Nei mesi scorsi in Italia si era aperto un dibattito su un tema oggi giustamente oscurato dalle grandi questioni come "il lato B delle Miss", o la storia di Burlando che prende l’autostrada contromano.
Mi riferisco al riconoscimento dei diritti civili delle coppie di fatto.
Prima li hanno chiamati "Pacs", poi hanno preferito "Dico", infine li hanno rimossi dall’agenda politica.
Così ci troviamo di fronte all’atrocità di una donna, madre di tre figli, costretta a sancire il suo amore sposando un uomo in coma.
Francesca lo ha fatto per poter ottenere - e per dare ai suoi figli - quello che spetterebbe a una qualsiasi moglie.
Magari anche per avere il diritto di salire sul palco delle autorità quando sfilerà la salma del suo compagno, avvolto in una bella bandiera tricolore.
La bandiera di un Paese democratico, che si batte per affermare la pace nel mondo - come stava facendo Lorenzo D’Auria in Afghanistan - la bandiera di un Paese civile.
Proprio civile.
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9 commenti a "Un Paese civile?"
Meglio stendere un velo pietoso sul grado di civiltà della Repubblica Italiana……
Non parlare dei pacs che Mastella potrebbe allontanarti dalla Rai…
Il caso D’Auria dovrebbe far aprire gli occhi ai più bigotti. Peccato siano impegnati a veder ballare la Pivetti (che orrore…) in prima serata.
Perché non siamo un paese civile con i nostri bei funerali di stato ad uso di militari, poliziotti e magistrati? Sì, siamo proprio un paese ci-vile.
E pensare che ci sarebbero due soluzioni semplici e chiare per un vero governo di sinistra:
1) abbandonare tutti gli scenari di guerra.
2) riconoscere i diritti civili
beh noi la civiltà la stiamo esportando tutta… sarà capitato che non ce n’è rimasto nemmeno 1 briciolo!
ironia della sorte il Diritto Canonico e il Catechismo sono molto più avanti del diritto italiano:
-ci si può divorziare in molto meno tempo con la Sacra Rota
-si possono rifiutare cure inutili, chiaramente vale per i Papi e non per quei poveri Cristi di Welby e Nuvoli
-si possono fare matrimoni tra vivi e “quasi” moriti perchè lo stato italiano non riconosce diritti alle convivenze.
luigi fds
I politici di questo paese hanno la memoria corta, si scordano sempre dei diritti civili.
Ma immagino che non ne parleranno per molto tempo ancora altrimenti cominceranno di nuovo a dividersi anche nella maggiorana.
…non ho capito. E perchè sarebbe atrocità una donna che sposa un uomo in fin di vita, magari sancendo finalmente il suo desiderio di amarlo e rispettarlo anche in questa situazione??
Nel link che inserisci si dice di un puro atto di amore. Che ci si guadagni anche la pensione è cosa buona e giusta.
Infine, non mi risulta che quella donna abbia detto “peccato che non ci sono i pacs così evitavo stò matrimonio”. Lo ha fatto e basta.
Semmai il problema è: perchè non lo aveva fatto prima???
Parafrasando una pubblicità: Ogni scusa è buona…per rimenarla sui pacs…
Se poi ci sono altri elementi….pronto ad apprenderli.
Il matrimonio in articulo mortis non l’avevo mai sentito. Roba da pazzi.
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