Non capisco più questo Paese.
Ma è possibile che per affrontare qualsiasi discussione, su qualsiasi argomento, sia necessario insultare e offendere qualcuno?
Qualche giorno fa, il maestro di giornalismo Filippo Facci ci spiegava che la Rai era una "cloaca da ripulire".
Stasera è arrivato in Basilicata un altro grande giornalista, Carlo Vulpio, a spiegarci chi sono i giornalisti della Rai di Basilicata e Calabria.
Come? Non sapete chi è Carlo Vulpio? Ad Altamura lo conoscono benissimo, perchè lì faceva il vigile urbano.
Ora scrive sul Corriere della Sera e ha partecipato a un convegno sulla legalità, con Marco Travaglio (giornalista che stimo) e altra gente che ha parlato dell’inchiesta "toghe lucane", della scomparsa di Elisa Claps, del giallo dei "Fidanzatini di Policoro".
Insomma di tutti gli avvenimenti che - secondo il "Teorema Santoro" - dimostrano inequivocabilmente che la Basilicata è una regione mafiosa.
Io ci vivo da quattordici anni e giuro che non me ne sono mai accorto. Ma il problema non è questo.
Il buon Vulpio - forse cercando di emulare Facci - ha iniziato ad aizzare la folla famelica contro i giornalisti della Rai.
"E’ un’informazione omissiva - cito a memoria, ma il senso è questo - la rai di calabria e basilicata, sono strutture assistenziali, che non hanno nulla a che fare con l’informazione e dove sono stati messi amici, parenti e sottoposti".
Oltre ad offendere i tanti giornalisti che svolgono il proprio lavoro onestamente e correttamente, Vulpio perde l’occasione di mostrare il suo coraggio di "giornalista d’assalto".
Se è così ben informato sui giornalisti raccomandati della Rai, lui che è così coraggioso, perchè non fa i nomi?
Perchè anche lui ricorre all’insulto piuttosto che ai "fatti", tanto invocati da Travaglio?
I fatti ci dicono che mentre i vertici di Rai e Mediaset si mettevano d’accordo per pilotare le notizie, c’erano tanti giornalisti della Rai che venivano messi al bando.
Un po’ di rispetto, per favore.
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26 commenti a "Dove sono i fatti?"
Mi verrebbe da dire tante cose… per il momento mi trattengo.
Però posso affermare senza tema di essere smentito che Vulpio come Vigile Urbano era sprecato……
Questa tua citazione sul precedente “mestiere” di Vulpio mostra un certo rancore…….
L’indifferenza in questi casi è la miglior soluzione.
L’ignoranza dilaga e prima o poi inghiottisce tutti e tutto.
Troppa generalizzazione, troppa superficialità, diffuso relativismo è ciò che ogni giorno sogna la gente, che come volti le spalle, anche se fai il tuo dovere, ti pugnala e ti sputtana perchè in preda al virus dell’ignoranza dilagante.
23 Novembre 1980 invece di invitare Travaglio e Company non era forse meglio pregare per le vittime di 27 anni fà.
NO! Il relativismo complice con il passare degli anni ha fatto sì che l’uomo diventasse stolto!
No Antonio, non è rancore, anche perchè io Vulpio non lo conosco nemmeno.
E’ rabbia. Sono arrabbiato e stanco di sentire tutti questi grandi maestri dare lezioni di giornalismo dal pulpito.
Ho citato il passato di Vulpio, perchè è importante ricordare che mentre qualcuno - per anni - ha fatto il giornalista precario, sottopagato o non pagato affatto, nelle redazioni di giornali, giornaletti, televisioni locali e uffici stampa, qualcun altro poteva permettersi il lusso di lavorare sottopagato (si chiama concorrenza sleale), perchè tanto avevano il culo in caldo con lo stipendiuccio del posto fisso.
Detto questo, io lavoro in Rai e anche sulle pagine di questo blog ho raccontato episodi poco edificanti.
Ma questo non significa che tutta la Rai sia da buttare.
