Entriamo nella reception della "migliore struttura ricettiva di Metaponto" (così ce la presentano): il Magna Grecia Hotel Village.
Ci indirizza lì Massimiliano, il titolare del Camping Riva dei Greci, perché i ragazzi di Eurogeneration gli hanno già riempito la struttura (bel campeggio, ben organizzato e anche con il wi-fi gratis).
Massimiliano è gentilissimo e molto professionale: telefona al mega-villaggio, prende accordi e poi invia un fax confermando la prenotazione (nel fax specifica tutto: una singola a nome Granieri e una doppia a nome Di Giovampaolo)
Con Giuseppe e Mariangela ci presentiamo al bancone e diciamo che ci dovrebbe essere una prenotazione a nostro nome.
La prima ragazza che ci riceve, inspiegabilmente, prende tempo: "vi chiedo scusa, ma c’è da aspettare qualche istante".
Ci mancherebbe, non abbiamo fretta.
Dietro al banco della reception notiamo una strana agitazione. C’è uno con la faccia simpatica che sembra il capo dell’ufficio (o forse il direttore dell’albergo) impegnato ad accogliere altri clienti.
Poi spuntano altre due ragazze che sembrano conoscere la nostra situazione.
Si passano nervosamente il fax di Massimiliano (scritto su carta intestata del suo camping, non su carta igienica) come se per loro non avesse alcun valore.
"C’è qualche problema?", domandiamo.
Una delle ragazze prende coraggio e confessa: "veramente qui non hanno scritto che accettano il preventivo e poi… conoscete le condizioni?".
Quali condizioni? Dovremmo essere ospiti, se vi hanno mandato un fax per confermare "gli accordi telefonici" dovrebbero aver accettato "le condizioni".
Ci viene un dubbio: "ma si paga in anticipo?".
"Beh, si".
Rispondiamo che non avevamo mai sentito una cosa del genere, ma in ogni caso, proviamo a togliere d’impaccio la ragazza (anche perché Giuseppe era fradicio e infreddolito per il viaggio in moto, sotto la pioggia) e tiriamo fuori le carte di credito.
"Pagate pure con queste, non c’è problema".
Invece, il problema c’è visto che la ragazza non si decide a darci le chiavi delle camere.
La sua collega prova nervosamente a telefonare al camping, ma non risponde nessuno, probabilmente perché impegnati a sistemare 400 ragazzi.
"Non capisco perché non rispondono" osserva con malizia, come se pian piano si stesse svelando davanti ai suoi occhi la grande truffa, architettata da noi, per fregare un pernottamento al Magna Grecia Hotel Village.
"Forse sono impegnati - rispondiamo - ma pagatevi pure con le nostre carte".
A quel punto interviene quello simpatico (il direttore?) e con la cordialità tipica dei migliori albergatori di Acapulco dice alla ragazza: "E ja’, e falli’ paga’!".
Giuseppe, Mariangela e io ci guardiamo e - dopo aver trascorso 50 minuti nella migliore struttura di Metaponto - decidiamo di andarcene.
Molti particolari li ho omessi per esigenze di sintesi. Voglio solo aggiungere che al Magna Grecia Hotel Village (ripeto il nome, casomai fosse sfuggito a qualcuno) ha riservato lo stesso trattamento a Dario Vergassola, arrivato nella efficiente reception alle due e mezzo di notte, dopo aver tenuto il suo spettacolo.
Comunque a Metaponto ci sono anche buoni alberghi e ottimi camping.
Si può venire, basta che evitate quello.
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18 commenti a "L’ospite è sacro, il turista di più"
Eh, quanti ricordi..
Come si chiama questo hotel?
Magna Grecia Hotel Village…. fammelo segnare….
Magna Grecia Hotel Village, non si sa mai, se dovessi capitare da quelle parti mi devo ricordare di NON avvicinarmi.
Anch’io sul blog ho descritto la disavventura in un ristorante di Policoro. Hanno pure pubblicato una mia lettera sul Quotidiano, ma ho omesso di citare il nome della struttura , tu invece hai fatto bene a dare le cordinate dell’hotel….
Mi vergogno io per loro….e che diamine!
In questa vicenda c’è qualcosa di esilarante. L’Hotel si è prodotto in questa surreale esibizione proprio con un giornalista. Nella vita ci vuole anche fortuna…
Luca
Mi chiedevo quanto ci avresti messo a pubblicare questa cosa.
Questi sono quelli che io definisco “zappatori arricchiti”, con tutto il rispetto per i coltivatori che sanno essere molto molto più cordiali e ospitali.
Bisognerebbe mandare una lettera ai signori che danno le stelle di qualità alle strutture ricettive. Voglio vedere che succederebbe.
Propongo ad Alfredo un’inchiesta sul TGR su questo aspetto del turismo lucano.
Molti imprenditori appartengono alla categoria dei “zappatori arricchiti”, come giustamente dice estrablog…..
Fanno più danni queste persone che gli incendi dei boschi…..
Poca, molta poca professionalità….
A me è successo qualcosa di simile lo scorso anno in un villaggio di Nova Siri. Questi hanno imparato a fare l’over booking e chi lo prende nel deretano è il cliente che trova tutto occupato.
Sul Quotidiano ne hanno già parlato molto (ma non abbastanza). Il tutto è partito da un esilarante servizio scritto da Santoro su una sua disavventura in un albergo di Sellata. Da leggere e rileggere…
@Luca io non sono abituato a qualificarmi quando vado in un posto, perchè credo che se uno paga abbia diritto di essere trattato bene, qualunque sia il suo lavoro e il suo censo. La cosa bella è che Vergassola è ruscito a entrare perchè gli organizzatori hanno detto al direttore che già avevano cacciato un giornalista della Rai. In quel momento si sono resi conto che forse avevano sbagliato.
@Astronik avevo letto la ta lettera sul Quotidiano e stai sicuro che quando rientro dalle ferie mi occuperò della qualità del turismo in Basilicata. Forse inizio da Metaponto… eh eh eh
@gg ho dimenticato di dire che non prendono neanche tutte le carte di credito
evviva il turismo in basilicata!!! poi si meritano il turismo mordi e fuggi…
clarita
“Zappatori arricchiti”: bravo a chi a l’ha scritto. Purtroppo qui ce ne sono tanti.
alfrvedo, non ho pavole! sei vevamente politacally un-covvect!!!!!
;P annuzza
Alfredo, complimenti per questo post…
Il politically uncorrect è quello che molti tuoi colleghi italiani hanno ormai perso. Ed è invece fondamentale averne un pò, se l’informazione la vogliono fare i giornalisti e non i comici.
Saluti pisani,
Carlo
eh eh eh
grazie Carlo, credoo che il politically uncorrect si leghi bene alla buona informazione.
http://www.corriere.it/openxlink.shtml?http://www.luachanblog.com/
Vado fuori tema. Visto che citazione sul sito del Corriere della Sera?
WOW… I don’t know what to say about it. Now you can understand why young people run away from these places… Anyway I love Italy…. Kisses
Derby (England)
@Luca mo’ pure tu sei diventato seguace di Grillo? Io ho un giudizio un po’ articolato sul “fenomeno”. Magari ci tornerò in un post, intanto lo tolgo dal blogroll
If you love Italy and Basilicata, my english friend, you can’t run away from here!
Alfre,
finalmente ho letto della tua disavventura! In mente mi ritorna sempre quel famoso slogan “Basilicata che bello!”
p.s. mai paragone fu così dissacrante per gli “zappatori”,che sono molto cordiali e ospitali!
ilcaf
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