fiume di intercettazioni telefoniche, dal tono piu’ che eloquente, non e’ bastato a consentire una valutazione serena e tempestiva sulla permanenza del dirigente.
La logica politica, che imponeva di “sedare e sopire”, ha prevalso su quella industriale.
Il Servizio Pubblico non reggerebbe altri tre anni di governo aziendale nominato con i criteri spartitori della Gasparri.
Il nuovo Cda non può continuare ad essere un “parlamentino”.
La politica, anziche’ litigare sul Presidente della Vigilanza, ragioni costruttivamente sulle regole per dare autonomia all’azienda.
Qualunque accordo sui nomi dei prossimi amministratori sarebbe una sconfitta per la Rai, per i suoi lavoratori, per gli abbonati e per il Paese".
P.S. Altro che Mastella, il Governo Prodi potrebbe essere caduto grazie all’intervento della signorina Manna. Hai capito?
Qualche riflessione conclusiva sulla bella esperienza di Budapest.
Probabilmente tra qualche anno sarà pronto anche il video che Diego e io abbiamo girato prima, durante e dopo (accompagnati in giro per la città da un tassista naziskin) il Citizen Media Summit, organizzato da Global Voices.
Sono tornato a casa contento di aver conosciuto tanta bella gente, tanti blogger che hanno trovato il modo per rendere il blog uno strumento utile, facendolo diventare un mezzo di informazione dove la libertà di informazione è negata.
Poi, tornando in Italia, ho scoperto che un un giornalista siciliano, Carlo Ruta - che non usava il blog (oggi oscurato) come mezzo di informazione, ma lo aveva fatto diventare comunque uno strumento utile - è stato condannato per il reato di "stampa clandestina".
Ho sempre pensato che i blog utilizzati come un giornale dovessero essere regolamentati esattamente come i giornali.
Ma in questo caso, non si trattava di un giornale, non c’era la cronaca periodica di qualche avvenimento. C’erano invece molti documenti interessanti sulla mafia e soprattutto sull’assassinio di Giovanni Spampinato - cronista de L’Ora e de L’Unità - ucciso nel 1972.
E’ possibile sostenere la causa di Carlo Ruta con una petizione promossa da Giornalismi.info.
Poi ho scoperto pure che il Governo italiano non vuole più discutere in Parlamento la legge, con la quale vorrebbe mandare in galera i giornalisti che pubblicano le intercettazioni.
Altro che disegno di legge, meglio un decreto.
Il decreto legge ha effetto immediato e - visto che sui giornali potrebbe finire anche qualche altra intercettazione dei colloqui telefonici tra Berlusconi e i dirigenti Rai - è meglio far presto.
Allora ho ripensato ad Alaa, giovane blogger egiziano, arrestato per aver manifestato in favore dei magistrati.
Ho pensato alle parole di Luis Carlos che ha spiegato come Chavez stia cercando di cambiare la costituzione del Venzuela aggirando le regole, poggiandosi sulla forza elettorale acquisita grazie alla massiccia presenza su tutte le reti televisive.
Oppure ai giovani blogger cinesi, iraniani, siriani, che ogni giorno cercano di aggirare la censura che - dopo aver imbavagliato la stampa - blocca (o tenta di bloccare) anche la rete.
Ma in Italia c’è la democrazia, è tutta un’altra storia, vero?
Non aggiungo altro, se non questi due video, nei quali siamo intervistati da Eleonora, traduttrice della versione italiana di Global Voices che forse, nei prossimi anni, potrebbe diventare anche da noi un’importante strumento di comunicazione e di controinformazione.
Da tener presente che l’intervista l’abbiamo "concessa" alla fine del meeting ed eravamo molto stanchi e senza fondotinta!
Alfredo
Diego
Sul sito di Radio Radicale c’è anche l’ottimo reportage di Sara Tescione.
Ogni tanto anche una buona notizia.
Bentornata Ingrid!
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Translation by Babelfish (excuse me sorry for mistakes)
Some conclusive considerations about the beautiful experience in Budapest.
Maybe within the next few years the movie that Diego and I filmed - before, during and after (getting around the city by a naziskin taxi-driver) the Citizen Media Summit, organized from Global Voices - will be ready.
I came back home glad to met much interesting people, many blogger which have found the way to make blog an useful instrument, making it to become means of information, in that countries where information freedom is denied.
Then, coming back in Italy, I discovered that a sicilian journalist, Carlo Ruta - who didn’t use blog (today darkened) like means of information, but he made it a useful instrument - was condemned for “clandestine press “ crime.
I always thought that blog used as a newspaper had to be restricted exactly like newspapers.
But Ruta’s blog wasn’t a newspaper. It was, instead, a collection of many interesting documents about Mafia and about the murder of Giovanni Spampinato - reporter for L’Ora and L’Unità - killed in 1972.
It’s possible to support the cause of Carlo Ruta with a petition, by Giornalismi.info.
Then I have discovered also that Italian Government doesn’t want to discuss in Parliament the law with which they want to arrest journalists who publish phone interceptions.
Not by a bill, best a decree.
Law decree has immediate effect and - since on other call interceptions between Berlusconi and Rai management could be published by newspaper - it is better to make soon.
Then I thought to Alaa - young Egyptian blogger - arrested in order to have manifested in favour of magistrates.
I thought to the words of Luis Carlos - from Venezuela - who explained as Chavez "wanted to change the constitution outside the rules but with elections", thanks to a massive presence on all net televisions.
Or Chinese, Iranian, Syrian young bloggers who every day try to elude censorship that before stopped press and now blocks (it tries to block) also internet.
But in Italy there is the democracy, is all an other history, true?
I don’t add to other, but only these two movies, in which we are interviewed from Eleonora, translator of the Italian version of Global Voices that perhaps, in the next few years, could become also in Italy an important information and communication instrument.
Attention please: we "granted” interview at the end of the meeting, when we were a lot tired and without make-up!
Complete reportage from Citizen Media Summit 2008 is on Radio Radicale siteweb. By Sara Tescione.
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