Per noi - abituati a comprare la carne macellata il giorno prima, la frutta e le verdure appena raccolte, le mozzarelle appena impastate - è abbastanza sconvolgente scoprire che a Roma sono praticamente scomparse le macellerie e le frutterie!
"Escuse moi! Noios volevom savuar l’indiriss de la macellerì…".
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7 commenti a "Semo gente de paese…"
Praticamente un trattato di sociologia. Io rivendico sempre la mia paesanità davanti all’incedere tumultuoso del pensiero unico “urbano”.
Tempo qualche anno ed anche da noi (Potenza) sarà come a Roma…..
Hanno già chiuso alcune attività storiche…..
Godiamoci ancora finchè dura il sapore delle nostre prelibatezze…..
Alfrè lascia stare Roma e torna subito qua……
ma lOL confermo che anche nel sud più profondo…a mia madre lo sciopero dei camionisti non ha scalfito nulla nella sua spesa quotidiana…anzi forse non se n’è manco accorta
Ecco perche devi rimanere in TERRA LUCANA, perchè a Roma si fa na vita de ……..!
Uhm. Nelle grandi cittadine del Sud il problema comincia a farsi sentire uguale.
Anche se la nostra cultura è ancora fortemente legata alla persona, e quindi i negozi a conduzione familiare ancora funzionano bene.
Ma i centri commerciali sono sempre di più, anche a Lamezia…
Io l’ho buttata lì per scherzo, ma il problema esiste.
In città è diventato impossibile acquistare prodotti genuini.
Non che quelli dei superercati siano cattivi, ma i sapori che riesco a sentire nei prodotti lucani che compro nelle botteghe di Potenza o Pignola (dove vivo) a Roma me li posso sognare.
Dite che anche nei piccoli centri del sud comincia a presentarsi il problema.
E’ vero, anche se prima di arrivare ai livelli delle grandi città ce ne vuole.
Il problema - secondo me - non è fermare la realizzazione dei centri commerciali, perchè quelli rispondono alle esigenze di chi lavora e non ha il tempo di andare in giro per negozi.
Nel centro commerciale trovi tutto e in pochi minuti hai fatto la spesa per l’intera settimana.
Mi domando, però, perchè i piccoli commercianti non sfidano questi grandi colossi sulla qualità?
Io - ma credo anche molti altri consumatori - sono disposto a pagare qualche euro in più per farmi una grigliata di carne paesana.
Per sentire il sapore delle mozzarelle, vado volentieri nella latteria del paese, perdendo dieci minuti in più.
Spero che i piccoli commercianti trovino le idee giuste per non far morire questa parte della nostra economia e della nostra cultura gastronomica.
Intanto, io riempio la dispensa… non si sa mai!
i piccoli commercianti (ne ho intervistati diversi, nel quartiere dei miei genitori) ci provano pure, a sfidarli, ma non credere che siano così tanti quelli che son disposti a spendere di più per la qualità. Roma è anche fatta da anziani che alla fine del mercato rionale fanno il giro dei banchi per recuperare la frutta invenduta perchè un po’ rovinata.. e poi ci sono i gggiovani, che figurati se hanno la cultura per capire che la mozzarella è saporita. Anzi, magari se gli capita una volta quella saporita la prendono per cattiva.. non sono abituati…
L’era dei centri commerciali è iniziata.. dobbiamo difenderci…
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