Dal Tgr Rai Basilicata del 29.09.2007 edizione delle 19.35


birmania1"Mentre sugli schermi televisivi scorrono le immagini drammatiche della repressione del popolo birmano, in tutto il mondo si mobilita il popolo della rete.
Anche molti blog lucani hanno aderito alle diverse iniziative di solidarietà con la popolazione del Myanmar.
Tutti hanno messo sulle loro pagine qualcosa di rosso, il colore delle vesti indossate dai monaci buddisti che in questi giorni si stanno opponendo, con la nonviolenza, alle armi dell’esercito governativo.
Non e’ casuale la mobilitazione dei blogger, visto che proprio grazie a internet in questi giorni e’ stato possibile conoscere i drammatici avvenimenti della Birmania, dove la repressione sta colpendo anche i giornalisti.
E proprio per questo il governo birmano ha deciso di sospendere gli accessi al web, attraverso i quali era stato possibile aggirare la censura.
Ma la mobilitazione dei blogger italiani e lucani potrebbe servire a sollecitare l’intervento della comunità internazionale, per fermare la violenza nei confronti del popolo birmano".

Aggiungo i link dei blogger lucani che hanno aderito (quelli che conosco):

Antonio Cafarella
Antonio Cimadomo
Artarie
Astronik
Bradanica
Cagi
Catepol
Clarita
Cqradio
Distratta di professione
Estragon
Fronte dello sdegno
Giuseppe Vinciguerra
Il Tratto
Leo
Luachan
Musicamanovella
Nicola Monteleone
Pignola
Radiopalomar
Redhome77
Sergio Ragone


Fatemi sapere se ce ne sono altri

 





Rosso come le vesti dei monaci buddisti, rosso come il sangue versato in Birmania.
Aderisco alla campagna "Free Burma", lanciata da Blogosfere.

bambino monacoFoto di Paolo Barbieri




Sul blog di Pino Scaccia le immagini agghiaccianti dell’uccisione di un fotoreporter giapponese.




E aggiungo anche l’appello di Kataweb, i badge di Gianluigi e vi invito ad aderire aggiungendo questo post e queste immagini al vostro blog!
 
MonkProtestSept26    MonkProtestSept26small

Help the People of Burma (Birmania) — Post this Meme on Your Blog!

Note: This is a new kind of online protest that uses blogs to spread a petition globally. To participate, just add your blog by following the instructions in this blog post.

This not an issue of partisan politics, this is an issue of basic human rights and democracy. Please help to prevent a human tragedy in Burma by adding your blog and asking others to do the same.

By passing this meme on through the blogosphere hopefully we can generate more awareness and avert a serious tragedy. As concerned world-citizens this something we bloggers can do to help.

How to participate:

1. Copy this entire post to your blog, including this special number: 1081081081234

2. After a few days, you can search Google for the number 1081081081234 to find all blogs that are participating in this protest and petition. Note: Google indexes blogs at different rates, so it could take longer for your blog to show up in the results.

THE SITUATION IN BURMA AND WHY IT MATTERS TO ALL OF US

There is no press freedom in Burma and the government has started turning off the Internet and other means of communication, so it is difficult to get news out. Individuals on the ground have been sending their day-by-day reports to the BBC, and they are heartbreaking. I encourage you to read these accounts to see for yourself what is really going on in Burma. Please include this link in your own blog post.

The situation in Burma is increasingly dangerous. Hundreds of thousands of unarmed peaceful protesters, including monks and nuns, are risking their lives to march for democracy against an unpopular but well-armed military dictatorship that will stop at nothing to continue its repressive rule. While the generals in power and their families are literally dripping in gold and diamonds, the people of Burma are impoverished, deprived of basic human rights, cut off from the rest of the world, and increasingly under threat of violence.

This week the people of Burma have risen up collectively in the largest public demonstrations against the ruling Junta in decades. It’s an amazing show of bravery, decency, and democracy in action. But although these protests are peaceful, the military rulers are starting to crack down with violence. Already there have been at least several reported deaths, and hundreds of critical injuries from soldiers beating unarmed civilians to the point of death.

