
Non voglio commentare la giornata politica perchè non è il mio lavoro e perchè non lo farei in maniera lucida.
Dico solo due parole sulla copertura - da parte dei media - del voto al Senato.
Antonio Sofi su SpinDoc mette in evidenza il ruolo svolto dal web: sia per la diretta video (prodotta dalla Web Tv del Senato e riproposta dalle principali testate giornalistiche), sia per aver offerto un luogo in cui confrontarsi e commentare in tempo reale ciò che stava accadendo (attraverso Twitter o Excite, come suggerisce Diego).
Per quanto riguarda la televisione, la Rai ha garantito una copertura dell’avvenimento, con dirette su Raitre (poi passata su Raidue) e Rai News 24, quest’ultima anche via web.
Ecco, questa è l’informazione che mi piace: i diversi media che si integrano e riescono a raggiungere tutti, in ogni luogo, in ogni istante, offrendo anche la possibilità di scambiarsi opinioni.
Non ho detto niente di nuovo, lo so, ma avevo bisogno di pensare ad altro!

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3 commenti a "Distrazioni"
Effettivamente anche io dovevo avvalermi della facoltà di non rispondere alle varie provocazioni arrivate circa la crisi di governo, nonchè seconda capitolazione di Prodi. Invece, non ho esitato ad inserire un post, di rabbia ed incazzatura. I media hanno svolto il loro ruolo. Ma non credi (riconosco che quello che sto per dire è paradossale) che sarebbe stato meglio il silenzio più assoluto sull’ennesima disfatta di un’Italia politica sempre più in crisi?
No Pietro, non credo che stavolta la colpa sia dei media.
Ne abbiamo tante di responsabilità, ma la stampa è lo specchio di questa società, di questa classe politica, né più né meno.
E sull’argomento - sollecitato da Fassino - ho scritto di seguito un altro post.
Ora leggo il tuo…
Vedere lo sfacelo del bel paese non mi piace. Ma concordo sul fatto che media tradizionali e rete, interfacciandosi in qualche modo, possano essere una buona accoppiata. Per quanto riguarda, poi, il tuo post precedente sulla, diciamo così, concorrenza tra questi due modi di comunicare, io penso che, effettivamente, non esista una vera competizione. Web e media classici possono convivere e generare prole senza problemi di sorta.
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