Fassino a Porta a Porta: "lo voglio dire, i giornali non hanno dato una rappresentazione corretta dell’operato del Governo".
Si scandalizza il secco. Ha ragione: i giornalisti non capiscono niente, sono tutti contro il Governo, che lavora bene, ma loro non lo spiegano agli italiani.
Forse al secco sfugge un particolare: il controllo della politica sui mezzi di informazione.
E allora? Come la mettiamo? Quando i media pubblicano le veline governative - grazie agli amici direttori, caporedattori, caposervizio, redattori - va tutto bene.
Se criticano, sbagliano, fanno cattiva informazione.
E poi mi domando: con tutta la schiera di consulenti, collaboratori, portaborse, uffici stampa e super-esperti di comunicazione, possibile che non ce ne sia uno in grado di spiegare bene a questi stupidi giornalisti cosa ha fatto di buono il Governo in questi due anni? (Foto Trincheta)
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18 commenti a "Colpa della stampa"
Alfredoooo! Ma davvero credi che valga la pena di continuare a dare spazio ad affermazioni simili? Ascoltando le parole di Fassino mi sembrava di riascoltare quelle di Berlusconi che andava affermando, in maniera più pittoresca, certo, le stesse cose. Non pensare al secco e a quello che dice. Pensiamo a quello che ci si para davanti…. mica da ridere!!!!
Lo so Nathan, hai ragione, ma se non mi sfogo sul blog mi resta solo l’analista!
In un momento di pausa dal lavoro, sono andato pellegrino per la rete ed ho trovato, sul blog di Oliviero Beha, questo interessante articolo
http://www.behablog.it/dett.php?id=426
Mi chiedo, a questo punto, se siamo noi cittadini ad aver bisogno dell’analista, o qualcun altro.
consulenti, portaborse, addetti stampa … inutili leccapiedi che non sanno di cosa parlano ma parlano perché pagati per creare confusione. nella confusione la colpa è sempre di qualcun altro. nella confusione generale è facile deresponsbilizzarsi con il gioco dello “scarica barile”.
e li paghiamo noi, noi li paghiamo (Povera Patria canta Battiato) per permettere loro di raccontarci una lunga serie di ecoballe … che finiscono sempre nell’inceneritore mai saturo di Bruno Vespa.
saluti
il controllo della politica sui mezzi di informazione è davvero un problema grandissimo ke impedisce all’italiano medio di farsi un’idea reale di ciò ke è vero e di ciò ke è falso… hai tutta la mia comprensione, sirdrake… la penso proprio come te
Nulla di nuovo sotto il sole.
Gira e vota (nel senso di girare….) la colpa è sempre dei giornalisti…..
A corrente alternata….
Come ha ricordato Nathan, si lamentò di cio il cavaliere, per par condicio, si lamentano oggi quelli del centrosinistra….
Bastaaaaa!
La sparata di Fassino conferma la teoria del fortino. Questo sistema politico autorefernziale non è riformabile dall’interno: serve un evento traumatico di portata drammatica.
no comment!
giustizia, informazione, sanità, criminalità, laicità, ecc…
c’è ancora differenza tra le due cosche del regime partitocratico italiano?
Nessuna
C’è qualcuno che si ricorda il buon Moretti? Quello di “con questi dirigenti non vinceremo mai”? Beh, manifestazioni, girotondi e cose varie, non è cambiato nulla. Il secco, dopo la vittoria alle politiche - che seguiva quella alle amministrative - ebbe il coraggio di dire “questi dirigenti sono tre anni che stanno vincendo”. Evidentemente non aveva capito niente, e continua a non capire. E continuerà (perché io, a questo punto e da “questa” sinistra, mi chiamo fuori) a perdere. Resistere!
Ciao a tutti
Francesco
Hai toccato due tasti dolenti.
A) I “curvi”. Categoria di giornalisti piegati all’editore.
B) Le “marionette”. Ovvero i finti addetti stampa e comunicatori.
Il “secco” deve imparare a governare con i RISULTATI e non prendersela con questi loschi giguri!
Un risultato visibile e tangibile non si può mistificare.
Il controllo della politica sull’informazione lo vediamo tutti i giorni al TG3, fatto salvo alcune eccezioni.
brutti tempi per i giornalisti !
Il governo non è stato tanto male, Fassino un po’ha ragione. In due campi ha molto deluso. informazione e giustizia, dove è stato un clone sbiadito del Governo Berlusconi. Che tristezza.
Viler, ma che dici? Come ti salta in mente?
Ha ragione Viler: certi giorni il Tg3 è inguardabile per quanto è fazioso.
Ragazzi, adesso non mi fate fare il difensore d’ufficio della mia redazione, perchè sapete bene che molte cose non le sopporto neanche io.
Quello che vi posso garantire (preferite giurare?) è che io non ho mai ricevuto una pressione politica (direttamente o indirettamente) su un servizio realizzato per il Tgr Basilicata.
Solamente una volta - quando ero a Scanzano a seguire la vicenda scorie - mi è stato chiesto di “aggiustare” il testo di un mio servizio. Ma la richiesta è arrivata da una testata nazionale, per la quale - da quel momento - ho chiesto di non fare più servizi.
Ora quella testata ha cambiato Direttore, prima c’era uno con due nomi: uno era come quello del tizio che ha fatto cadere il Governo, l’altro nome inziava per J, ma non ho mai conosciuto il seguito.
Clemente J. Mimun, il famiglio di Berlusconi
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