Lo confesso, ho sempre avuto un debole per lei.
Ora sono contento che abbia deciso di scendere in campo e di schierarsi con Veltroni.
Dirattamente dalla mente perversa di Zoro, torna Aborigena!
Fantastica!
Lo confesso, ho sempre avuto un debole per lei.
Ora sono contento che abbia deciso di scendere in campo e di schierarsi con Veltroni.
Dirattamente dalla mente perversa di Zoro, torna Aborigena!
Fantastica!
Torno a scrivere dopo una breve pausa di riflessione.
Mi stavo un po’ stancando di certe polemiche, di discussioni sterili, di aggressioni verbali che, sinceramente, fatico già a sopportare nella real life.
Ma proprio mentre stavo per uccidere questo blog, c’è stato un evento inatteso: la chiusura di Blog Babel.
Per chi non lo sapesse, si tratta (trattava?) di un servizio utilizzato da moltissime persone per conoscere gli argomenti di discussione affrontati nella blogosfera.
Una piccolissima parte di utenti, invece, seguiva la classifica dei blog italiani, stilata in base ad un misterioso algoritmo (più segreto della formula della Coca Cola).
Dopo aver appreso la notizia, ho tentato il suicidio un paio di volte, ma poi ho pensato che forse - senza classifiche - la blogosfera inizierà a trasformarsi.
Ho visto blog che voi umani non potreste nemmeno immaginare; ho immaginato un esercito di blogger impegnati a migliorare le condizioni di vita dell’umanità; ho sognato di dirigere un giornale che utilizzasse le potenzialità della carta stampata, della radio e della televisione, informando in maniera più completa e libera di quanto non facciano la carta stampata, la radio e la televisione.
Si-può-fare!!!
E mi piacerebbe cominciare a farlo al prossimo BarCamp di Matera, previsto per il 3 maggio.
Mi piacerebbe che in quell’occasione si mettessero in cantiere un po’ di progetti innovativi, nel campo della comunicazione, dell’informazione, dell’educazione, dell’arte, di tutti i settori - insomma - in cui i blog possano portare una ventata di novità.
Io - per quanto mi compete - ci sto ragionando da un po’ e cercherò di portare il mio contributo al dibattito.
Ma adesso è ancora presto per discutere di contenuti, ora c’è un’altra priorità: prenotare l’albergo.
L’agguerrito team che sta organizzando la manifestazione (Monica, Giovanni, Clara e il sottoscritto) ieri ha effettuato un sopralluogo nella splendida Città dei Sassi e - come era prevedibile - ha potuto riscontrare che per il ponte del Primo Maggio i posti letto sono quasi tutti occupati.
Qualcosa è rimasto, ma è urgentissimo prenotare per non rischiare di dormire nella grotta in cui Pier Paolo Pasolini ha girato la scena della natività del "Vangelo secondo Matteo".
Cosa c’è da fare allora?
Tutte le informazioni si trovano sul blog ufficiale o sul wiki, nel quale è possibile registrarsi e partecipare attivamente all’organizzazione del BarCamp.
Stiamo cercando di offrire ai partecipanti quanto di meglio offre il territorio, in termini di ospitalità, gastronomia, bellezze naturali e artistiche.
Senza contare che ci saremo anche noi!

Quest’anno qualcuno ha deciso di dedicare il 25 aprile a una manifestazione contro la stampa.
A me piace ancora celebrare questa giornata - e non perchè sono un giornalista - a chi ha sacrificato la propria vita per regalarci uno Stato democratico e quindi anche la libertà di stampa.
Sto preparando un post nel quale racconterò la storia di uno di questi personaggi.
Nel frattempo, segnalo, sostengo e invito a sostenere l’iniziativa promossa da Mondine 2.0.
Il 25 aprile farò di tutto per essere a Campegine, con le 7000 persone che canteranno insieme al Coro delle Mondine di Novi, "perchè la musica è una cosa che fanno - o dovrebbero fare - tutti e che ha - o dovrebbe avere - una dimensione in cui ci si ritrova in una storia e in una comunità".
In ogni caso, il mio blog sarà sicuramente tra i 100 che daranno voce a questa iniziativa.
