Vorrei scrivere tante cose, dire la mia su diverse questioni.
Ma non ne ho voglia, non riesco a trovare la lucidità per esprimermi.
Sono troppo arrabbiato, deluso, demotivato.
Voglio solo segnalare un po’ di cose, lette sul web, che mi hanno colpito.
Della serie: meno male che almeno in rete si trova qualche giornalista serio.
Mario Tedeschini Lalli offre molti spunti di riflessione sui cambiamenti della professione giornalistica con l’avvento del new media;
Pino Scaccia, ci aggiorna sulla situazione in Birmania, per nulla risolta;
Giorgio racconta la sua esperienza dopo un mese di "vita da blogger". Abbiamo aperto un blog per gli stessi motivi a oggi mi ritrovo molto in quello che dice, nonostante io sia in rete da ben tre mesi (forse devo preoccuparmi).
Della serie: esperimenti interessanti.
Giuseppe ha aperto un’Accademia in Second Life. Non ho ancora partecipato a una delle conferenze, ma mi incuriosisce molto. Martedì prossimo seguirò quella di Massimo Ratti, vicedirettore di Repubblica.it, sulle "sfide del giornalismo nell’era dei network".
Della serie: sorridere in rete.
Una "misteriosa impiegata" racconta con grande ironia come passano le ore nel "circo" di un ufficio pubblico;
Stefigno descrive in maniera simpatica lo "spirito sociale" di Twitter.
Della serie: quanto mi annoio.
Monica, interviene nell’interessantissimo (se non si capisse, lo dico con ironia) dibattito aperto nella blogosfera, a proposito di classifiche e pagerank. Condivido in pieno quello che dice.
Forse anche per questo mi sta passando la voglia di scrivere.
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18 commenti a "Post-depression"
Quanto alla poca voglia di scrivere, in fondo noi non siamo blogstar (per quanto mi riguarda aggiungo “per fortuna”) e alla fine meglio non scrivere affatto piuttosto che buttare giù a forza qualcosa a tutti i costi.
Quanto ai motivi, mi dispiace per lo stato d’animo, ma sai cosa pensiamo di te e che ti stiamo vicino.
Baci
Il commento più veloce del west!!!
Grazie del pensiero
che è successo? stai bene? nn c far preoccupare
clarita
Come diceva il mio comandante in Calabria: “Futtitinne”!
Prenditi una pausa, anche dal blog se necessario; metti un cd di Tom Waits o (consigliatissimo) scarica il software di Last.Fm, inserisci il tag “lounge” e rilassati leggendo un libro.
Piccoli espedienti di un alive blogger
Carlo
arrabbiato, deluso, demotivato?
Ma che deve dire un povero Cristo single e ultra 65enne che si vede arrivare una bolletta dall’Acquedotto Lucano di oltre 1200 euro come se a casa avesse un plotone di Granatieri di Sardegna?
Fatti una camomilla ma occhio a dove prendi l’acqua!!
Uagliò, che ti succede?
Tutto OK? In questo post leggo pessimismo a iosa……
Sono momenti così, che nella vita capitano … fermati un attimo, prendi un bel respiro e riparti. Noi siamo sempre qui ad aspettarti
Beh, è iniziato il grande riflusso. A me le disquisizioni dotte sul “blogghismo”, i barcamp, gli smartmob e tutto quel parlare da tecnofili hanno sempre un po’ annoiato. In questa orgia autocelebrativa rischiamo di dilapidare uno spazio utile di discussione e di controllo democratico. Siamo “solo” un grande bar dello sport.
Capita a tutti i bloggers, credo, di perdere ogni tanto la voglia di scrivere. Di solito poi passa.
Ciao,
Romano
Anche io apro e chiudo il mio blog. Capita, ma poi passa.
Saluti!
Ringrazio tutti per i pensieri carini.
State dimostrando ancora una volta che la community dei blogger non è solo virtuale, ma è fatta di persone che possono anche stabilire rapporti di amicizia reali.
Il mio malessere purtroppo non è dovuto a una “crisi creativa” legata al blog, ma a una serie di problemi sul fronte lavorativo.
