Era sola con il suo dolore.
Il dolore per aver perso il bambino che aveva desiderato.
Il dolore per aver scelto di non portare a termine la gravidanza, perchè un certificato le aveva detto che il suo piccolo sarebbe nato con gravi malformazioni psichiche.
Forse stava pensando che ci avrebbe riprovato, perchè lei e il suo compagno hanno tanto amore da donare a un figlio.
All’improvviso arrivano degli uomini in divisa che iniziano a interrogarla.
Poi interrogano la donna che è nel letto accanto al suo.
Altri agenti stanno interrogando i medici.
Sequestrano la cartella clinica. Portano via anche il feto.
Non è un romanzo di Kafka. E’ tutto vero.
E’ successo nella Clinica Ostetrica del Nuovo Policlinico di Napoli.
Gli agenti sono arrivati perchè hanno ricevuto una telefonata anonima: "stanno commettendo un infanticidio. Fate presto".
Era tutto in regola. Tutto si era svolto rispettando la legge.
Leggendo queste notizie sono rimasto profondamente indignato e disgustato.
Quella persona che ha chiamato la polizia quale Paese immagina per noi?
In che modo pensa si debba regolare la nostra società se non con le leggi dello Stato?
E’ stato un gesto d’amore infliggere a quella donna una violenza tanto grande, in un momento già così drammatico?
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27 commenti a "Pure questo è amore?"
Il mio cuore si è per un attimo fermato…
E’ che non c’è più un minimo di senso morale…
Questi sono i nuovi barbari. I crociati. Gli integralisti amorali. Gli ignoranti. Provo disgusto.
Questa storia ha dell’incredibile.. Angosciante…
Stiamo scontando il clima avvelenato di una campagna elettorale che si preannuncia piena di colpi bassi. La discesa in campo di un soggetto come Ferrara che, folgorato da chissà cosa o chi, si erge a paladino della difesa della vita e fonda addirittura un partito per le prossime elezioni……
Spero che nel caso della signora napoletana si individuino le responsabilità e si punisca in maniera esemplare chi ha violato la privacy e speculato vergognosamente sul dolore di una persona.
Ringraziamo Alfredo per la sensibilità e la professionalità con cui ha aperto questa discussione……
Indipendemente da come la si pensi, questa è pura barbarie
Ho sentito la notizia questa mattina in radio… e sono rimasto agghiacciato. E’ assurdo che succeda una cosa del genere, sia da parte di chi ha fatto quella denuncia (magari per ignoranza), sia da parte di chi, in un momento così drammatico, non ha avuto il buon senso di agire in modo diverso (chi ha mandato la polizia, non i poliziotti che erano solo esecutori materiali, loro malgrado).
E personalmente credo che in tutto ciò entri con forza anche le ingerenze che ha la Chiesa nella vita dello stato, con il suo condannare e censurare tutto quello che non gli aggrada. Ed i “caratteri deboli” come quello della persona che ha denunciato, si fanno facilmente fuorviare.
Avevo letto ieri la notizia. Stavo preparando un post sull’argomento, ma impegni al di sopra dellal mia volontà hanno fatto sì che dovessi rimandare il tutto. Ho un pochino di tempo per raccontare un episodio capitato a mia moglie e che voglio riassumere in poche parole, se avrete la pazienza di soffermarvi su di un intervento un po’ lunghetto….
Allora, nel finale di primavera del 2005, il test di gravidanza effettuato da mia moglie, risultò positivo. Felicissimi, non avete idea quanto, avevamo dato la notizia a tutti…. salvo, al secondo mese, constatare una serie di perdite che non facevano presagire nulla di buono! Non voglio tirarla troppo per le lunghe. Ecografia, analisi bhcg e il responso è agghiacciante: l’embrione è morto!!!! Si rende necessario il “Raschiamento”. Ricovero, in day-hospital, preparativi, infermieri e personale paramedico che ti guardano in maniera strana, che ti giudicano. Per poi cambiare faccia quando scoprono che tu avresti fatto carte false per modificare la situazione.