Scusa se uso parole poco eleganti, ma non mi viene altra metafora: a forza di buttare merda sopra a tutto, non si vedrà più nulla. E sarà tutto uguale: il buono e il cattivo, il giusto e l’ingiusto.
Qui non c’entra il relativismo.
Secondo me è in atto un tentativo di cancellare la verità, in nome della verità!
Qualcuno lo fa in buonafede, altri no.
Vulpio si è fatto un po’ prendere la mano, ma ogni tanto si vedono delle cose sul TG regionale!
Zucchine a parte, qualche giorno fa mi sono “sorbito” un servizio/pubblicità sull’apertura dell’Hilton di Matera che al sol ricordo ancora rabbrividisco (a proposito di servizio pubblico).
Chi vi segue sa che fare di tutt’erba un fascio è sbagliato.
Al tuo posto (e con la tua professionalità) non me la prenderei più di tanto, ma ti capisco…
Ciao ciao, Giulio.
Ho scritto il mio commento mentre voi stavate postando il vostro. Avevo letto solo quello di Astronik.
Così.
Trovo comprensibile il ragionamento di Alfredo.
Questa sorta di giustizialismo non fa bene al sistema dell’informazione.
Per prima cosa vorrei sapere il motivo per il quale alcune aree del Vulture non sono coperte dal segnale di ricezione del Tg regionale. Poi, onestamente credo che in realtà fare tutta un erba un fascio non è corretto, ma signori miei vi ricordo che mamma Rai ci ciuccia ogni anno con il suo ben canone dei soldini e come cittadino pretenderei una informazione libera da filtri e censure. Alfredo, tu sei un bravo giornalista e hai la mia stima, ma rimembrare gli ante lavorativi di Vulpio mi è sembrato fuori luogo, con tutto il rispetto per i Vigili Urbani. Non personalizziamo per favore.
ciao, Viler
Vedo che l’argomento è di gradimento.
La tua difesa d’ufficio dei tuoi colleghi ti fa onore. Ma non sai qual è stata la trafila di Vulpio per arrivare a scrivere per un giornale prestigioso come il Corriere. In provincia è quasi normale cominciare come “secondo lavoro” ma meritano tanto rispetto i tanti giovani che fanno una gavetta in certi casi sconcertante (ho molti amici che prendono ancora 5 euro a pezzo!!!). Nel caso di Vulpio il suo secondo mestiere è divento il primo perché è venuto fuori il suo “talento”.
Per rimanere al caso in questione riconosco che egli si è fatto prendere la mano e forse inebriato dalla folla plaudente del teatro don Bosco ha effettivamente esagerato. Quando si fanno denunce così forti è bene fornire nomi e cognomi ed assumersi le proprie responsabilità.
Non si può però fare a meno di fare alcune considerazioni sul fatto che a focalizzare l’attenzione sulle vicende giudiziarie della nostra regione sono stati i mass media nazionali, gli articoli dello stesso Vulpio, Massari e Travaglio (tanto per rimanere nell’attualità del convegno di Libera di Basilicata). Non sono state poche le voci di critica all’operato della redazione RAI delle Basilicata ritenuta da molti troppo rispettosa delle istituzioni. E qui non si criticano i giornalisti e/o la loro professionalità ma scelte redazionali oggettivamente discutibili. Questi, caro Alfredo, sono fatti e non semplici sensazioni…..
Non credo che Vulpio sia un “giornalista d’assalto”. E’ un giornalista che fa bene (in modo ottimo, aggiungerei) il suo lavoro.
Lavora bene e ha passione per il suo lavoro. In altri tempi ciò sarebbe stato scontato.
Oggi i bravi giornalisti vengono chiamati “d’assalto”.
E’ come dire che un operaio che riespetta gli orari è un operaio d’assalto!
Vulpio Travaglio et alii non aggrediscono nessuno. Dicoono la verità.
Ottimi modelli e ottimi maestri.
E poi, sinceramente, non credo che Vulpio abbia colpito in generale un giornalista, ma un sistema di connivenze.