The actual fatalities and injuries are probably far worse, but the only news we have is coming from individuals who are sneaking reports past the authorities. Unfortunately it looks like a large-scale blood-bath may ensue — and the victims will be mostly women, children, the elderly and unarmed monks and nuns.

Contrary to what the Burmese, Chinese and Russian governments have stated, this is not merely a local internal political issue, it is an issue of global importance and it affects the global community. As concerned citizens, we cannot allow any government anywhere in the world to use its military to attack and kill peacefully demonstrating, unarmed citizens.

In this modern day and age violence against unarmed civilians is unacceptable and if it is allowed to happen, without serious consequences for the perpetrators, it creates a precedent for it to happen again somewhere else. If we want a more peaceful world, it is up to each of us to make a personal stand on these fundamental issues whenever they arise.

Please join me in calling on the Burmese government to negotiate peacefully with its citizens, and on China to intervene to prevent further violence. And please help to raise awareness of the developing situation in Burma so that hopefully we can avert a large-scale human disaster there.





…ti affacci al balcone e vedi un cielo grigio, la pioggia
pioggia
tra gli alberi, le prime foglie gialle…
foglie gialle
l’estate è finita: è l’ora della MAGLIA DELLA SALUTE!
maglia della salute





Se avete dei bambini, o semplicemente avete ancora voglia di giocare con la fantasia, vi suggerisco di andare a vedere la mostra "Mondo Babonzo", allestita nella Città della Scienza di Napoli.
Si tratta di una buffa carrellata di animali immaginari, nati dalla fantasia di Stefano Benni, messi su carta da Altan e realizzati da Pietro Perotti, un ex operaio che ha licenziato la Fiat per diventare un mago della gommapiuma e di altre misteriose sostanze.
In alcune sezioni della mostra, i bambini possono anche giocare e inventare nuovi animali.
I grandi possono provare a immaginare un mondo diverso.

CinfaleproCINFALEPRO

In seguito alla caccia spietata, molti animali selvatici si sono rifugiati in una profonda tana, l’unica dove i cacciatori non riescono a spingersi.
La, nel ristretto e promiscuo spazio, sono nati amori alquanto inconsueti.
Il Cinfalepro è il frutto di uno di questi amori.
Il suo papà era un cinghiale, la sua mamma una lepre e un nonno era fagiano.

TurboranoTURBORANO

Questo uccello - dopo il passaggio di una petroliera, che per fatale combinazione scaricò centomila tonnellate di greggio - si è dovuto adattare al nuovo ambiente.
Non potendo più volare, per via delle ali impastate di petrolio, si è dotato di un metabolismo turbo: ingoia petrolio e lo brucia come un motore.
Come vedete è dotato anche di una marmitta.
Fa i sessanta chilometri all’ora ed è disponibile anche in versione cabriolet e familiare.

Questi sono solo due esempi.
Qui ne trovate altri.
Per vederli tutti andate a Napoli.






Ripropongo questo pensiero espresso da Maxime, che condivido.

blog_or_not_to_blog(…)Perché alcune persone pretendono con prepotenza ed ingenuità di stabilire cosa è giusto e cosa non è giusto fare (…) nel mondo di internet, della comunicazione e dei blog in particolare? (…)
(…) Possibile che sia così difficile distinguere, selezionare e seguire soltanto ciò di cui si sia realmente interessati, senza stare a frantumare i coglioni al prossimo con tutte quelle pippe mentali? (…)

Magari lo avrei detto usando altri termini, ma sono d’accordo.