Volete farlo anche voi?
Scrivete un post dedicato al 25 aprile e mettete sul vostro blog il "badge" e il "ribbon" (per i più tecnici: la "patacca" qui sopra e la "striscetta" che vedete in alto a destra) che trovate su questa pagina.
Dietro a questa ennesima, bella iniziativa ci sono le energie e il cuore di Valeria e di Alberto.
Grazie a loro, alle mondine e anche a chi ci ha regalato la festa del 25 aprile.
In questi giorni, si è visto in rete un nuovo tentativo di integrazione tra informazione tradizionale e nuovi linguaggi della comunicazione.
Dopo La Repubblica - che ha lanciato NetMonitor, di cui ho già scritto - è Il Sole 24 Ore a tentare di stabilire un rapporto tra i vecchi e stantii old media e la modernità, l’innovazione, il nuovo che avanza: i blog.
Con 10 domande, il prestigioso quotidiano economico chiede agli abitanti della rete di porre una domanda - attraverso un breve video - ai candidati premier alle prossime elezioni politiche.
Dopo tante chiacchiere sui giornalisti che odiano i blog, l’iniziativa (segnalatami da Antonella, che è anche una delle artefici dell’esperimento) mi è sembrata molto interessante.
Soprattutto perché è ancora una volta la stampa "tradizionale" a ricercare un modo nuovo di utilizzare la rete - sfruttando le sue peculiarità - per offrire un’informazione più completa, più articolata, o semplicemente diversa da quella dei giornali, della radio, della televisione.
Quello che non mi ha convinto sono alcuni temi proposti dai blogger, o "cittadini digitali" come si è definito qualcuno: democrazia digitale; tecnologia e saggezza; burocrazia digitale; economia digitale; scuola giovani e digitale.
E’ questo che la rete chiede al prossimo Governo?
Ho sempre sentito parlare di autoreferenzialità della blogosfera ma - accecato dall’innovazione di cui mi sembrava portatrice - non comprendevo bene il senso di questa parola, di questa critica rivolta agli abitanti della rete.
Forse comincio a capire.
E mi aspetto la prossima domanda: presenterete un disegno di legge per regolamentare, una volta per tutte, le classifiche di BlogBabel?
Aggiornamento
Anche Monica ha scritto un post sull’argomento.
Tra i commentatori, Nicola Mattina (che ha realizzato 10domande) mette in evidenza che sono state poste anche domande su temi di interesse generale.
E’ vero, ma la domanda di Elena (sulla condizione femminile), quella dello stesso Nicola (sulla trasparenza nella pubblica amministrazione) e poche altre, mi sembrano delle eccezioni. La maggior parte delle domande riguardano un "mondo digitale" che vedo troppo lontano dalla realtà.
Maxime scrive che per "pubblicare lì le tue domande devi necessariamente essere pratico di strumenti avanzati della rete. E se la modalità è duepuntozero, è molto probabile che anche le stesse domande siano duepuntozero. Ogni «settore» ha le sue domande".
Il problema secondo me è proprio questo, Max. Se i frequentatori della rete continuano a confrontarsi e a ragionare solo sul proprio "settore", difficilmente la rete riuscirà a cambiare la società.
Ne abbiamo già parlato a Roma: io sono convinto che il web sia portatore di innovazione.
Ma se i suoi "abitanti" continuano a considerarlo come una riserva indiana, credo che difficilmente la nostra real life potrà trarne qualche beneficio.
Ho impiegato una settimana per portare questo video dagli iniziali 46 minuti agli attuali 9 minuti e 48 secondi.
Chiamarlo montaggio è eccessivo, perchè ho solo cercato di selezionare i concetti fondamentali espressi nel dibattito, mettendoli uno dietro l’altro.
O meglio, quelli che - secondo me - sono stati i concetti fondamentali espressi nel dibattito.
E adesso non mi si venga a dire che i giornalisti censurano e la rete è libera.
Sennò il prossimo lo facciamo montare a un blogger "puro"! 
Grazie a Roberto che ha acquisito le immagini.
Comunque, sono d’accordo con Antonio: anche a me il caso Vespa ha veramente stancato.
Il blog di Alfredo Di Giovampaolo