Sfogarmi sul blog, piuttosto, mi aiuta a riordinare le idee e ad andare avanti.
@galloitalica hai ragione, forse c’è gente che ha molti più motivi di me per essere insoddisfatta. Ma se la depressione si risolvesse semplicemente con la razionalità, non affliggerebbe il 10 per cento della popolazione italiana.
Tranquilli, non sono depresso, solo un po’ stressato.
Problemi sul fronte lavorativo? Posso immaginare. L’antidoto: bisogna fregarsene. L’importante è stare a posto con la propria coscienza. Altrimenti è fermentazione di bile.
no allora capiamoci. Parlo da queen quindi si risponde “Agli ordini!!!” tu e tutti quanti…DOVETE cotinuare a scrivere…e lo dico anche io “Futtitindi”…si capisce anche se è calabro??? il concetto è quello del “Non ti curar di loro…”
I blog non pososno essere monopolizzati dai giochini a chi ce l’ha più lungo…
certo fanno parte del gioco anche quelli
perchè i primi che ci hanno mesos mano si credevano dei guru in materia
e hanno fatto un po’ cricca…
però però però…
quando ci sono contenuti…
tranquillo che i blog vivono di vita propria. Conosco blog che non stanno in classifica eppure hanno più lettori di tutti noi messi insieme…
quindi vuol dire che le idee e i contenuti circolano…ed è quello che conta.
Ripeto…non abbandonate il blog…che mi arrabbio!!!!!
Ok?
(per i problemi lavorativi…hai il nostro supporto e tutto si risolverà…spero.)
che tipo con questo tuo post io ho aggiunto alle mie letture un paio di blog e blogger che non conoscevo…
e la cosa mi fa molto piacer
@Catepol AGLI ORDINI!!!
@radiopalomar non mi piace lamentarmi perchè mi ritengo sempre un privilegiato, dal punto di vista lavorativo. Però a volte mi prende lo sconforto, perchè vedo che non c’è rispetto nei confronti di chi ci paga lo stipendio.
Come giornalista, sento di avere una grande responsabilità. Come giornalista del servizio pubblico, sento una responsabilità doppia.
Ma è triste vedere che quasi nessuno la pensa allo stesso modo.
Alfredo adesso capisco il silenzio dei giorni scorsi. Dopo quel che ho letto non posso non scrivere . Non sono d’accordo con quanto scrive Monica sul suo blog, (sul blog non si parla solo Dei blog, dei blogger, del ruolo dei blogger, delle alterne fortune dei blog, dei gravi problemi che affliggono i “poveri” blogger, di come si fa a fare un blog di successo, di “cosa” è, alla fine, un blog di successo, e soprattutto, di come si “misura” il successo di un blog). Prima cosa…. Ritengo che i blog siano molto “utili” informano. Per spigarti questo ti dico, la settimana scorsa ho ricevuto un sms che mi diceva che avevo un messaggio vocale e che per ascoltarlo dovevo chiamare da fisso un numero che subito; ho pensato… “strano” allora ho fatto una ricerca e cercando sono finita su un blog di un ragazzo milanese che aveva ricevuto lo stesso sms, leggendo i commenti sul quel blog ho scoperto che tante persone hanno ricevuto lo stesso sms, molti davano consigli su come tutelarsi, a chi rivolgersi in caso di bolletta salata dovuta a queste chiamate; sicuramente non avrei chiamato quel numero ma sapere quel che so grazie a quel blog ha come dire del tutto tranquillizzato le mie idee o anche qualche semplice dubbio che naturalmente ti viene (spiegazione lunga, ma dovevo specificare), ancora utile perché è servito a lanciare e organizzare la bella manifestazione per la Birmania; ricco di notizie perché io non sapevo dell’incarico di Buccico ed ho come altri potuto dire la mia; poi credo che sul blog nascano stupende relazioni fatte di parole e anche di concretezza (ci si conosce e ci apprezza per quel che si è, non so se rendo l’idea) questo dimostrabile dai commenti lasciati; divertente ho commentato l’immagine che hai inserito qualche giorno fa e ancora aggiungo, grazie a questo blog ho potuto come dire “parlarti” farti i complimenti per i tuoi servizi sull’archeologia