Non mi piace buttarla in politica, ma sono rimasto piuttosto sorpreso quando ho letto che il Sindaco di Matera, Avvocato Emilio Nicola Buccico, ha deciso accettare l’incarico di difensore dei quattro ragazzi materani, accusati di aver stuprato una ragazza di quindici anni.
Fermo restando che fino alla condanna definitiva quei ragazzi sono da considerarsi innnocenti.
Fermo restando che il Sindaco di Matera, in qualità di Avvocato, ha il diritto-dovere di accettare incarichi legali da chicchessia.
Fermo restando che la scelta di Buccico non è formalmente e legalmente incompatibile con il suo ruolo di Sindaco.
E’ vero che la Costituzione Italiana garantisce a tutti il diritto alla difesa, ma allora - ragionando per paradossi - mi domando: se il sindaco di Bologna fosse stato un avvocato, avrebbe dovuto accettare la difesa dei terroristi accusati della strage del 2 agosto del 1980?
Se il Sindaco di Casalbaroncolo fosse un avvocato, farebbe bene a difendere gli assassini del piccolo Tommaso Onofri?
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19 commenti a "Questioni di oppurtunità"
Il paragone con la strage di Bologna è quanto meno “inopportuno”. Io non ci vedo niente di scandaloso. Tutto molto trasparente. Anzi, contribuirà a tenere aperti i riflettori su una vicenda ignobile. Fino a prova di colpevolezza ovviamente.
Esiste una grande forma di protesta: il voto. Basterà ricordarsene alla scadenza del mandato …
Penso che la differenza sostanziale sia questa: nel caso materano non ci sono stati morti.
Non si capisce neanche bene cosa sia successo,a dire il vero.
Sono d’accordo con te: aver accettato di difendere quei quattro non è certamente da considerarsi un atto opportuno. Considera che lo stesso Buccico ha difeso l’allora sindaco uscente, Porcari, proprio in piena campagna elettorale. E’ un lavoro (sporco, inopportuno, spigoloso) che qualcuno deve pur fare.
Nel suo studio, comunque, ci sono altri bravi avvocati: speriamo ceda il caso a uno di loro.
Luachan
sarebbe opportuno pensarci prima e non ricordarsene dopo…Il voto non è solo protesta…
Ragazzi, ho specificato che parlare di Bologna e dell’omicidio di Tommy era un paradosso.
E’ chiaro che gli avvenimenti che ho citato non hanno alcuna similitudine con lo stupro ad opera del “branco”.
Ho usato degli esempi estremi per dire che quando si rappresenta un’istituzione, sarebbe meglio evitare certi comportamenti.
E’ vero che, ormai, in Italia siamo abituati anche agli avvocati-sottosegretari che difendono i mafiosi contro lo Stato.
Ma non credete che anche questi comportamenti contribuiscano a far perdere la fiducia nelle istituzioni?
Luigi, vuoi un esempio meno “inopportuno”?
Se io diventassi Sindaco di Potenza, nessuna legge mi vieterebbe di continuare a fare il giornalista a Potenza.
Ma - pur senza occuparmi di politica amministrativa - secondo voi potrei avere l’obiettività per informare correttamente i miei concittadini?
Detto questo, non mi interessa parlare male di Buccico, che avrò visto un paio di volte in vita mia.
Ma credete che avrebbe problemi di sopravvivenza se - da avvocato - dovesse decidere di occuparsi solo di vicende che non riguardano la città di cui è Sindaco?
Certamente non morirebbe di fame se decidesse di occuparsi solo ed esclusivamente della pubblica amministrazione materana.
La questione gliel’abbiamo posta anche noi del meetup Sassi Parlanti, inviandogli i risultati di un sondaggio pubblicato sul nostro meetup e che, in sostanza, chiedeva alle persone se fosse opportuno che il sindaco si dimettesse da senatore per dedicarsi “anima e core” alla città o se le due cariche potessero convivere, con il vantaggio di avere un sindaco che ci rappresentasse anche in senato.
Il giornalista incide sulla formazione dell’opionione pubblica e quindi del processo democratico, l’esercizio dell’attività forense un po’ meno.
L’avvocato/senatore/sindaco Buccico ha dimostrato tutta la sua spregiudicatezza quando, anni fà, “lavorò” per la famiglia Orioli (vicenda dei fidanzatini di Policoro). Quando poi la famiglia Orioli denunciò brogli nel palazzo di giustizia materano per il modo con cui vennero portate avanti le indagini chi difese il magistrato chiamato in causa dalla famiglia Orioli? Buccico.
Un salto del fossato per lo meno sorprendente.
Alla luce di ciò perchè scandalizzarsi se oggi Buccico difende quegli sciagurati?
I suoi trascorsi al CSM fanno si che il credito (chiamiamolo così…) nei confronti di chi giudica è notevole…..
cazz dici cuglio!!
