Grazie a Elena, scopro l’ennesimo esempio di come un blog può essere utilizzato per fare informazione.
Mauro Migliavada è un giovanissimo giornalista (si è giovanissimo, ha appena quattro anni meno di me!) che ha deciso di aprire un blog per raccontare il processo per la strage di Erba, passo dopo passo.
Non sono particolarmente interessato a quel processo, ma sono molto interessato all’esperimento di Mauro, che mi riporta al dibattito aperto da Luca De Biase.
La riflessione di Luca (sintetizzo in due righe il contenuto di sei-sette post) parte da una constatazione: il sistema dell’informazione (quello dei media tradizionali) è lontano dalla vita reale, parla di tutt’altro.
Il "medium delle persone" (la rete) può modificare questa situazione?
E’ in grado di dettare la scaletta delle priorità a chi deve prendere le decisioni?
Non so quanto la rete sia ancora in grado di condizionare le scelte politiche: "gli input che produce -
dice Giuseppe Granieri - sono ancora troppo frammentati".
Ma è innegabile che il medium delle persone stia portando una forte innovazione nel sistema dell’informazione.
L’innovazione consiste nella possibilità di tornare a dare le notizie, a raccontare i fatti e non a riferire le opinioni.
Questo medium "globale" ha la grande capacità di calarsi nel "locale", di avvicinarsi di più alla vita reale.
Mauro non ha aperto un blog per parlare dell’universo-mondo, ma per raccontare un processo - un singolo fatto di cronaca - come probabilmente non lo racconterà nessun altro media, nonostante la grande attenzione di tutta la stampa nazionale.
Mauro andrà a fondo, nella notizia, ci racconterà in tempo reale gli episodi più significativi dell’avvenimento.
Perchè avrà a disposizione uno spazio maggiore degli altri media, sicuramente maggiore della televisione che, secondo me, è il medium più simile al web, per tempi di trasmissione della notizia.
Ciò che solitamente viene immolato sull’altare del pettegolezzo generalista - utile solo a tirare su gli ascolti - in un blog ritroverà il suo spazio e ci restituirà una dimensione più umana, più sociale dell’informazione.
Buon lavoro Mauro.
Le foto sono di: Enrico Maria Porro, il Riccio, Puntina.
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9 commenti a "Un blog nelle mani giuste"
Piccola domanda impertinente: chi paga chi scrive? Ovvero, è davvero immaginabile che tanti privati cittadini si mettano a fare giornalismo in modo “professionale”? Mauro Migliavada è un giornalista. E torniamo al punto di partenza. Smitizziamo il mezzo.
P.S. Io propendo per il blog collettore di opinioni.
@radiopalomar quando racconto la storia di Mauro e dico che è un giornalista, ho detto tutto.
Chi paga i giornalisti?
il mezzo é giovane e bisogna renderlo appetibile per i potenziali editori.
Mi piacciono le scommesse: mettiamo i contenuti, qualcuno che mette i soldi lo troveremo!
Appunto. Quando ci sarà qualcuno a mettere i danari non ci sarà più il citizen journalism.
e bravi i giornalisti giovani c’è bisogno di innovare in tutti i settori anche nel giornalismo (se non soprattutto…)
Alfre’ toglimi una curiosità:
se tu sei giovane e Mauro è giovanissimo io sono un adolescente?
ps: aspetto ancora che si vada a cenare insieme da Felice…
rocco
Musicamanovella
… e se voi siete giovani io sono un bambino appena nato… Per il resto pienamente d’accordo con Radiopalomar….
Insieme ai soldi arrivano sempre gli ordini.
Sir Drake, ti volevo ringraziare per la considerazione. Spero di saper ricambiare la fifucia e, ovviamente, critiche e suggerimenti al blog sono graditi.
La tv per l’informazione spicciola il web per approfondire. Ma verrà il giorno in cui il web sarà utile per entrambe le cose.
sì, raccontare i fatti.
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