e qui aggiungo anche con i miei amici spesso diciamo ; commentiamo devo dire in modo positivo i tuoi servizi sempre chiari e ben curati , non sono e non siamo nessuno per commentare il tuo lavoro , questo solo per dirti quel che vedo, sento per farti sapere che i giovani commentano le notizie, sognano ed amano questa regione; sai quante volte abbiamo detto Alfredo sarà lucano?? Con questo blog ho scoperto anche la parte “meno visibile “di Alfredo, ho scoperto che una persona che ritenevo ricca di professionalità in realtà ha tante altre qualità. Voglio chiudere il mio commento riportando parole non mie ma di Francesco Alberoni, insegnante di sociologia e editorialista del “corriere della sera” nel suo libro l’ottimismo scrive: ci sono periodi della nostra vita in cui perdiamo l’abituale sicurezza. .Avevamo delle idee chiare, delle certezze. Adesso siamo pieni di dubbi Ci sentiamo smarriti, disorientati. E’ un momento di crisi, di smarrimento, di disorientamento, di vuoto…. Quando siamo impegnati in un compito, non possiamo lasciarci afferrare dal dubbio, avvelenare dalle incertezze. Dobbiamo tener ben ferma la meta e occuparci solo dei mezzi per raggiungerla. Dobbiamo convincerci che siamo nel giusto e che possiamo riuscire.
La vita quotidiana, il lavoro , il successo, la ricerca di se stessi.
Crisi e fallimenti fanno parte della nostra vita,
Ma risollevarsi è possibile:
Basta guardare il mondo con entusiasmo. Francesco Alberoni)
Io ancora dico…. tu hai tanto entusiasmo si percepisce dalle tue parole, dalla grinta che metti nelle cose che fai quindi…. Aspetto ancora tante tue parole, tante tue iniziative….
P.S scusami ho scritto tanto
Un grande “immenso”
Ciaoooooo
Anna
Cara Anna, grazie per l’incoraggiamento e condivido quello che dici a proposito dei blog. Sono i motivi per cui continuo a tenere aperto il mio. Ma credo che siano gli stessi motivi condivisi da Monica, che non si riferiva ai blog in generale (anche perchè non esistono i blog in generale), ma a un dibattito ben preciso che si era aprto nei giorni scorsi e che - per fortuna - ora vedo ridimensionarsi.
Grazie - a te e ai tuoi amici - per i complimenti sul mio lavoro.
Non è un ringraziamento formale ma molto sentito, visto che ultimamente non sto attraversando un buon periodo, dal punto di vista professionale.
Sapere che il pubblico è in grado di valutare il nostro lavoro è uno dei pochi motivi per i quali continuo a farlo (poi c’è l’amore per questo lavoro e lo stipendio che mi fa campare, ma questo potrei sempre sostituirlo con un altro).
Alfredo figurati..sia l’incoraggiamento che i complimenti nascono spontanei non potevo tenerli per me ora che posso farteli arrivare in qualche modo ; mi dispiace sentire che professionalmente non è un buon momento .Condivido lo stipendio potresti sostituirlo , l’amore per il lavoro quello magari sognato, quello che” senti veramente tuo” no ; da piccoli infondo , rispondendo alla domanda :cosa vorresti fare da grande?; il più delle volte c’è la verità( quel che si diventa), la passione che coltiverai crescendo, una passione forte che ti porterà a fare tante scelte, a scegliere spesso a lottare ma alla fine a gioire; sai perché ?è il tuo sogno , è quello che volevi diventare, quello che ora sei; sono sicura che proprio quell’amore di cui parli ti farà superare questo periodo , alla fine sarà un ricordo , quasi un “piccolo ostacolo” o meglio una parentesi della tua professione. Se scrivo e riscrivo è solo per dirti, quel che penso veramente. Usa quest’amore per quel che fai, “prendi forza da questo”guarda avanti è continua a dare forma e voce all’amore per il tuo lavoro. Non voglio fare quella che ha soluzioni, non ho la ricetta per nulla solo certe volte chi guarda da fuori vede quel che noi non vediamo, che dici?
Anna
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