Ecco, quegli sguardi e quelle espressioni di condanna, sui volti di chi dovrebbe stare lì soltanto a fare il proprio lavoro, io ed Enza, mia moglie, li ricordiamo ancora.
Non ho voglia di aggiungere altro! Basta così.
E poi dicono che l’ondata neoguelfa sia solo una boutade giornalistica. La chiesa e i suoi “filistei” più zelanti stanno regredendo ad uno stato preconciliare. Attenti però: la peggiore risposta sarebbe il fondamentalismo ghibellino e laicista. Ora serve una buone dose di buonsenso per scacciare gli integralismi.
P.S. Mi rincuora il fatto che queste “persone” siano una infima ed innocua minoranza in un paese ampiamente secolorizzato. I papisti non passeranno.
Disgustoso episodio. C’è un clima di terrore pesante. E ho anche gli incubi. Senza metafore.
Dal blog di Alessandro Gilioli:
“Se il vostro coniuge è sieropositivo, non potete usare il preservativo: o vi ammalate o non trombate più per il resto della vita.
Se siete donne non potete prendere la pillola, ma se rimanete incinte non potete abortire.
Non potete cercare una gravidanza in provetta, ma se il feto nasce alla ventitreesima settimana dovete fare di tutto per tenerelo in vita anche se non ha i polmoni o altri organi vitali.
Se il figlio poi arriva paraplegico, non potete cercare di guarirlo con le staminali perché è peccato.
Se poi un vostro familiare ha un male terminale e vuole andarsene in modo indolore, non potete fare neanche questo e dovete farlo morire lentamente con atroci sofferenze fino all’ultimo.
E se invece l’aiutate, non avrà i funerali religiosi perché ha commesso un peccato grave.
E’ proprio vero: la Chiesa è amore.”
Sono d’accordo con Radiopalomar.
Volutamente, ho evitato toni troppo accessi, anche se sollecitati dalla mia rabbia.
Bisogna mantenere la calma: al fondamentalismo non si può rispondere con il fondamentalismo.
La storia raccontata da Nathan è l’ennesima dimostrazione del clima da crociate che stiamo vivendo. E secondo me, non c’entra molto la campagna elettorale.
la sindrome di klinefelter - che è una anomalia gentica - implica problemi fisici e psichici http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Klinefelter
quello che è successo è una pericolosa delazione, una inutile colpevolizzazione, forse l’inizio di una caccia alle streghe incitata in primis da Ferrara che probabilmente spera di minare l’animo cattolico all’interno del nascente pd - a pensare male si fa peccato ma in genere ci si azzecca, ricordiamocelo sempre.
inoltre è un bruttissimo segno sul mancato rispetto dei diritti civili di una donna appena sottoposta a intervento medico.
oltre alla chiesa… solo Ferrara ci mancava… che invece di pensare alla sua di gestazione, incomincia a rompere le scatole in giro.
Il comportamento nei confronti della donna è stato davvero incredibile, ma poi.. un dispiego di forze di quel tipo.. neppure se ammazzano qualcuno arrivano 7 poliziotti.
C’è però da dire che… forse forse… tutto questo casino si è creato solo per delle “tempistiche” sbagliate.
mi spiego meglio: purtroppo è noto ai più che esistono medici senza scrupoli che, dietro lauto compenso, sono pronti ad effettuare interruzioni di gravidanza anche oltre i termini di legge.
E se quell’aborto non fosse stato in regola? oggi non sarebbe forse visto come una “caccia alle streghe” ma forse come il solito impietoso caso di malasanità.
Non mi sento di condannare in toto questo tipo di indagini. Lungi da me criminalizzare l’aborto.. assolutamente. Sono d’accordo e lo appoggio senza pensarci due volte (a fini terapeutici).
