E’ morto Franco Carlini. Lo conoscevo solo di nome, ma non avevo mai letto niente di suo.
Il triste evento mi ha portato sulle pagine del suo blog e ho trovato diverse riflessioni sul giornalismo, come questa.
Leggendo i commenti al suo post e anche i commenti lasciati al mio post precedente, mi sembra di assistere a uno scontro tra blogger e giornalisti che - a mio avviso - non ha ragione di esistere.
Come giornalista, non credo di poter essere accusato di corporativismo, visto che ho più volte parlato di abolizione dell’Ordine dei Giornalisti. Come ho più volte parlato della necessità di ripensare la professione giornalistica, in funzione dei new media e - soprattutto - della nascita dei blog.
Ma se è giusto che i giornalisti si confrontino con questo fenomeno - che inevitabilmente sposta le frontiere dell’informazione - allo stesso tempo è giusto che i "blogger di professione" (non so se la definizione è corretta, ma ci siamo capiti) si confrontino con il giornalismo, analizzandolo nel suo complesso.
E’ facile dire "i giornalisti non sono liberi, non raccontano la verità e pensano solo a influenzare il nostro modo di pensare".
Non voglio scomodare la memoria di chi ha perso la vita per raccontare la verità, ma mi limito a ricordare il lavoro di tanti giornalisti che - anche in Italia - realizzano inchieste che raccontano i mali del nonstro Paese, senza timori, senza preoccuparsi di scomodare il potente di turno.
Non basta avere la libertà di scrivere ciò che si vuole, per essere giornalisti. E’ un mestiere come un altro e - come ogni mestiere - richiede delle nozioni tecniche, tanta passione e un po’ di talento personale.
Io uso il computer da quando avevo dieci anni (qualcuno ricorda il Commodore Vic 20?), ma non mi considero un informatico.
Proviamo a discutere senza dogmatismo.
Il tema è troppo importante per essere ridotto all’ennesimo "scontro di civiltà".
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4 commenti a "Blogger Vs Giornalisti"
E pensare che pochi giorni fa avevo segnalato sul tuo blog proprio un articolo di Carlini.
Ma esiste davvero il blogger di professione? E chi è? La blogosfera è prevalentemente uno spazio in cui esercitare l’opinione e la critica. Quando il blog diventa uno strumento di informazione, cioè produce notizie secondo i meccanismi classici della notiziabilità, non è più un blog in senso stretto: è un sito di informazione. Dove sta l’inghippo? Io credo che il problema sia nell’uso inappropriato del termine blog. Cos’è un blog se non una piattaforma dinamica di gestione dei contenuti? Nell’immaginario collettivo invece il blog è diventato una sorta di contro-media, di voce non autorizzata. Se un blog (sito) produce notizie assume i caratteri della testata giornalistica a tutti gli effetti, con relativi oneri ed onori. Se produce solo opinioni avrà un solo limite: la libertà altrui.
Ha ragione Luigi.
Non tutti i blogger fanno informazione, nel senso più puro della parola.
Io considero i blog lo spazio ideale per commentare notizie, magari catturate, dai media tradizionali….
E poi, alla legge sono vincolati tanto il giornalista quanto il cittadino medio. Non c’è una diffamazione a mezzo stampa col bollino blu.
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