P.S. Aggiungo qualche spiegazione.
Ho deciso di postare questa frase perchè è un argomento che ho trovato in diversi blog di "esperti".
Ogni tanto esce fuori uno che insulta tutti e dice: basta con i blog autoreferenziali; basta con i blog che interessano le solite quattro persone che si commentano a vicenda; basta con i blog che raccontano cose inutili; basta, basta, basta.
Credo che uno degli aspetti più affascinanti della blogosfera sia proprio la possibilità di scegliere in piena libertà - tra una quantità immensa di informazioni - le notizie che ognuno di noi ritiene interessanti. Senza mediazioni.
Nella blogosfera esistono delle regole non scritte che la rendono un sistema informativo equilibrato, nel quale
l’offerta e la domanda informativa si incontrano e - spontaneamente - si soddisfano a vicenda.
C’è qualcuno che gioca a scalare le classifiche? C’è qualcuno che posta solo per guadagnare link?
Non credo sia importante. Se un blog è interessante viene letto, altrimenti si passa oltre.





marcia scanzanoDa qualche giorno mi ronzano nelle orecchie alcune dichiarazioni, sentite alla radio o lette sui giornali, a proposito dell’energia nucleare.
Sul nucleare militare, c’è in rete un inquietante post sull’ottimo blog di Pino Scaccia (alla faccia di chi dice che giornalisti e blog non vanno d’accordo).
Sul nucleare civile c’è qualcuno che oggi prova a spingere il nostro Paese verso una strada, che abbiamo lasciato con il referendum del 1987.
Le argomentazioni sono sempre le stesse: c’è la crisi energetica; tra qualche anno il petrolio finirà; le fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, ecc.) costano troppo.
Non credo di avere un atteggiamento ideologico sull’argomento e sono anche d’accordo con
Bersani, quando dice che dobbiamo lavorare nella ricerca, per capire se è possibile ottenere energia nucleare pulita.
Ma oggi la situazione è quella descritta da Prodi. C’è poco da fare.
Le centrali nucleari non sono sicure e - soprattutto - producono scorie radioattive.
Nel 2003 la Basilicata fu individuata - dal Governo guidato da Silvio Berlusconi - come sito in cui realizzare il deposito nazionale delle scorie nucleari.
Quell’idea fu bocciata (e il decreto ritirato), non solo per la protesta popolare  - decisa, ma estremamente civile - dei lucani.
A dire che era un progetto folle furono diversi scienziati, tra i quali il premio Nobel per la fisica, Carlo Rubbia.
Da allora, non mi risulta che la ricerca scientifica abbia trovato un modo per produrre energia nucleare senza scorie.
Cioè senza lasciare rifiuti che continuano ad inquinare per secoli, per millenni in alcuni casi.
Allora perchè il problema viene posto solo ed esclusivamente solo in termini economici, ignorando completamente i rischi per la salute delle persone?

Perchè questi signori provano a cancellare una decisione presa dai cittadini nel 1987?
nicoletta
Eppure, da allora la situazione non è cambiata. O qualcuno ha scoperto il metodo per smaltire le scorie senza problemi? Non mi sembra.
E’ possibile che quando ascolto la radio o leggo certe dichiarazioni, mi devo sentire un povero idiota, contrario al progresso?
Soldi, soldi, soldi. Solo di quelli si parla.
Ma conta ancora qualcosa la vita umana?





…secondo Albo.

bollino





incuboHo sognato che ero in ferie e che ricevevo una telefonata.
"Alfredo ti devo dare una notizia: è stata chiusa la camera operatoria dell’ospedale di Melfi. Per un problema amministrativo, non è stato sostituito il personale andato in pensione. Ora medici e infermieri sono tutti in malattia e un paziente sta per essere trasferito in ambulanza a Venosa".
Dopo aver giurato di non rivelare la fonte - sempre in sogno - telefono in redazione per comunicare lo scoop, offrendo anche la mia disponibilità a interrompere le ferie, per seguire la vicenda.
Mi giro sull’altro fianco e il sogno prosegue in redazione.
Siamo in riunione e chiedo: "ma poi lo abbiamo fatto il servizio sull’ospedale di Melfi"?
Mi spiegano che un collega si era occupato della vicenda e aveva telefonato al direttore generale della Asl, che non aveva voluto rilasciare dichiarazioni. Poi al direttore sanitario che aveva confermato il trasferimento del paziente a Venosa, ma spiegando che il chirurgo opera un po’ qui e un po’ lì.
Dopo questa approfondita verifica, si era deciso di non fare il servizio.
Mi sono svegliato in preda all’angoscia, ma sollevato dal fatto che si era trattato solo di un sogno.
Meno male che l’informazione - nella realtà - è una cosa seria!





