Ripropongo questo pensiero espresso da Maxime, che condivido.
(…)Perché alcune persone pretendono con prepotenza ed ingenuità di stabilire cosa è giusto e cosa non è giusto fare (…) nel mondo di internet, della comunicazione e dei blog in particolare? (…)
(…) Possibile che sia così difficile distinguere, selezionare e seguire soltanto ciò di cui si sia realmente interessati, senza stare a frantumare i coglioni al prossimo con tutte quelle pippe mentali? (…)
Magari lo avrei detto usando altri termini, ma sono d’accordo.
P.S. Aggiungo qualche spiegazione.
Ho deciso di postare questa frase perchè è un argomento che ho trovato in diversi blog di "esperti".
Ogni tanto esce fuori uno che insulta tutti e dice: basta con i blog autoreferenziali; basta con i blog che interessano le solite quattro persone che si commentano a vicenda; basta con i blog che raccontano cose inutili; basta, basta, basta.
Credo che uno degli aspetti più affascinanti della blogosfera sia proprio la possibilità di scegliere in piena libertà - tra una quantità immensa di informazioni - le notizie che ognuno di noi ritiene interessanti. Senza mediazioni.
Nella blogosfera esistono delle regole non scritte che la rendono un sistema informativo equilibrato, nel quale l’offerta e la domanda informativa si incontrano e - spontaneamente - si soddisfano a vicenda.
C’è qualcuno che gioca a scalare le classifiche? C’è qualcuno che posta solo per guadagnare link?
Non credo sia importante. Se un blog è interessante viene letto, altrimenti si passa oltre.
Flickr/sirdrake
Facebook/Your Name
Twitter/sirdrake
YouTube/digiovampaolo
Last.fm/sidrake
Del.icio.us/a.digiovampaolo
GMail/Your Name
Technorati/sirdrake
MyBlogLog/sirdrake
Blog/Your Name



20 commenti a "Libertà di blog"
a cosa ti riferisci, sird.?
annuzza
Anch’io vorrei capire dove vuoi parare….
E’ per dire che si possono postare anche le cavolate?
Ok, da domani farò il qualunquista (nel senso di discutere di qualsiasi cosa) solo al bar dello sport. Ma se uno ha interessi eclettici che fa, si cuce la bocca?
…. me mi fischiano le orecchie …. devo andare dall’otorino…..
Mamma mia che code di paglia!
Ma nooo state tranquilli.
Aggiungo qualche spiegazione…
io ho iniziato il mio post sul blog-giardino proprio con una citazione di Maxime:
“il blog e mio e ci faccio il cazzo che mi pare”
e così deve essere
ogni blog è diverso dall’altro
e solo perchè si ha più anzianità di inserimento nella blogosfera non è detto che si sia maestri e che tutti debbano seguirne le istruzioni per l’uso o i dictat.
Anche perchè cambiano pure i tempi e la fascia dell’utenza si allarga…
magari prima eravamo solo troppo pochi
e ora invece l’allargamento e la dispersione delle vistite
preoccupa un po????
Ciao Alfredo,
hai proprio ragione: le notizie che girano rete possono essere scelte da ognuno senza “mediazione”. Ed è per questo che i potenti si sentono di fottere, sono scavalcati e quindi non possono “mediare” tra noi e la realtà. Loro vogliono “mediare” per poter “tediare”. Ma adesso è tutto più difficile!
Poverini…non sanno che una risata spegnerà il loro telecomando!
P.S.: Che bello il tuo blog!
Antonello Bonfantino
Leggermente risollevato….
Concordo con la spiegazione….
visita giovani democraticieuropeiperletta .ilcannocchiale.it
libertà di scrittura e libertà di lettura…
libertà che stimolano l’intelligenza…
questo è il bello dei blog…
Ma non so. Mi chiedo spesso a che servano i blog per chi non è giornalista.
Non condivido, tuttavia, il concetto di pluralità di informazione senza mediazione. Ciò significa, purtroppo e troppo spesso, incapacità di gestire le informazioni da parte di naviganti inesperti. Per informare è necessaria una mediazione (certo eticamente corretta)… ma questo lo fanno i giornalisti (o dovrebbero)!
Rosa.
Citato ti ho!
il fatto è che parecchi bloggers credono di fare informazione… da qui l’equivoco…
io non voglio fare nè faccio informazione…
il blog è “solo” uno strumento moderno con cui dare una lettura personale delle cose del mondo…
Sono d’accordo, anonimo del messaggio numero 13!
Infatti si pretende spesso che tutti i blogger facciano informazione. E sulla base di questo, spesso si è portati a giudicarli più o meno inutili.
Ma non è così. Ognuno può aprire uno spazio. Punto. E come scrive il nostro ospite, se non ci piace passiamo avanti.
