Da oggi - ma solo per quindici giorni - sono in distacco all’agenzia della Tgr, a Roma.
Da qui si seguono tutti gli avvenimenti che interessano le sedi regionali e che si svolgono a Roma (conferenze Stato-regioni, vertenze sindacali al ministero, incontri istituzionali, ecc.).
Quindi - amici sparsi per l’Italia - da un momento all’altro potrebbe apparire un mio servizio nel vostro Tg regionale!
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28 commenti a "Messaggio alla Nazione"
Bene bene, ti terrò informato sulle vertenze romane…
Vorrà dire che lo seguirò con ancor più attenzione.
Alfrè auguri……
Non so se sembra un buon auspicio o una minaccia…. visto come è andato il post precedente.
Scherzi a parte, buon lavoro e, mi raccomando, non censurare.
Tienici informati con Twitter di quando c’e’ qualcosa. Che io con il satellite vedo i Tg regionali Lombardia e Lazio. Mi raccomando…
Complimenti per le idee. Se ti va dai un’occhiata al mio di blog.
Un collega.
Ma dai!!Non lo perdo più allora! Pensa che stile…quello al tg è un mio contatto di Twitter…miii
Te ne vai così senza salutarmi eh? in bocca al lupo..
Wow!!! Aspetto impaziente di vederti!
In bocca al lupo!
Bravo Aalfredo, cosa dire buon lavoro a Roma…ancora una cosa mancherai al TGR Basilicata ma…. sono 15 giorni.
ciaooo
scusa per le due a piccolo errore ciao
Alfredo
e io che ero tornata a potenza apposta per vederti sul tiggi basilicata!!!

Scherzo
anzi buon lavoro a te a roma.
ieri non ci siamo fatti vivi perchè di rientro mentre tu arrivavi
l’unica era vedersi all’autogrill
Dal tgr di Roma poi si passa a quello nazionale?
Alfr’ nun c’ lassa’.
Buona fortuna.
la potente lobby radicale-lucana con il suo editto ha dato i risultati sperati:
il dissidente Alfredo in esilio politico a roma
(è una battuta per sdrammatizzare)
@fronte lo vedi che avevo ragione?
Alfredo hai letto la dichiarazione di Bolognetti?
Basilicata: Bolognetti, L’Editto Radicale: una risposta dovuta e doverosa all’umile cronista Alfredo Di Giovampaolo
Potenza, 18 febbraio 2008
• Dichiarazione di Maurizio Bolognetti, Segretario Radicali Lucani
Ritengo opportuno far conoscere quanto scritto dal giornalista Rai Alfredo Di Giovampaolo sul suo Blog:
http://www.sirdrake.tv/2008/02/15/leditto-lucano/
Se questa è informazione, è dovuta e doverosa una risposta all’umile cronista Alfredo Di Giovampaolo (Rai Basilicata).
Trovo davvero singolare che il sig. Di Giovampaolo qualifichi come editto una frase volta a sottolineare una evidenza: il Tgr Basilicata non è un servizio pubblico, anche se di servizi ne fa davvero tanti.
Qualche esempio?
Consegniamo una scatola di profilattici all’allora Ministro Storace e i solerti cronisti del Tgr Basilicata sintetizzano consegna, sit-in e conferenza stampa in un laconico “e intanto fuori protesta dei radicali”.
Il sottoscritto interviene all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario facendo affermazioni anche gravi e i solerti cronisti del Tgr Basilicata sintetizzano i 12 minuti di intervento con una marketta da pastone, facendomi dire “Bolognetti chiede chiarezza”.
Questi sono solo due esempi per far capire cosa si intenda per informazione presso la redazione del Tgr regionale. Naturalmente ben altra attenzione è riservata al potente, ai potenti, ai potentati, alla Curia, alle cosche e a tutte le consorterie che soffocano la vita regionale. In alcuni casi i servizi del Tgr diventano addirittura didascalici, come quando l’ottimo Soave intervista Monsignor Superbo o qualche altro ottimo cronista porge il microfono al patron di Marinagri.
Che servizi ragazzi…da leccarsi le orecchie.
Il signor Di Giovampaolo deve avermi scambiato per uno di quei potentissimi ras lucani a cui quotidianamente il Tgr rende omaggio.
L’onestà intellettuale è merce rara e dunque succede che chi da decenni subisce censure, rimozioni e vede la propria immagine tradita e vilipesa, il proprio pensiero censurato e rimosso, venga accusato di fare editti.
