Ho deciso che - a scopo terapeutico - racconterò su queste pagine come si lavora nella redazione di un telegiornale.

stainoOggi vi racconterò come si fa a nascondere l’errore di un giornalista cialtrone, che per semplicità chiameremo Zucchina.
Perché l’esperimento riesca, è necessaria la presenza di altre due persone: il conduttore (che per semplicità chiameremo Drake) e un caposervizio (che per semplicità chiameremo Capo).

Zucchina scrive un pezzo, travisando completamente la notizia. Registra l’audio e lascia il servizio al montatore, per completare il lavoro.
Drake sta ricontrollando i testi che dovrà leggere nel telegiornale e si accorge che nel pezzo di Zucchina c’è un errore grossolano, praticamente una notizia completamente sbagliata.
Visto che ormai Zucchina è a casa, Drake cerca di rimediare all’errore mettendo la notizia corretta nel lancio del servizio (il “lancio” è quel testo letto in studio dal conduttore del telegiornale, per introdurre il servizio che segue).
Drake avvisa il Capo, spiegando la situazione e dicendo che la notizia – quella vera – l’ha messa almeno nel lancio.
Il Capo legge il lancio e poi legge il testo del servizio.
Nota che le cose non quadrano, “ci sono due notizie diverse” (e certo, te l’aveva già detto Drake!).
Ci pensa un attimo e poi la decisione: “è meglio che sul lancio ti tieni più sul generico, sennò contraddici quello che c’è nel servizio. Sai, dobbiamo salvaguardare il giornale”.
Drake prova a obiettare: “veramente noi dovremmo salvaguardare i telespettatori, dovremmo dare le notizie vere, non le cazzate che ha scritto Zucchina”.
Ma il Capo è inflessibile: “stavolta non siamo d’accordo, fai come ti dico”.
Agli ordini!


Naturalmente, ogni riferimento a persone e fatti realmente accaduti è puramente casuale.