Mia madre naviga in internet, invia e-mail, mi chiama ogni giorno con Skype.Ma mia madre non ha un blog e quindi, per sfogarsi usa un metodo molto tradizionale: la lettera.
Si, proprio quella di carta, che si infila nella busta e si spedisce.
Ha scritto al Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, al Presidente del Consiglio Massimo D’Alema, al Direttore del Tg3 Sandro Curzi e poi a qualcun altro che adesso mi sfugge.
Ogni volta ha sollevato un problema diverso ed evidentemente lo ha fatto anche a ragion veduta, visto che tutti gli interlocutori hanno sempre risposto. Per iscritto, o addirittura in televisione (Curzi).

L’ultima fatica epistolare l’ha dedicata al suo sindaco-candidatosegretario, Walter Veltroni.
Non mi ha voluto dire cosa gli ha scritto.
"E’ una questione tra me e lui”, mi ha detto.
So solo che nella lettera ha protestato per l’ipotesi che il Comune di Roma possa intitolare una via o una piazza a Bettino Craxi.
Io ho replicato che - tutto sommato - qualche riflessione sul pensiero riformista di Craxi oggi si può anche fare.
Ho detto che, forse, noi del Pci (all’epoca) siamo sempre stati un po’ troppo aggressivi nei suoi confronti e che anche D’Alema, in fondo, ne ha riconosciuto le qualità politiche.Poi mi è venutio in mente che Craxi fu condannato (con sentenze definitive) per corruzione e finanziamento illecito del suo partito.
"Vabbè - ha detto - ma se proprio gliela devono intitolare, almeno scrivessero: VIA BETTINO CRAXI - LATITANTE".
Scrivi, ma’.
Scrivi.
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40 commenti a "Veltroni, Craxi e… le lettere di mia madre"
La nemesi della storia porta voi postcomunisti, ora, ad essere sotto attacco. Scoprendovi d’improvviso garantisti. Ma chi vi conosce sa che, in fondo, siete peggio degli altri.
Un socialista
mia nonna segue la crescita del suo bis-nipote via webcam e quando vado in cina ancora non si capacita che mi vede nel computer però una via au “mariul”
non la darebbe mai….
serg
Caro socialista, non ti arrabbiare.
Io ho riconosciuto gli errori del Pci.
Perchè voi non fate lo stesso?
E poi, sinceramente, non mi sento “sotto attacco”. Sono una persona onesta. Rispetto la legge.
Al massimo qualche multa per l’autovelox.
Non so se mi conosci, ma non mi sento né meglio né peggio degli altri.
Credo di non essere neanche tanto garantista…
Sogno una sinistra unita, capaci di capire i propri errori, senza rabbia e senza rancore.
Amici come prima?
Mitica la mamma!!!!!
L’Italia si sta riempiendo di esempi pessimi!!!! Sarà difficile nei prossimi anni intitolare le strade a qualche illustre politico.
Mi piacerebbe leggere sulle nostre vie il nome di gente onesta che possa essere d’esempio a chi la ricorderà in futuro. Potrebbe essere questa l’era della gente comune. Quella che si sveglia, che lavora, che manda avanti la sua famiglia, che vive nonostante i politici di oggi.
Trovo vergognoso che ai Savoia e ai loro discendenti siano intetolate piazze, corsi, ecc…
La Via a Craxi non mi stupisce!
Con questo clima di revisionismo mi aspetto il peggio
p.s. torna a visitare e commentare il mio blog quando vuoi… e’ un piacere
Grande attivismo e grande insegnamento culturale. Complimenti alla famiglia.
Giovanni
La demonizzazione di Craxi non è finita…sicuri che sia stato il peggiore dei politici italiani del dopoguerra?
Su altri blog, su altri forum ho espresso il mio parere sulla faccenda delle intitolazioni di strade a Craxi. Sono stato tacciato di qualunquismo, sono stato chiamato talebano ma riconfermo il mio giudizio su Craxi: un delinquente che ha utilizzato il potere (e che potere!!) per farsi gli affari propri. Altro che politico lungimirante e riformista! Ai tempi di Craxi gli appalti dei lavori pubblici venivano dispensati mediante cessione di contributo al PSI. E poi si era circondato di famigliari senza pudore. Un nepotismo scandaloso.
Perchè bisogna far finta di nulla?
Io la penso come la mamma di sirdrake. Nessuno sconto, nessuna riabilazione, ne, tantomeno intitolargli vie, piazze o vicoli…..
La decenza deve avere dei limiti!
: un delinquente che ha utilizzato il potere (e che potere!!) per farsi gli affari propri.
Dove è stato trovato il “tesoro” di Craxi?
Fate una battaglia per togliere i viali dedicati a Stalin.
Mi ricordo di un vecchio detto che diceva: dopo la morte ci si ricorda più del male fatto che del bene. Per Craxi è stato ed è un pò così. Il primo pensiero va verso la direzione negativa di considerarlo solo ed esclusivamente come un il maggior archietetto di Tangentopoli. Ma ci si dimentica che è stato un uomo politico di prim’ordine.
Non siamo ancora pronti per un giudizio sereno e distaccato sull’uomo e sul politico Craxi. Per certe cose il tempo ha bisogno di fare il suo corso.
A presto, ciao!