Non credevo di dedicare due post al V-Day e a Beppe Grillo, ma ormai il dibattito è aperto e mi ci ficco.
Si discute principalmente di due aspetti: da una parte quello più strettamente politico (qualunquista-non qualunquista); dall’altra quello legato al ruolo dei blog (e dei blogger) nella politica.

Sul primo tema trovo molto convincenti le argomentazioni  Suzukimaruti, anche se continuo a dire che la Politica (quella vera) non può ignorare il bisogno di rinnovamento che esprimono le persone che hanno partecipato al V-Day.

Sui rapporti tra blogosfera e politica, condivido gli interventi di Mantellini e di Zoro, mio Maestro di blog (eh si, la sto vivendo un po’ come una disciplina orientale).
Il blog è solo uno strumento, un mezzo di comunicazione non un partito.
Pensare di rappresentare "i blogger" è come pensare di rappresentare "chi viaggia in metropolitana", o gli "utenti del telefono".
Grillo è uno dei tanti che usa il blog per comunicare, ma che non credo possa rappresentare la rete. Io almeno non mi sento rappresentato da lui.

Aggiungo solo una considerazione su un aspetto molto inquietante del fenomeno-Grillo: l’esaltazione e la forte carica ideologica (di quale ideologia, poi, non si è capito).
Ieri girovagavo su YouTube e ho incrociato un video che mi ha colpito per il titolo: Walter Veltroni aderisce al V-Day.
A parte l’infondatezza della notizia, la cosa che mi ha sconvolto di più sono stati commenti al video.
Ne riporto qualcuno, ma ci sarebbe l’imbarazzo della scelta:

leekelso 
 
Water Veltroni è il più grande rappresentante della rumenta che ci ritroviamo come "politici", venderebbe sua madre a satana se questo gli portasse ad avere anche solo 1 voto in più!

 

polidoroweb 
 
CaroVeltroni,
ANCHE TU DEVI ANDARE A CASINA, quindi prepara le valigie e vaffanculo

lbigazzi82 

 
 
si è vero ragazzi…Veltroni che falso.E poi basta!1non dobbiamo essere succubi noi dei politici,visto che li paghiamo…devono essere loro di noi!!!!; e poi politici che votano politici!!???solo noi possiamo farlo…Basta!!!!andate tutti a fanculooooooooooooo!!!!!!!!!

Ovviamente tutti sono liberi di pensare ciò che vogliono di Veltroni e non ho nessun interesse a difenderlo.
Ma crediamo veramente che questi slogan porteranno nella politica del nostro Paese una ventata di novità?
A cosa serve questa voglia di distruggere tutto?
E poi, non si può nemmeno azzardare una critica al Guru, senza rischiare il linciaggio?
Mi ricorda qualcosa di brutto tutto cio’.





Non voglio aggiungere molto al dibattito aperto dal V-Day di Beppe Grillo.
Voglio solo dire che anche stavolta mi trovo d’accordo con Michele Serra.
Ogni volta che ragiono su qualcosa, lui scrive esattamente quello che penso. Ma è solo un caso, credetemi.
Però qualcosa l’avevo già detta in uno dei miei primi post.
Possiamo dire che Beppe Grillo è un qualunquista e alcuni passaggi del suo manifesto politico confermano questa impressione (soprattutto quando dice che "dal ‘43 a oggi in Italia non è cambiato niente").
Possiamo dire che con i "vaffanculo" non si fa politica.
Sono d’accordo.
Rimane il fatto che Grillo ha portato in piazza migliaia di persone e ha raccolto 300 mila firme, per chiedere che i parlamentari condannati escano dal Parlamento (ditemi se in un Paese normale si devono raccogliere le firme per chiedere una cosa del genere!).
Vogliamo bollare tutte queste persone come qualunquiste e populiste, senza capire che esprimono un disagio nei confronti della politica?
E se qualcuno provasse ad ascoltarle?

P.S. E intanto Beppe Grillo conferma di essere un qualunquista.