I post sono esempi di scrittura.
Ma l’informazione è un’altra cosa.
Tuttavia un giornalista dovrebbe aver ben chiaro il senso di un blog.
O è un blog personale o è un blog di informazione. Purtroppo spesso le due cose sono confuse.
Rosa.
Amen.
Commenti interessanti…
Aggiungo che ho ben chiara la distinzione tra giornalista e blogger, tra mezzi di informazione e blog (sarebbe grave se non fosse così, visto che sono un giornalista).
Ho anche ben chiaro, quindi, quanto sia importante la mediazione giornalistica (anche se qui potremmo aprire un capitolo interminabile, su come si esercita la professione giornalistica nel nostro Paese, ma sorvoliamo).
Credo, tuttavia, che i blog stiano spostando i confini dell’informazione e i giornalisti il problema se lo devono porre.
Proprio per capire quale dovrà essere il loro ruolo in una società nella quale chiunque può scrivere e chiunque può leggere quello che vuole.
Non ho risposte in merito, ma io ho cominciato a riflettere sull’argomento.
@Rosa, grazie della citazione
@Antonello, grazie dei complimenti
@Categong, questo è un blog laico, per favore
I completely agree with Sir Drake. Kisses
Mannaggia… arrivo sempre in ritardo sui post che mi piacciono…
Signori però di una cosa non ci si accorge forse????
Che la comunicazione dei blog è già mediata…
E’ mediata da chi ha già successo sul blog… e i problemi e gli aspetti che trattano i grandi guru sono quelli che trattano tutti gli altri…
Nella blogsfera (io ci sono da poco) i modelli si sono già posti….
E vanno forte due livelli grandi tematiche:
1. La denuncia (vedi beppe grillo)
2. la meta-blogsfera (noi che usiamo i blog per farci le pippe sui blog) - stile questo post…
Il resto non ha successo… se non per essere sfottuto..
A meno che non sei Federico Moccia e puoi scrivere cazzate in libertà.
Cara Artarie: I giornalisti avrebbero il compito di filtrare eticamente le informazioni? Non lo sapevo mica…
E secondo quale etica..scusa????
Pino Suriano dice: “Nella blogsfera (io ci sono da poco) i modelli si sono già posti….
E vanno forte due livelli grandi tematiche:
1. La denuncia (vedi beppe grillo)
2. la meta-blogsfera (noi che usiamo i blog per farci le pippe sui blog) - stile questo post”.
Voglio dire solo due cose:
1. se nella blogosfera ci sei da poco, perchè ti arroghi il diritto di dare lezioni a chi ci sta da più tempo di te? Sai cos’è la blogosfera? Io ancora non la conosco a fondo e la sto studiando, leggendo i libri di Granieri e di altri “guru” come li chiami tu. Loro la blogosfera la studiano da anni, eppure hanno l’umiltà di mettere sempre in discussione le loro teorie, come fanno gli scienziati veri. Tu “ci sei da poco”, ma hai già la certezza di aver capito come funziona. Mah!
2. Se non hai voglia di leggere “le mie pippe” sui blog, perchè le leggi? Ti ho forse costretto a visitare queste pagine? Mi sembrava, piuttosto, di aver criticato il tuo modo di irrompere sulle pagine altrui, con arroganza. Avevo accettato le scuse, ma mi sembra che il lupo non abbia perso il vizio. Se io non voglio leggere “le tue pippe sui blog” non ci vengo a leggere il tuo blog. Prova a fare altrettanto e vivrai più serenamente.
Bè… ti assicuro che hai letto un atteggiamento saccente laddove non c’era…
Nè “sul colore rosso del blog”… nè tanto meno sulla mia intuizione legata alla blogosfera… che è solo il frutto della mia breve esperienza (non ho mica citato una mia bibliografia…).
Ho espresso un parere… il modo pro-vocatorio (come vedi dal titolo del mio blog) è una sorta di indirizzo programmatico (una sorta di distintivo della mia identità-blogger)… ma in nessun modo vuole essere offensivo. (pippa per me vuol dire anche solo “riflessione”…davvero)
Permettimi, però, un consiglio “pro-vocatorio”: un pò di politicamente corretto forse dovresti metterlo da parte (almeno quando puoi fare informazione in libertà…). Sei il primo ad arrabbiarsi tanto con me…
Ed in fondo è quello che cerco… provocare il banale, il consueto, quello su cui tutti sono d’accordo, su cui è troppo facile essere d’accordo… come il rosso sul blog.
Che, naturalmente, ciascuno è libero di mettere. A presto e grazie dell’ospitalità. Io tornerò a leggerti. Anche solo per pro-vocarti. Ciao
Lascia un commento