Non credevo di dedicare due post al V-Day e a Beppe Grillo, ma ormai il dibattito è aperto e mi ci ficco.
Si discute principalmente di due aspetti: da una parte quello più strettamente politico (qualunquista-non qualunquista); dall’altra quello legato al ruolo dei blog (e dei blogger) nella politica.
Sul primo tema trovo molto convincenti le argomentazioni Suzukimaruti, anche se continuo a dire che la Politica (quella vera) non può ignorare il bisogno di rinnovamento che esprimono le persone che hanno partecipato al V-Day.
Sui rapporti tra blogosfera e politica, condivido gli interventi di Mantellini e di Zoro, mio Maestro di blog (eh si, la sto vivendo un po’ come una disciplina orientale).
Il blog è solo uno strumento, un mezzo di comunicazione non un partito.
Pensare di rappresentare "i blogger" è come pensare di rappresentare "chi viaggia in metropolitana", o gli "utenti del telefono".
Grillo è uno dei tanti che usa il blog per comunicare, ma che non credo possa rappresentare la rete. Io almeno non mi sento rappresentato da lui.
Aggiungo solo una considerazione su un aspetto molto inquietante del fenomeno-Grillo: l’esaltazione e la forte carica ideologica (di quale ideologia, poi, non si è capito).
Ieri girovagavo su YouTube e ho incrociato un video che mi ha colpito per il titolo: Walter Veltroni aderisce al V-Day.
A parte l’infondatezza della notizia, la cosa che mi ha sconvolto di più sono stati commenti al video.
Ne riporto qualcuno, ma ci sarebbe l’imbarazzo della scelta:
ANCHE TU DEVI ANDARE A CASINA, quindi prepara le valigie e vaffanculo
lbigazzi82
Ovviamente tutti sono liberi di pensare ciò che vogliono di Veltroni e non ho nessun interesse a difenderlo.
Ma crediamo veramente che questi slogan porteranno nella politica del nostro Paese una ventata di novità?
A cosa serve questa voglia di distruggere tutto?
E poi, non si può nemmeno azzardare una critica al Guru, senza rischiare il linciaggio?
Mi ricorda qualcosa di brutto tutto cio’.
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6 commenti a "Ancora sul V-Day"
INVITO!
La mia storia di violenza e abuso di potere ha solo rilevato l’importanza del ripensamento della dittatura dei membri dei poteri privati, il rispetto dei diritti umani degli indesiderati ospiti stranieri,le minoranze etniche e religiose! Il rispetto della legge e regole per assicurare la continuità della convivenza civile, ma se si prosegue nella “versione” che si esprimeva nel mio caso sotto i riflettori non credo che sia possibile convincere “le vittime del sistema” attuale dell’equità e l’affidabilità dello stato. Una realtà trista, ma un dato di fatto che potrebbe essere la causa di un conflitto tra i cittadini e gli operatori dello stato che mantenevano sperando di aver servizi migliori,anziché la mala gestione del potere e la diffusione dell’anarchia che fa comodo ai membri dei poteri affaristi e deviati che hanno inquinato la società e hanno paralizzato il sistema democratico italiano.
vedi tutta la storia: http://www.lemin.spinder.com
E’vero, gli slogan non servono a niente. Come cantava 10 anni fa il buon Silvestri: lo slogan è fascista di natura. La legge Grillo l’ho fimata pure io, anche se non condivido pienamente l’idea del limite delle due legislature. Continuo a pensare però che Grillo sia eccessivo nei toni…. lo so, è la sua peculiarità, prendere o lasciare…
Condivido Grillo è eccessivo. Troppo….
Ma pone tematiche molto condivisibili.
Se non ci fosse stato lui ad agitare le acque con il V-day si continuava il tranquillo tra tran politico….
Vi segnalo questo link per la discussione…
Altro che Grillo!
http://www.danieleluttazzi.it/node/309
No, dai, non ti preoccupare, è il popolo che parla con la pancia (piena). Siamo nella fisiologia del rapporto tra governanti e governati. Poi, chissà per qualche recondito motivo, quando vanno in cabina elettorale, rinnegano le cose dette e pensate. Un colpo al cerchio e uno alla botte. That’s italian culture.
Ma dove e’ la forte carica ideologica? Per fovore mi spieghi dove e’ che io non l’ho capito? E a quale idelogia ti riferisci? Visto che e’ forte dovrebbe essere anche di facile identificazione.
Vorrei anticipare che Grillo “Il distruttore” si riferisce alle organizzazioni e istituzioni “come sono adesso”, non in assoluto.
Grazie
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