Eccolo qua il dilemma di fronte al quale si trovano gli italiani. Da una parte una classe politica incapace di rinunciare ai propri privilegi e di risolvere i problemi dei cittadini.
Dall’altra uno che insulta, grida, sputa veleno su tutto e tutti. L’articolo di Alessandro Gilioli ci racconta il modo in cui Beppe Grillo ha declinato una sua richiesta di intervista, nonostante il Grande Vaffanculatore avesse anche ricevuto preventivamente le domande per iscritto. Al di la di ogni cosiderazione sulla persona di Beppe Grillo, la cosa più inquietante sono i commenti lasciati sul blog di Gilioli. Le solite invettive contro chi si è permesso di raccontare per filo e per segno la storia di un’intervista mancata. Provate a immaginare come avrebbero commentato i seguaci di Grillo, se il post avesse parlato di un’intervista rifiutata da Berlusconi o da Veltroni.
Ho letto e apprezzato molto il libro di Marco Travaglio, che parla della "Scomparsa di fatti", di come i fatti vengano sistematicamente cancellati dalle notizie diffuse dai mezzi di informazione italiani. Episodi, documentati con nomi e cognomi, che mettono in evidenza i mali dell’informazione italiana, individuando anche alcuni dei responsabili. Ma i "fatti", quando riguardano Beppe Grillo, i suoi adepti non li vogliono proprio sentire. Vuoi mettere la comodità di un bel vaffanculo?

P.S. E qualcuno ricordi a Grillo che ci sono anche i giornalisti che muoiono per fare il loro dovere.

Altri post che condivido: Stefano Epifani (Grillo è un blogger o no?) Massimo Mantellini (Grillo non ama il confronto) Luca De Biase (la notizia) Alessandro (che riesce a distinguere tra giornalista e giornalista)