Non dovresti sentirti incluso tra i tanti se sai di far bene il tuo lavoro.
Fatto è che, statisticamente, se io oggi conosco i fatti della Basilicata non lo devo certo ai giornalisti della carta stampata lucana. Purtroppo.
Peccato non aver visto in platea almeno un giornalista lucano.
ERRATA CORRIGE
Scusatemi, non in platea (c’erano i giornalisti!) ma sul palco.
Perché non hai preso la parola per solidarizzare? Sarebbe stato bello.
NOn ammetto che si colpisca nel mucchio. Un bravo giornalista, se ha i nomi, li fa, fa la sua seria inchiesta. Parlare di connivenze in modo generico, di solito, danneggia proprio chi di connivenze non ne ha …
@ brezzadilago
Si poteva intervenire e dire la propria. Sarebbe stato bello. I giornalisti lucani (e sappiamo che sono tanti) che non sono coinvolti nel sistema di connivenze avrebbero dovuto prendere la parola ieri sera. Sarebbero stati sostenuti.
Il pubblico lucano avrebbe saputo distinguere. Cosa credete, che siamo dei cretini?
Ad ogni modo, i giornalisti lucani che lavorano bene non hanno di che temere, né devono sentirsi soli.
Nella serata di ieri sera il direttore di Controsenso è stato accolto favorevolmente dalla platea, e ha ricevuto anche una bella testimonianza di solidarietà da Travaglio.
Perché non lo hanno fatto anche gli altri che non vogliono essere considerati tra quelli del mucchio?
Non fate l’errore di vedere nero. Ieri sera è stata una serata importante.
Per tutti.
Ok, solidarietà ai giornalisti che fanno bene il loro lavoro. Ma anche Vulpio è una vittima del sistema (ci ricordiamo per cosa è indagato?) e fa il proprio lavoro con coraggio.
Ieri era uno “spettacolo” durante il quale ognuno ha fatto la propria parte, parlando di cose già ampiamente trattate sulla carta stampata (un po’ di più) e in televisione (un po’ meno).
Mi hanno colpito invece le considerazioni che hanno fatto Ingroia e Travaglio sul passaggio dalla prima alla seconda repubblica.
Chi ne sa qualcosa in più? Ne vogliamo discutere?
Mi accodo ad alcuni commenti precedenti:dalla Rai di basilicata non è stato fatto un servizio serio ed indipendente sul”caso basilicata”di cui si parla,invece,a livello nazionale.
E poi so ke molti comunicati stampa vengono censurati se non appartenenti al cosidetto “ceto di potere” trasversale della politica lucana.
Scusa Alfredo, non aggiungo un commento molto circostanziato perché ho da uscire a fare la spesa (tengo famiglia). Volevo solo dirti che ho lasciato un commento su Radiopalomar. Hai ragione nel dire che sparare sul mucchio non va bene, ma sta sicuro del fatto che, quando qualcuno vale, le persone non lo dimenticano (io ricordo ancora con nostalgia Andrea Barbato, l’ho ricordato in un commento ad un tuo post). Quello che vorrei sottolineare è che chiunque faccia il suo dovere, dalla merda non viene seppellito. Comunque non posso più trattenermi. Forse più tardi intervengo con qualche opinione in più, per ora puoi leggere il mio commento da RP e, eventualmente, dirmi che ne pensi.
Con illimitata stima ed affetto (anche se non ci conosciamo personalmente)
Nathan 2000
Anche io vado di corsa e ho letto i vostri commenti velocemente.
Vi ringrazio per la stima e ringrazio anche chi non è d’accordo con me, per i toni pacati usati. Di questi tempi non è poco.
Vorrei aggiungere qualcosa, ma ora non posso.
A domani!
Io penso che Vulpio non si riferisse ai giornalisti, ma al “sistema” che governa la redazione di RAI Basilicata. Che l’attenzione verso certi problemi sia stata blanda, o nulla, è evidente. Io vivo in Basilicata dal 1986, ma solo dal febbraio 2007 ho cominciato a capire qualcosa di ciò che era successo. E l’ho capito spulciando qua e là in Internet e nella carta stampata. Non certamente grazie all’informazione RAI regionale.