La storia è sempre la stessa… in mezzo a medici onesti ci sono “macellai” che non guardano in faccia a nessuno.. e queste sono le persone che devono essere fermate.
che dire? i fanatismi nascono quando le identità si disgregano… agghiacciante…
Come sempre solo… E va bene… è il prezzo da pagare in una blogosfera già molto più omologata di quanto lei stessa non creda di essere…
Parlo sotto voce… perchè anch’io comprendo il dramma di una simile vicenda…. e non voglio giudicare con fretta, anche perchè senz’altro si è agito con metodi non proprio opportuni…
Però mi rende triste che tu possa dire questa frase….
“Il dolore per aver perso il bambino che aveva desiderato.
Il dolore per aver scelto di non portare a termine la gravidanza, perchè un certificato le aveva detto che il suo piccolo sarebbe nato con gravi malformazioni psichiche.”
PERCHE’ PERDERE UN BAMBINO… O SCEGLIERE DI NON AVERLO PERCHE’ NON E’ COME LO VUOI TU…. E’ BEN ALTRA COSA…
QUESTO E’ UN DATO DI FATTO… Forse il più importante e drammatico della vicenda…
Auguro una riflessione su questo… prima DeL il “solito moto di indignazione”…
PER RADIOPALOMAR: il tuo giacobinismo del buonsenso e del politicamente corretto (o il razionalismo di chi non ammette altre ragioni se non la Ragione) mi sembra strategico più che appassionato alla verità!!! E perciò, in fondo, pregiudiziale… Interrrogati su questo….
Vogliamo dirlo o no che siamo un paese a sovranità limitata? Che le imposizioni del Vaticano ci stanno condizionando ogni giorno di più? Che tutte le forze politiche - con pochissime eccezioni - non muovono un passo senza il consenso del Clero? Che ormai non esiste più separazione tra Stato e Chiesa? Che anche una legittima presa di posizione da parte dei docenti dell’Università “La Sapienza” è stata bollata di intolleranza?
Ciao a tutti
Dimenticavo la vicenda di “Caos calmo”, adesso pretendono pure di dirci quali film andare a vedere e quali no: d’accordo con Alfredo, niente fondamentalismi ‘che il loro (quello della Chiesa) basta e avanza, però le nostre conquiste difendiamole. E ha perfettamente ragione Moretti: certe prese di posizione da parte della Chiesa ci sono sempre state, adesso però vengono molto più amplificate dalla politica (quanto dicevo nel post precedente) e dalla sciatteria di certa stampa.
Ri-ciao
Grazie @pinosuriano per la solita lezione di vita.
@pinosuriano. Giacobinismo del buon senso è un bellissimo ossimoro. Mi piace. Però questa sindrome dell’accerchiamento culturale è un vizio. Tutto è pregiudiziale perché ogni pezzo della realtà è filtrato dal proprio personale codice di valori. Anche il tuo pensiero (rispettabile ma non condivisibile) è figlio di un pregiudizio. E non voglio aprire una tenzone teologica perché non c’è mediazione possibile tra il pensiero razionale (come lo chiami tu in modo, mi è parso, alquanto dispregiativo) e chi pretende di predicare una lettura inumana dei valori cristiani con l’ausilio del 113.
P.S. Sulla omologazione culturale della blogosfera ho la mia ipotesi. Internet è un media che implica partecipazione e ascolto. Quindi si presta poco a comunicare in modo asimmetrico verità inconfutabili.
[...] storia si ripete uguale a se stessa. Guelfi contro Ghibellini. C’è chi sostiene sul blog di SirDrake che la mia posizione sia “giacobinismo del buonsenso e del politicamente corretto”. [...]
La cosa veramente assurda di tutta la storia che un imbecille sta montando politicamente - con la più o meno dichiarata volontà di accaparrarsi i voti dei cattolici, e che ha in modo diretto o indiretto generato il clima di caccia alle streghe che ha portato al fatto di cronaca citato - è che la gente non capisce che nessuno obbliga nessuno.
Se tu, caro Pino Suriano, vuoi un figlio, e ti dicono che sarà gravemente malformato, e tu vuoi metterlo al mondo ugualmente - benché io, dal mio personalissimo punto di vista, lo ritenga quantomeno crudele - NESSUNO TI IMPEDISCE DI FARLO. La 194 non obbliga l’interruzione di gravidanza!
