Raramente parlo di politica su queste pagine, però questa storia ho voglia di raccontarla.

Ho approfittato dell’invito di Sergio a partecipare a Blogpolitik per fare tre giorni di vacanza a Metaponto.
In questi tre giorni ho seguito da vicino la festa della Sinistra Giovanile della Basilicata: Eurogeneration.
E’ stata una bella esperienza, perché ho visto un volto diverso della politica.
Ho visto quattrocento ragazze e ragazzi (i "giovani sinistri", li ho chiamati così per scherzare) che per tre giorni si sono interrogati sul senso della partecipazione, sul senso della politica, sul loro futuro.
Hanno cercato di chiarire i loro dubbi su un domani sempre più incerto, senza pregiudizi, senza ideologia.
Si sono confrontati con il loro coetanei arrivati da Israele, dalla Germania, dall’Uganda.
Hanno ascoltato con attenzione e curiosità le parole del Ministro Giuliano Amato che - con chiarezza e semplicità - ha spiegato loro quali doti deve avere un buon dirigente politico.
Ma a questi giovani, di sicuro, nessuno ha dovuto insegnare che la politica è soprattutto "passione". Loro ne hanno tanta.
Una passione che - se troverà spazio nel nuovo Partito Democratico - forse servirà a riportare la politica vicina alle persone.
Ovviamente, in questi tre giorni la stampa non si è vista (io non conto, ero in ferie).
I giornalisti sono arrivati solo per raccontare la candidatura di Piero Lacorazza alla guida del Pd della Basilicata.
E’ un peccato, perché scoprire che in questo Paese c’è ancora qualcuno (dei giovani!) che crede alla politica come strumento di crescita collettiva, credo sia una notizia.
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20 commenti a "Per niente “sinistri”"
Grazie Alfredo. Grazie per esser stato con noi. Grazie da parte mia per il tuo intervento a blogpolitik che nel 2008 tornerà. Grazie per le belle parole, per le chiacchierate a fine cena e per quella ieri in mezzo al mare di metaponto.Il tuo (dis)appunto sulla presenza della stampa lo faccio anche mio, e mi chiedo anche io perchè di questi tanti giovani passioni nessuno ne abbia parlato nei giorni che hanno preceduto la conferenza stampa di presentazione della candidatura di Piero Lacorazza e dell’intervento del professor sottile. Tea le tante cose che ha detto Giuliano Amato, molte le rivedrete presto sul mio blog, ricordo ciò che ha detto sulla classe dirigente:” un leader non deve comandare ma saper convincere”. Credo che sia il miglior insegnamento che si possa ricevere da un uomo di tale spessore morale come Amato.
Un bel post.
Da far girare.
Ulisse
Ragazzi, purtroppo siete vittima dei vostri “padri” che hanno abituato alle veline i giornalisti markettari senza un briciolo di dignità professionale. Il giornalismo lucano è da tempo avviato sul binario morto della noia.
Purtroppo Radiopalomar ha ragione, anche se voglio illudermi che ci sia ancora la possibilità di far diventare questo mondo un po’ meglio di come è adesso.
Credo che i ragazzi che ho conosciuto in questi giorni siano una buona base di partenza.
Spero che non rimangano schiacciati dai loro “padri”.
Capito Sergio?
@Ulisse grazie
Sul mio blog, un grido di dolore.
ca**o, Amato, c’è sempre qualche mummia che cerca di ingraziarsi i voti dei giovani, chissà se gli ha insegnato anche come sottrarre proditoriamente soldi ai contribuenti direttamente dal contocorrente come fece lui a suo tempo…
@ral ti confesso che ho sempre avuto un rapporto conflittuale con i socialisti (come si può capire anche dal mio precedente post su “Craxi e mia madre” http://sirdrake.splinder.com/post/13190091/Veltroni%2C+Craxi+e…+le+letter), però devo dire che Amato mi è piaciuto molto.
E’ vero che tagliò la scala mobile ai miei genitori, ma è anche vero che fu uno degli oppositori di Craxi nel Psi.
Forse oggi si può tornare a dialogare.
è comunque vero che non è tutta zizzania…
stavolta posso dire che c’ero anche io ad uorogeneration. Ci sono andata perchè curiosa di capire come il mio mondo, quello dei giovani, si rapporta alle cose della politica. Ci sono andata perchè da battitore libero e da utente un pò particolare della politica mi intrigava conoscere un altro modo di studiare i fenomeni che ci stanno attraversando. Bene, sono concorde con sir drake quando parla di freschezza, passione, approccio libero alle questioni. Non è facile agglomerare 400 (+ o -) giovani, non è semplice combattere il senso di impotenza e discoglionamento imperante ed innescato da chi predica bene, ti dice esattamente ciò che vorresti sentire e poi ti inc…. allegramente. Esperienze come quelle di Metaponto adrebbero moltiplicate anche solo per questo. Ultima nota. Ho evidenziato, purtroppo, una forte dicotomia fra quello che i ragazzi si sono detti e quello che i politici hanno comunicato. Per paradosso anche loro sono stati assenti pur essendo fisicamente lì, come i colleghi che hanno bucato la notizia migliore. Non è vero che i giovani nn ci sono, non è vero che i giovani nn si interrogano e non decidono. Alla faccia di chi pensa che i giovani possano essere spostati e manovrati perchè privi dell’utilizzo del raziocinio e del senso critico.