Un saluto.
Caro Alfredo,
due cose.
Primo: grazie al web, e ai blog, per me la “sconosciuta” Basilicata è diventata una regione da prendere ad esempio. Grazie soprattutto a te, ma anche a Granieri, Francesco Goffredo (neolaureato, da Matera) e tanti altri.
Secondo: che tu ce l’abbia con Vulpio (di cui non ho letto molto) posso capirlo, ma sul fatto che abbia cominciato come vigile urbano gli va ascritto ad onore, non a demerito.
Tu dici “il culo al caldo”, ma non è il culo al caldo lavorare per poco più di mille euro al mese e nel contempo dedicare il proprio tempo libero facendo il giornalista.
Non so in Basilicata, ma qui da noi, in Lombardia, il problema della classe giornalistica io lo considero proprio questo: che la selezione premia non già i più bravi, bensì chi può permettersi di fare il precario, sottopagato, per una vita, facendo lo “sguattero” di redazione per anni e anni, finch’é assunto per coptazione/compassione.
Ciò non significa che così non vengano assunti giornalisti bravi (se è il tuo caso, quello che descrivevi, significa che i precari bravi prima o poi ce la fanno) ma che elevato a sistema di selezione finisce per essere dannoso e fatale.
Con stima, Giorgio
Scusa Alfredo, non riesco a seguirti. E come me forse qualcun altro frequentatore dei blog lucani.
Hai lanciato accuse abbastanze pesanti a Vulpio su questo blog e ti sei speso molto generosamente a difesa della tua “redazione”.
Ci sono state delle repliche ma tu sei andato a rispondere sui blog delle due ottime prof (Rosa e Rossella) che hanno commentato sui propri blog, in maniera impareggiabile, la serata di venerdì…..
Non volendo hai generato un dibattito sulla RAI di Basilicata che si inserisce su un tema, l’informazione nella nostra regione, più volte dibatutto ma che, pare, ancora abbisognevole di discussione.
Propongo che tu, considerata la stima generalizzata ed incondizionata che hai da parte di tutti noi blogger lucani, apra un post su questo argomento. Sono sicuro che ne verrà fuori qualcosa di mooooltoooo interessante.
Mi fa piacere che la discussione si sia sviluppata su altri quattro-conque blog, anche se sta diventando faticoso seguirla.
Provo a rispondere a qualche commento, ripetendo anche cose che ho scritto altrove.
@tutti E va bene, la frase sul Vigile Urbano me la potevo risparmiare, ma era dettata dalla rabbia. Non ho niente contro i Vigili Urbani (tranne quando ricevo le multe), ma diffido da chi fa il giornalista come secondo lavoro. Ora per Vulpio è diventato il primo e sono contento per lui. Nei suoi confronti esprimo solidarietà per il coinvolgimento nell’inchiesta (come l’ho espressa ad altri validi colleghi della stampa locale, come Fabio Amendolara e Giovanni Rivelli, quando sono stati attaccati). Da lui non accetto attacchi indiscriminati e pregiudiziali nei confronti della mia redazione.
@Artarie Non sono intervenuto all’assemblea perchè ero al lavoro e dovevo condurre il Tg. Se fossi stato presente avrei sicuramente preso la parola. Le dichiarazioni di Vulpio le ho sentite dalla registrazione del nostro operatore.
@glolab Giuro che non capisco a quali comunicati stampa ti riferisci. Io lavoro in quella redazione da otto anni e non ho mai visto censurare un comunicato stampa. Molti li buttiamo nel cestino, è vero, ma ti assicuro che arrivano tante di quelle stronzate da quel fax! Puoi non credere alle mie paole, ma ti giuro che non ho mai visto censurare un servizio (e forse qualcuno lo meriterebbe!).