Alfredo Condivido quanto scrivi: Quando dici che fino alla condanna definitiva quei ragazzi sono da considerarsi innocenti e sopratutto quando dici che la scelta di Buccico non è formalmente e legalmente (dal punto di vista legale non mi esprimo non so) incompatibile con il suo ruolo di Sindaco. Da quel che ho letto nel suo studio, ci sono altri avvocati, Buccico potrebbe cedere a loro questo incarico
Anna
@radiopalomar Stavolta non siamo d’accordo. Ne prendo atto.
@Astronik Io non volevo giudicare Buccico come professionista perchè, come dice Luachan, per fare l’avvocato devi accettare situazioni che la morale comune rifiuterebbe.
Mi era sembrato semplicemente l’ennesimo esempio di come nel nostro Paese la confusione tra i ruoli regni sovrana e di come il “conflitto di interessi” sia ormai un aspetto che caratterizza la nostra cultura.
Poi, si può fare tutto, per carità!
@Luachan Hai ragione quando dici che è anche strano che in campagna elettorale il candidato del centrodestra spari a zero contro l’avversario del centrosinistra e poi lo difenda in aula.
Per carità, si può fare anche questo eh!!!
@utente anonimo Non ho capito a chi ti rivolgi e soprattutto in quale lingua ti esprimi.
Non mi sorprenderei se Buccico dovesse difendere Mastella o De Magistris in una eventuale e molto irreale controversia.
Purtroppo in questo caso la coscienza e la deontologia professionale hanno lasciato il passo al Dio denaro ed al Dio potere.
E nel caso degli avvocati è quasi sempre cosi…….
Vivipotenza vigila anche su di loro !!!!
Sarò telegrafico, e voglio esprimere il mio parare attraverso un aggettivo.
Il caso Buccico è la sintesi della Basilicata: incongruente!
Altre incongruenze regionali: http://parcopollino.spaces.live.com/blog/cns!12CEBA044614A7BD!749.entry
Per me ci dovrebbe essere incompatibilità fra il ruolo di sindaco e quello di senatore, fra il ruolo di amministratore pubblico e quello di professionista privato…
Vale per tutti e a maggior ragione per una figura controversa come quella di Buccico…
E’ la domanda di questi giorni.
E’ eticamente corretto fare il Senatore/Sindaco e difensore di presunti stupratori ?
O essere indagati e Ministri della Giustizia e poi togliere l’inchiesta al Giudice ?
E’ quanto sta cercando di far capire Di Pietro a Mastella,ma a quanto pare l’ex PM non riesce a farsi capire!
Moralmente è inaccettabile,ma ormai siamo diventata la Nazione delle contraddizioni.
ciao
ilCaf
La legge non individua alcuna incompatibilità tra le attività “forensi” e quelli istituzionali.
La brava Lucia Serino, nell’editoriale del Quotidiano della Basilicata del 23 ottobre, fa una riflessione: “…Come sindaco ha il dovere di capire quali dinamiche sociali attraversano la sua città, come avvocato ha il dovere di esercitare la sua funzione difensiva facendosi garante delle regole che, essendo scritte per assicurare giustizia, debbono essere applicate sempre. E questo è interesse di tutti, è un valore collettivo, è un fine pubblico, proprio come la funzione che svolge un sindaco.”
Da una parte la difesa dovuta all’imputato (senza avere la certezza della sua innocenza), dall’altra il dovere “istituzionale” di garantire giustizia sociale…
Tutto ciò ribadendo che la nostra legge non prevede incompatibilità tra le cose!
E’ una questione di stile.
Saluti,
Romano
Condivido quello che hai scritto
Quel che penso l’ho scritto anche qui dove ne stiamo discutendo:
http://beppegrillo.meetup.com/159/messages/boards/view/viewthread?thread=3660424&pager.offset=70#12398558
Condivido quello che dici (come ho avuto modo di scrivere e discuterne altrove).
Qui non si vuole negare a quei ragazzi una difesa. A dirla tutta, personalmente, avrei avuto la stessa reazione se il sindaco avesse scelto di difendere la ragazza.
Chiederei a tutti voi di pensare a quella ragazza come a vostra figlia e di immaginarvi in un aula di tribunale con il vostro sindaco che fa l’avvocato!
Ha ragione “Romano”, è questione di stile.
E’ questione di scelte e di coraggio.
Matera è una città che oggi si sente meno sicura di ieri. E il sindaco invece di parlare ai cittadini decide di fare l’avvocato!
Non si tratta di incompatibilità professionali…io parlo di scelte umane che forse da un primo cittadino sensibile ai problemi della propia città ci si aspetterebbe!
Come donna e come cittadina provo grandissimo sdegno per la sua scelta, per quella dell’opposizione (che si è limitata a strumentalizzare il fatto portandolo sul piano politico) e per la città che crede ancora di essere un’isola felice.
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