Nessun editto, caro giornalista del disservizio pubblico, ma solo il continuo rivendicare da parte mia il rispetto del diritto dei cittadini a conoscere per deliberare.
Questi poveri giornalisti del TGR, abituati a farsi strumento del regime, fanno proprio confusione.
Confondono le legittime critiche ad una gestione bulgara con gli editti berlusconiani, colombiani o provenienti dalla Curia.
C’è da capirlo il povero Di Giovampaolo, non gli è parso vero di poter sfogare anni di frustrazione su chi non lottizza la Rai, non occupa Asl ed ha da sempre le mani nude di ori e di potere.
Su chi non ha nessun giornalista in quota o libro paga.
Lo capisco davvero il povero Alfredo, deve essere dura lavorare alla costruzione di un Tg che non deve mai provocare dispiaceri a coloro che contano e hanno il potere di emettere editti e scomuniche, ad iniziare da quei bravi ragazzi che da decenni occupano l’Ospedale San Carlo.
Quando la normalità è rappresentata dalla lottizzazione e l’informazione viene ridotta al ruolo di ufficio stampa delle segreterie dei partiti e di ogni altro potere, può capitare di diventare intolleranti proprio con chi osa criticare un servizio e una notizia non avendo il potere di imporre alcunché.
Si rifiuta di discutere il ruolo dell’informazione proprio con chi vorrebbe liberare la Rai dall’occupazione partitocratica.
Spero che il buon Di Giovampaolo impari la differenza che passa tra l’emettere editti e il criticare o esprimere giudizi anche duri sulla gestione di quello che è un servizio pubblico, pagato con i soldi di tutti noi e che dovrebbe, lo ripeto, rispettare il diritto dei cittadini italiani a conoscere per deliberare.
Di tutta evidenza, sottoporre a censura opinioni non in linea con le linee editoriali non viaggia nella sopra citata direzione.
Che servizio pubblico è un Tgr che consente ad esponenti della Curia di occupare il video per massacrare chi, sulla pillola, la legge 40, la Ru486, l’aborto, ha opinioni ritenute eterodosse.
Troppo facile, ipocrita e disonesto parlare di editti radicali per nascondere una solare verità: questo servizio pubblico, anche per riflesso condizionato, è abituato a non infastidire, e reagisce con stizza quando qualcuno osa sottolineare quella che è una scomoda verità per chi vorrebbe illudersi di essere libero di informare.
Il buon Alfredo sa benissimo che deve anche lui, quando è il caso, dispensare olio di ricino; anzi, a volte lo fa automaticamente senza nemmeno accorgersene.
Ribadisco i due concetti espressi nel corso della telefonata citata dal prode e accorto Di Giovampaolo: il nostro soffre della peggiore forma di conformismo, cioè il conformismo degli anticonformisti; questo tgr ha un modo di gestire l’informazione che è una autentica vergogna.
Alfredo, secondo me questa è una notizia da leggere al tgr.
@newVagabond possiamo evitare di riprendere la discussione anche in questo post?
Se volete, continuate pure in quello precedente, ma cerchiamo almeno di rispettare il tema trattato.
Grazie
Ok Alfredo.
allora spero di incontrarti a Napoli
Ai Radicali lucani, per quanto con parole forti, va dato atto di una cosa: dicono il vero. Il TGR Basilicata non è un bell’esempio. A volte, direi spesso, è inguardabile.
@Domenico Gianturco
Questo non è il blog del TGR Basilicata né tantomeno quello dei Radicali Lucani!
Il post parlava di altro e d’ora in poi i commenti fuori tema saranno cancellati.
Dove non arriva la buona educazione, arriva il filtro anti-spam!
Alfredo,
com’è andata la giornata romana allora? ma non ci sei su skype?
Alfrè, io manco riuscivo a vederti qui figuriamoci mò… Comunque mettiti la maglia di lana che non si sa mai… “con questi spifferi”
è grave?
Avvisami se compari in piemonte!
Certo che ti avviso Vale!!!
Un caro saluto all’amico Alfredo con la speranza che questa sua permanenza romana possa essere il prologo a una carriera ancora piu’meritoria,e questo e’un augurio di cuore.
(tra l’altro Alfredo,qui da me si riescono a ricevere i tg regionali sia della Puglia che della Basilicata e anche della Calabria,quindi eventualmente potrebbe succedere che ti vedo in qualche servizio di una redazione diversa da quella con la quale tu lavori!!)
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