@viler Anche se è fuori tema ti rispondo: in molte zone della Basilicata il segnale di Rai3 non arriva perchè ci sono le montagne di mezzo. A volte il problema si risolve con una seconda antenna (che costa una decina di euro). Oppure chiamando il servizio tecnico della Rai del quale ora non conosco il numero, ma credo sia sulla guida telefonica. Se non risolvi, fammelo sapere che ti ci metto in contatto io.
Mentre scrivevo è arrivato anche il commento di Astronik.
Raccolgo la proposta, mettendo insieme alcune riflessioni fatte commentando i diversi blog che si sono occupati della vicenda.
Non c’ero, non ho visto e non ho sentito nulla.
:o)
A parte gli scherzi, sarebbe stato importante che qualcuno intervenisse perchè alle dichiarazioni di Vulpio potessero essere affiancate quelle di chi fa con onestà e coscienza il proprio lavoro.
Ci tengo a riportarvi una testimonianza tutta materana sulla questione TG3!
Da questa estate ci siamo resi conto che il tg ha riequilibrato una situazione che in passato rendeva l’informazione quasi esclusivamente potentina. Oggi qui seguiamo il tg non solo per sapere cosa accade nel potentino, ma finalmente anche per avere notizie di quanto accade nel materano.
Non so se ci siano stati dei cambiamenti a livello di redazioni…ma qualcosa è cambiato, e vi assicuro che la differenza si vede e si sente!!!
(non c’entra molto con l’intera discussione…ma visto che si parlava di RAI…)
Lo so che arrivo tardi. Ma mi sentivo in dovere… perchè questa volta mi sei piaciuto…davvero!!1 Hai difeso la squadra… hai difeso un pò di sano realismo rispetto al giustizialismo emozionale che fa sballare le piazze (o i teatri).. Insomma… non hai fatto quello che è d’accordo con tutti!! Devo ammetterlo.. non me l’aspettavo…
Peccato… alla fine hai voluto moderare tutto… “Ognuno dice la sua… Grazie per i toni pacati…” Ma perchè??? Eri partito così bene… Dai.. A presto. E comunque ho sinceramente condiviso il tuo atteggiamento!!!
Caro Alfredo, sono d’accordo sul fatto che le generalizzazioni non servono, perchè non tutti sono uguali. Oltretutto portano a dannosi arroccamenti e difese d’ufficio… come la tua. La questione, come ben sai, non è di quanti servizi si trasmettono, ma di come si fanno. Per rimanere in tema, cito a memoria tre esempi di cattivo giornalismo: l’intervista di Erberto Stolfi a don Marcello Cozzi (più tagli che frasi compiute), il servizio/non servizio dell’assemblea all’università, che era un riassunto della puntata di annozero (mentre per un servizio pubblico regionale sarebbe stato utile documentare la straordinaria affluenza spontanea da tutta la regione e riportare i commenti dei cittadini intervenuti, non credi?) ed infine l’intervista capolavoro di Oreste Lopomo a Michele Cannizzaro (ti invito a rivederla e se vuoi ne riparliamo). Detto questo, penso davvero che non siete tutti uguali e che, anzi, un’accresciuto senso di cittadinanza ed una maggiore attenzione dei cittadini non possono che favorire le persone per bene, competenti ed appassionate del proprio lavoro. Questo vale per la RAI, per gli uffici pubblici, per la scuola, ecc… A proposito, posso testimoniare, per esperienza diretta, la tua correttezza e professionalità (come quella di Edmondo Soave) quando ti occupasti della vicenda Macchia Romana. Ma, in generale, di inchieste sul TG3 non si vedono tracce… e visto che, proprio nel corso dell’assemblea, qualcuno ha sollevato il tema dell’urbanistica, che ne diresti se ne riparlassimo, dati alla mano? Pensi che ti consentirebbero di parlarne? Con stima e fiducia (accresciuta dalla straordinaria partecipazione popolare di venerdì sera) Rosario Gigliotti (rosario.gigliotti@gmail.com; 347 2731452)
E’ giusto non fare di ogni erba un fascio ma spesso, molto spesso, per sapere le notizie della Regione bisogna vedere i TG di Telenorba!
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