“Repubblica di oggi apprendo che Ciriaco De Mita sara’ il tutor delle nuove giovani leve del PD”
da manteblog
begli esempi, eh?
“Utente un pò particolare della politica” (Sic!).
Sfoglio tutti i giorni i giornali locali al bar e su internet. In tutti i giorni, e dico TUTTI, anche stamattina, si sono occupati di eurogeneration. Non sarò un esperto, ma credo che sia stata data anche molta evidenza all’evento. La candidatura di Lacorazza (se non sbaglio, uno degli “eventi” nell’”evento”, che tristezza) ha ovviamente seppellito la comunicazione di Eurogeneration, perché è stata messa in evidenza. Non era scontato? Parliamoci chiaro: non servono proprio a questo queste manifestazioni, a cercare di attirare giovani con incontri dai titoli suggestivi, con la festa, con la scusa del cabaret, per infilarli nel solito spiedino della ricerca del consenso? Prima l’annuncio della candidatura, poi la candidatura, poi le reazioni, manco fosse la Clinton.
Dunque: pagine intere sui giornali locali per Eurogeneration. Articoli per lo più firmati, dunque suppongo presenti i corrispondenti.
Complimenti comunque per il blog, interessante. Poi si apprendono un sacco di cose:
è una notizia la statura morale di Amato;
non sapevo che lo staff di creativi della sinistra giovanile fosse la società Dardox; adesso mi spiego un sacco di cose.
Ma allora non è solo colpa dei giornalisti!
Io ho provato a spostare l’attenzione sulla passione di questi giovani sinistri e la discussione torna sulla candidatura di Lacorazza.
Forse ormai siamo assuefatti, siamo rassegnati a vivere la politica come un grande reality, nel quale tutti insultano tutti. Discutendo rigorosamente del nulla.
Ho cercato di raccontare quello che nessuno ha trovato nei giornali o nei tg.
Qualcuno lo ha colto e mi fa piacere.
Rispetto a Giuliano Amato, credo di aver già risposto. Non si tratta di riconoscergli una “statura morale”. Non spetta a me farlo.
Mi sono limitato ad apprezzare il suo intervento a Eurogeneration. Si può ascoltare anche sul sito di Radio Radicale e poi - magari - giudicare.
Il link è questo.
Un’ultima preghiera: mettete una firmetta sotto ai vostri commenti. Non vi viene a cercare nessuno, state tranquilli!
Dimenticavo: i ragazzi della Dardox sono intelligenti, creativi, grandi lavoratori e molto simpatici.
E poi loro si firmano sempre
Da coordinatore regionale e da responsabile comunicazione della Sinistra giovanile mi sembra quanto mai opportuno un mio intervento La dardox di Francesco Perone è la società grazie alla quale le nostre idee, le nostre proposte, le nostre campagne di comunicazione diventano poi manifesti, immagini, loghi e colori. Tutto ciò che è stata la sg negli ultimi due o tre anni, e tutto ciò che è stato ed è Eurogeneration è il frutto dell’elaborazione politica e della creatività della Sinistra giovanile lucana che per fortuna ha messo nelle mani abili e competenti dello staff della dardox e del suo Presidente Francesco Perone. E’ nella combinazione delle esperienze che c’è arricchiamento e valore. E questo ne è un bell’esempio. Così è se vi pare..e senza volgarità . Sergio Ragone.
Bella discussione…..
Mi sfugge il riferimento a Dardox e Francesco Perone…..
Bisogna essere contenti quando un lucano e una società lucana si mettono in evidenza…..
Nel settore della comunicazione si troppo ricorso a società extraregionali. Valorizziamo i nostri. Sopratutto quando meritano.
Sono curioso di sapere cosa l’amico “anonimo” adesso si spiega….
Scusate se sono uscito fuori tema.
1)
Ragone scrive qui, qualche commento più su:
“Il tuo (dis)appunto sulla presenza della stampa lo faccio anche mio, e mi chiedo anche io perchè di questi tanti giovani passioni nessuno ne abbia parlato”
Ragone scrive sul suo blog:
“ma il successo di eurogeneration appunto è dimostrato dall’attenzione che la stampa ci ha dedicato e ci sta dedicando in questi giorni”.
