Non voglio aggiungere molto al dibattito aperto dal V-Day di Beppe Grillo.
Voglio solo dire che anche stavolta mi trovo d’accordo con Michele Serra.
Ogni volta che ragiono su qualcosa, lui scrive esattamente quello che penso. Ma è solo un caso, credetemi.
Però qualcosa l’avevo già detta in uno dei miei primi post.
Possiamo dire che Beppe Grillo è un qualunquista e alcuni passaggi del suo manifesto politico confermano questa impressione (soprattutto quando dice che "dal ‘43 a oggi in Italia non è cambiato niente").
Possiamo dire che con i "vaffanculo" non si fa politica.
Sono d’accordo.
Rimane il fatto che Grillo ha portato in piazza migliaia di persone e ha raccolto 300 mila firme, per chiedere che i parlamentari condannati escano dal Parlamento (ditemi se in un Paese normale si devono raccogliere le firme per chiedere una cosa del genere!).
Vogliamo bollare tutte queste persone come qualunquiste e populiste, senza capire che esprimono un disagio nei confronti della politica?
E se qualcuno provasse ad ascoltarle?

P.S. E intanto Beppe Grillo conferma di essere un qualunquista.