Quello che vedete qui sotto è il commento lasciato su Twitter da Andrea Beggi, al termine della diretta streaming di ieri sera su Mogulus.

Non possiamo che essere felici di come è andata la prima "prova tecnica di trasmissione", di un qualcosa che ancora non abbiamo ben definito, ma che sembra interessante.
Informazione? Discussione? Approfondimento? Confronto?
Ancora non ci è ben chiaro l’intento di questo esperimento.
In ogni caso, ieri sera si sono connesse più di cinquanta persone, per seguire la nostra discussione sul rapporto tra giornalismo e web, tra giornalisti e blogger.
Non voglio entrare nel merito del tema trattato, ma voglio ragionare sulle possibili prospettive di questa iniziativa, partita quasi per caso da Antonio e me, rilanciata da Gigi e portata avanti da Matteo, Donato e tanti altri (scusate se non cito tutti).
Mi interessano, piuttosto, alcuni aspetti che spero vengano approfonditi nelle prossime trasmissioni.
La domanda che mi ronza in testa è: come vogliamo continuare a usare il mezzo, per discutere e confrontarci, o per informare?
La differenza non è da poco e, forse, proprio da qui nascono molte incomprensioni tra giornalisti e blogger, tra old e new media.
Credo che questo possa essere il tema della prossima puntata (se siete d’accordo) e cerco di spiegare meglio cosa intendo.
Se decidiamo di utilizzare la rete (la web tv) per discutere guardandoci in faccia, rendiamo più forte il socialnetwork. E questo è sicuramente un aspetto interessante.
Ma il target sarebbe sempre lo stesso: i frequentatori della rete.
Ci accontentiamo di questo?
Io no: a me piacerebbe "esportare" nella società civile l’innovazione di cui la rete è portatrice.
E’ più o meno quello che sta dicendo da un po’ di tempo anche
Luca De Biase, con il discorso sull’agenda-setting (come può fare la rete a incidere sulle scelte della politica?).
Se continuiamo a parlare tra di noi, questo non avverrà mai o, comunque, avverrà molto lentamente.
Allora - direte voi - come pensi di allargare la cerchia?
Ovviamente non ho risposte, anche perchè questo mezzo lo sto ancora scoprendo.
Da giornalista, però, mi sono posto il problema di come si può utilizzare questo mezzo per informare e non solo per comunicare (che finora mi sembra l’impiego più diffuso).
Secondo me, colmare un vuoto informativo (tutto da individuare) può servire a suscitare l’interesse nei confronti del web, anche da parte di chi non ha un blog, non usa twitter o gli altri socialnetwork.
Dare notizie che gli altri media non danno, può servire ad allargare la cerchia, a contaminare e innovare la real life, attraverso la rete, con la rete.
Se volete, dite la vostra.
In ogni caso, credo dovremmo ringraziare tutti Bruno Vespa, per averci offerto lo spunto!
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10 commenti a "Buona la prima!"
E’ stato bello vedere “nascere” qualcosa di nuovo. E sono convinta che un giorno potremo dire “io c’ero!”
Alfredo, tu dici:
“Se continuiamo a parlare tra di noi, questo non avverrà mai o, comunque, avverrà molto lentamente.” Quoto al 100%!
E poi: “Allora - direte voi - come pensi di allargare la cerchia?” Io un piccolo esperimento l’ho fatto ieri sera: ne ho parlato con mia Mamma a cena ed è stato bello!
Certo, non basta ma è un inizio.
Ho visto in differita la discussione di ieri sera e ad un certo punto ho come avuto l’impressione che si volesse mettere in competizione il Web con la TV. Credo che questo sarebbe un errore e non farebbe altro che aprire ancora di più quel fossato che fa parlare gente come Vespa in quei termini!
[scusa se il commento è stato lungo]
@Elena sempre in pole position!
@Marco Questo lo chiami un commento lungo???
Mi piace questo spirito propositivo.
Caro Alfredo, forse non lo ricorderai, ma te ne ho parlato anche a Roma al piublogcamp.
Un piccolo esperimento per “esportare la blogosfera oltre i suoi confini digitali” e’ gia’ in corso.
Ho creato un piccolo gruppo su Facebook che ha gia’ un centianio di contatti:
http://www.facebook.com/group.php?gid=6191932908
Facebook e’ uno strumento che ci permette di intercettare un pubblico leggermente diverso e sicuramente piu’ ampio di quelle dei soliti blogger della solita blogosfera.
Non e’ la soluzione a tutto, ma come dice Marco, anche questo e’ un piccolo passo.
Unisciti a noi, non farti scoraggiare dalla scarsa conoscenza di facebook, e’ un social network come altri.
Li’ ci sono gia’ un centinaio di persone che si sono dette interessate a far conoscere la blogosfera anche nella “real life”.
Ecco, questo e’ un commento lungo.
Al secondo intervento di Matteo Flora ho chiuso. La rete è immediata ma non meditata.
Dopo la fase di start up, per fare il passaggio che dici tu occorre dare una struttura vera e propria. Partire dalle piccole cose: un appuntamento settimanale fisso con orario fisso.
Creare il contenuto sviluppato dallo spunto che ha dato Vespa e la sua simpatica redazione che è pigra di ricerche in rete e di letture in merito al web e blogosfera. E se sulla politica vuoi incidere allora occorrono piccole iniziative d’opinione. Ovvio che i primi a parteciparvi saranno i frequentatori della rete e va bene così. Se non si vuole diramare comunicati stampa, allora, dopo un pò di tempo, grazie al tam tam della rete, gli old media si accorgeranno del nuovo movimento o meglio, di una reale e concreta iniziativa. Suggerisco un minimo di programmazione senza per questo rinunciare alla nostra spontaneità di ‘persone normali’ e non esibiziosniste ma semmai che hanno e sentono che c’è ancora qualcosa da dire al mondo e di cui lasciare traccia o almeno provarci per correggere le inesattezze e le sciocchezze che si dicono un pò ovunque sul mezzo internet giusto per fare due chiacchiere da salotto.
Secondo me il futuro non è la TV, ma la Rete.
La prima si sta, pian piano, degradando.
La seconda sta diventando un mezzo di comunicazione più potente e reale.
Quando andrà in onda la prossima puntata di Web to web?
Vi consiglio di fissare un giorno settimanale ed un orario e mantenerli.
Quando al BarCamp abbiamo presentato mondine.it abbiamo sottolineato la frattura tra comunità reale e web 2.0. Mi sembra difficile da colmare, specie per i cosiddetti..teledipendenti. Non so…
[...] tema della discussione di qualche sera fa (della quale prometto a breve un montaggio video), interviene anche Dario, [...]
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