2)
Per sirdrake: qui è il tuo blog, potresti cancellare o vietare i commenti anonimi, si gioca con le tue regole. Se è permesso e se non si scade nella volgarità, come mi pare non si sia mai fatto, dovrebbe essere lecito. Comunque mi chiamo Antonio. Ti dico di più: sono stato iscritto alla sinistra, un (bel) po’ di tempo fa. Cambia qualcosa? Perché per Amato ti limiti a commentare il suo intervento senza risalire alla sua storia, alla sua persona, a quel che ha fatto, alla sua moralità, e per me che ho un passato infinitamente meno interessante non varrebbe lo stesso principio?
3)
Per astronik, ragone, ssirdrake:
non c’era cattiveria nel mio commento sulla dardox, di cui non conosco niente e nessuno se non il “brand” e quello che realizzano con quel marchio. Ho visto in giro molte cose “istituzionali” con quella firma. Per carità, niente di grave. Non sapevo che la sinistra giovanile avesse “messo nelle mani” della dardox la propria comunicazione, suppongo dopo una attentissima e democratica riflessione. Infatti, cito Ragone per la terza volta, “nella combinazione (aggiungerei pluralità) delle esperienze c’è arricchimento e valore”. Tutto qui. Sono sicuro non ci si nessuna coincidenza con alcuni lavori che si sono visti commissionare. Sono altrettanto sicuro che questa partecipazione attiva non servirà, quando i giovani “democratici” avranno finalmente preso il comando, a partire avanti ad altri. Una cosa è il partito, infatti, un’altra le istituzioni, che dovrebbero essere di tutti e accessibili a tutti nello stesso modo.
In ultimo due cose:
Non ho fatto riferimento a “Francesco Perone” o altri che non conosco;
si parla di “eurogeneration” e poi si dice testualmente “si fa” (chi?) “troppo ricorso a società extraregionali”? Valorizziamo i (non “il”) nostri. Soprattutto quando meritano (perché?).
Spero di essermi spiegato, per la gioia di chi me lo chiedeva.
dimenitcavo, per “Astronik”:
a quali “società di comunicazione extraregionali a cui si fa spesso ricorso” ti riferivi?
Non voglio scatenare polemiche sul blofìg di Alfredo. Ma quando si dicono cose così delicate è meglio capire con chi si discute…..
Ho solo voluto mettere una parola buona per una società lucana.
Ne dico solo una: il progetto basilicatanet non è stato gestito da un noto gruppo editoriale italiano….
Astronik, figurati, nessuna polemica. Mi sembra che si stia discutendo civilmente e mi va benissimo.
Caro Antonio, non ho cancellato il tuo commento perchè ho deciso di non cancellare nulla (a meno che non sia volgare).
Ho detto - e lo ribadisco - che non amo dialogare con interlocutori sconosciuti, perchè sono stato abituato ad assumermi sempre in prima persona la responsabilità delle mie idee e delle mie parole. E credo che questo blog sia un esempio di questa mia scelta (anzi, annuncio che tra poco renderò ancora più espicità la “proprietà” di queste pagine).
Ma il mondo è bello perché è vario e quindi rispetto la scelta di non svelare la tua identità.
Apprezzo che tu ci abbia fatto conoscere almeno il nome, così possiamo evitare di chiamarti “utente anonimo”.
Ciò detto, non ho bisogno di difendere nessuno e non ho nessun interesse a farlo.
Ragone si assume le responsabilità delle sue dichiarazioni, perchè anche lui le firma.
La Dardox la conosco poco come società, ma ho conosciuto alcune persone (Francesco, Giuseppe e Marica) che ci lavorano e - ripeto - mi hanno fatto un’ottima impressione: professionali, motivati, pieni di entusiasmo e simpatici. Mi sembrano qualità importanti.
Rispetto ad Amato. Nel suo intervento a Eurogeneration ha detto che oggi i giovani possono lavorare alla costruzione di un partito nuovo, nel quale confluiscano esperienze politiche e culturali diverse. Possono farlo - ha detto - perchè non hanno vissuto gli anni degli scontri tra Pci e Psi, tra Pci e Dc.
Io quegli anni (e quegli scontri) li ho vissuti. Da giovane militante, la cosa che speravo di più era non morire democristiano e come nemico numero uno avevo Craxi (sto estremizzando molto).
Credo che la storia abbia fatto il suo corso e credo che oggi la politica possa concentrarsi su altri obiettivi.
In questo sono d’accordo con Amato, anche se in passato non l’ho mai considerato un modello.
Tu la pensi diversamente e rispetto la tua opinione, senza voler minimamente giudicare “la tua storia, la tua persona, quel che hai fatto e la tua moralità”.
Anche perchè non ne so nulla!
Credo di aver risposto a tutto.
In ogni caso, ringrazio te e gli altri amici che stanno partecipando a questa discussione.
Astronik non sei mai fuori tema.
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