Quello dell’emergenza, ultimamente, è un concetto ampiamente diffuso dai mezzi di informazione.
L’emergenza rifiuti, l’emergenza sicurezza, l’emergenza rom.
C’è un’emergenza per tutto. Anche se in realtà ci sono dati oggettivi che smentiscono la gravità di certi fenomeni.
"Ma l’emergenza - obietta qualcuno - non si valuta sulla base dei dati, ma sulla percezione che i cittadini hanno di quel fenomeno".
Allora, visto che a formare la "percezione" contribuiscono i mezzi di informazione (è chiaro che se ogni giorno spari un titolo su un fatto che non esiste, alla fine la gente comincia a percepirlo), mi sento di sostenere l’appello rivolto ai giornalisti da altri giornalisti.
Riguarda, in particolare, il modo in cui i media stanno trattando le notizie che riguardano gli immmigrati e soprattutto i rom.
Ma può essere estesa a molti altri temi trattati dai giornali e telegiornali.
Le parole sono importanti. Se usate male possono scatenare razzismo e intolleranza.
E mi sembra che dal rapporto sui diritti umani di Amnesty International l’Italia non esce molto bene.
Grazie a Gilioli per la segnalazione. La foto dei bambini rom è di Giosabba.
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6 commenti a "Emergenza!"
Alfredo da tempo non commento sul tuo blog comunque ho letto. Questa volta seppur con poco tempo a disposizione mi sento di scrivere due parole sono d’accordo con te quando dici che le parole vanno usate bene che le cose lasciami passare il termine non vanno “esasperate” perché creano anzi magari generano violenza in alcuni casi; per non parlare anche delle paure che provocano alla gente che leggendo tutto quel che si scrive o che si sente nei Tg si sente sempre meno protetta si parla ormai di mancanza di sicurezza insomma tutto viene come dire amplificato ma questo porta ad eccessi che certamente non aiutano a vivere bene. Chiudo complimentandomi per quel che scrivi per le tante informazioni, messaggi, argomenti che riesci a far passare tramite questo blog. C i sarà qualche errore in quel che ho scritto scusami, colpa del tempo e della stanchezza che ultimamente regna.
Ciao
Anna
Il tuo post e il primo commento non fanno una piega, da condividere in pieno. Ma Amnesty International mi sembra esageri un pò sull’Italia. Abbiamo problemi ed anomalie, ma siamo l’Italia non certo Cuba, la Cina o l’Iran.
D’accordo su tutta la linea. Le parole sono “fondamentali” e non se ne può fare un uso approssimativo. E le informazioni, troppo spesso, sono frettolose e insufficienti. Ad esempio: quanti, tra i mezzi di informazione, trattando la “questione dei Rom”, ha avuto l’accortezza di sottolineare come “oltre il 33% dei Rom presenti in territorio italiano sono Cittadini Italiani”?
Mi pare che siamo in pieno regime, a me…
Il sensazionalismo straborda nel giornalismo italiano. Effettivamente se la comunicazione italiana si concentrasse sulle notizie vere e non sul chiacchiericcio, offrirebbe un servizio migliore al Paese. “Sono i giornalisti che fanno le notizie” e qui sta la loro responsabilita’.
Le emergenze (tutte) sono il prodotto del giornalismo frettoloso. Il rapporto di Amnesty è un caffè liofilizzato ad orologeria.
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