Ma permetti che esistano anche persone che non se la sentono? Hai una vaga idea di che genere di vita stai dando a una persona? Ti viene il dubbio che “gravi malformazioni psichiche” potrebbero significare soltanto sofferenze e nient’altro?
Oppure sei della schiera di coloro che ritengono che la vita altrui non appartenga ai legittimi tenutari, ma loro invece sì che sanno benissimo deciderne il corso? Chi non è cattolico non ha una coscienza e devono decidere altri per lui? Chi è cattolico è depositario dell’etica e della morale per definizione?
Se decido di interrompere la mia gravidanza, QUALUNQUE siano i miei motivi, perché ritieni di essere nella posizione di giudicarmi? Me la vedo io con la mia coscienza, e tu con la tua, che dici?
D’accordissimo con Monica. Del resto, per mie esperienze personali, dico che una legge non obbliga nessuno a seguirla. Ma è importante che esista. Poi, volevo aggiungere un’altra cosa. Credo di essere dotato di un pizzico di fede, ma di essere sempre in cerca di un Dio che mi chieda di pensare, non di credere soltanto. Voi cosa dite? Posso essere omologato come Cattolico o questo titolo non mi compete?
Tempi peggiori ci aspettano…voglio solo esprimere la mia solidarietà a quella donna che ha subito tanta violenza…vogliono togliere alle donne il DIRITTO DI DECIDERE…forse è fuori tema ma voglio dire a quelli come giuliano ferrara …VAFFANCULO!
“La dignità è questo arcobaleno che è anche un ponte,questo mormorio del cuore senza che importi il sangue che lo vive,questa ribelle irriverenza che burla regole,frontiere e guerre.La speranza è questa ribellione che rifiuta il conformismo e la sconfitta.La vita è ciò che ci devono:il diritto a dare e ricevere ciò che è giusto,il diritto a pensare e agire con una libertà che non significhi schiavitù degli altri”.
Subcomandante Marcos
[...] la moratoria dell’aborto sembrerebbe un fuoco di paglia, e invece vedo eventi che, a ragione, SirDrake definisce [...]
ho letto i resoconti dell’incontro organizzato da An ieri sera: “sono tante le donne contrarie alla 194 che hanno subito questa legge”…un’affermazione senza senso, di una superficialità disarmante. Di grazia, vorrei sapere in cosa e in che modo le donne contrarie alla legge sono state da essa coartate. Come già alcuni mesi ho fatto notare ad un mio amico più realista del re, mi sorprende sempre che contro l’aborto ad accalorarsi di più siano gli uomini, nel senso di maschi. Quelli che parlano, sanno di cosa parlano?
Dopo essermene occupata per lavoro, penso che il problema non sia rivedere la 194, semmai applicarla di più e meglio, migliorando l’educazione sessuale delle giovani generazioni (di un’ignoranza abissale), e diffondendo maggiore informazione e consapevolezza sui metodi di contraccezione:dire per esempio alle ragazzine che fanno la fila al pronto soccorso o alle farmacie nelle notti dei sabato sera anche della nostra provincia, che la pillola del giorno dopo è una “botta” di ormoni peggio che prendersela mensilmente; far capire a certe coppie che l’aborto non può essere un metodo contraccettivo e dunque se non vogliono altri figli devono prendere le loro precauzioni (sono tante le donne già madri che praticano l’Ivg regolarmente); sforzarsi di non ridurre le conquiste del femminismo alla sola libertà sessuale, capire e sentire che svendere il proprio corpo già a 14, 15 anni non è simbolo di emancipazione. Perchè un aborto è una scelta ma anche un fardello che la donna si porterà appresso per sempre. E perchè al consultorio, o all’ambulatorio il più delle volte le donne ci dovranno andare da sole. Loro, i maschi,sono troppo impegnati a discutere. O ad aver paura.
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