incuboHo sognato che ero in ferie e che ricevevo una telefonata.
"Alfredo ti devo dare una notizia: è stata chiusa la camera operatoria dell’ospedale di Melfi. Per un problema amministrativo, non è stato sostituito il personale andato in pensione. Ora medici e infermieri sono tutti in malattia e un paziente sta per essere trasferito in ambulanza a Venosa".
Dopo aver giurato di non rivelare la fonte - sempre in sogno - telefono in redazione per comunicare lo scoop, offrendo anche la mia disponibilità a interrompere le ferie, per seguire la vicenda.
Mi giro sull’altro fianco e il sogno prosegue in redazione.
Siamo in riunione e chiedo: "ma poi lo abbiamo fatto il servizio sull’ospedale di Melfi"?
Mi spiegano che un collega si era occupato della vicenda e aveva telefonato al direttore generale della Asl, che non aveva voluto rilasciare dichiarazioni. Poi al direttore sanitario che aveva confermato il trasferimento del paziente a Venosa, ma spiegando che il chirurgo opera un po’ qui e un po’ lì.
Dopo questa approfondita verifica, si era deciso di non fare il servizio.
Mi sono svegliato in preda all’angoscia, ma sollevato dal fatto che si era trattato solo di un sogno.
Meno male che l’informazione - nella realtà - è una cosa seria!