Cima
Vorrei ricordarvi che ” Una passione profonda dominò i padri fondatori del “socialismo scientifico”:l’emancipazione dell’uomo da ogni forma di schiavitù materiale e morale.Il loro valore supremo non fu la giustizia sociale disgiunta dalla libertà:concepirono sempre il socialismo come un ordine sociale in cui la libertà di tutti sarebbe stata condizione della libertà di ognuno.Essi avversarono quello che chiamiamo,con espressione tagliente”comunismo di caserma”. Una umanità irregimentata,livellata in basso,inquadrata in una rigida disciplina marziale fu da essi considerata sempre come un pericolo da scongiurare.”
Bettino Craxi
I voti dei socialisti sono buoni per vincere. 25.000 voti di differenza.Poi si continua a denigrare e ridurre la figura di un vero uomo di stato ad un atto di corruzione sul finanziamento dei partiti. Il tempo guarisce dai pregiudizi.
Il PCI ha preso qualche finaziamento dall’URSS?
Le accuse vengono dai DS che devono ringraziare Craxi per averli fatti entrare nel PSE. I socialisti ex-comunisti che si vergognano a chiamarsi socialisti.
Solo Angius ha il coraggio di dire che è socialista.
Ora faranno la “frittata democratica cristiana”.
Via Della Coerenza…servirebbe dedicarla ai moralisti dell’ultima ora…
“Vabbè - ha detto - ma se proprio gliela devono intitolare, almeno scrivessero: VIA BETTINO CRAXI
Scrivi, ma’.
Scrivi da un LATTANTE.
Dai commenti anonimi direi che Bettino non è mai morto.
Si è ritirato su una montagna, insieme a Elvis, a Bruce Lee, a Jim Morrison e a Sindona.
A man under attack
Amici come prima. Reagisco d’istinto quando sento i diessini criticare Craxi, dovreste pronunciarlo in silenzio e con imbarazzo per essere arrivati 20 anni dopo sulle sue stesse posizioni. E comunque, chiedi a tua madre, signora così sensibile alla ‘giustizia’, cosa pensa di Fassino, D’Alema, Latorre e Consorte. E facci sapere.
Con simpatia
Un socialista
Il tema del post riguarda l’opportunità di intitolare una strada a Craxi e su questo siamo chiamati a dare il nostro parere.
Che ci siano altri statisti da censurare ne sono profandamente convinto.
Se Craxi ha fatto “qualcosa” di buono, ma non ne sono sicuro, quel “poco” è stato sommerso da quel “tanto” di male che che ha fatto…..
Non capisco poi cosa si perde a firmare i commenti. Anche con un nick…..
* In una canzone Francesco De Gregori canta a suo riguardo
« è solo il capobanda ma sembra un faraone,
ha gli occhi dello schiavo e lo sguardo del padrone,
si atteggia a Mitterrand ma è peggio di Nerone. [7] »
(Francesco de Gregori, La ballata dell’ Uomo Ragno)
A distanza di 15 anni, De Gregori - la cui canzone “Viva l’Italia” accompagnò i congressi del PSI per tutti il quindicennio di gestione craxiana - fa ammenda di questo suo giudizio espresso sull’onda del giustizialismo di quei momenti, affermando “se ripenso a Craxi credo che intellettualmente sia molto superiore a tanti politici di oggi”.
Condivido questa opinione di De Gregori. Oggi in difficoltà si trovano i Dalema o i Fassino…che non vorrebbero fare la fine di Craxi.
Il “popolo” non fa sottigliezze garantiste. E’ vero che Craxi è stato un latitante…ma l’ha giustificato con la seguente frase.
« La mia libertà equivale alla mia vita. »
(Bettino Craxi)
Da parte di alcuni si dimentica che in Italia c’era il “regime democristiano” che comandava tutto…Craxi ha avuto la presunzione di pugnalare al fianco quel regime…e ne è rimasto vittima. Il “sistema della corruzione” era ed è un sistema generalizzato.Serve o si è convinti che la raccomandazione è necessaria anche per le piccole pratiche amministrative.
Saluti da un Social-comunista.
ciao sidrake… il tuo post è divertente e fa riflettere… comunque, bentornato, e complimenti alla mamma…
annarusselli.ilcannocchiale.it
Mamma mia cosa hai scatenato!
Non credevo che su Craxi ci si potesse ancora incazzare così tanto.
Voglio precisare che da quando faccio il giornalista non sono iscritto ad alcun partito, perchè voglio avere l’autonomia di raccontare “i fatti” (come li chiama Travaglio) senza condizionamenti.
Voglio anche precisare che non avevo intenzione di demonizzare Craxi e che non lo considero il peggior politico del dopoguerra.
Ha avuto delle intuizioni importanti, ma ha anche commesso dei reati.
Secondo me le due cose non possono essere separate. Non si può prendere una persona a modello, solo per “una parte” della sua vita e del suo pensiero.
E’ come se si intitolasse una piazza a Saddam, perchè in fondo con lui l’Iraq era un Paese laico.
Le vie dedicate ai Savoia? a Lenin? a Stalin? Per quanto mi riguarda, se esistono, possono anche cambiare nome.
Non ho chiesto a mia madre cosa pensa dei guai giudiziari di Fassino, D’Alema, Latorre (che non mi sembra siano stati condannati) e Consorte (condannato in primo grado).
Ma sono certo che prova sdegno per tutti i “mariul”, come li chiama Sergio. Socialisti, democristiani o diessini che siano.
Detto questo, per me, la via Craxi la possono anche dedicare.
Sicuramente, in questo povero Paese, ci sarà qualche problema più serio da affrontare.
L’avete chiesto?
Ecco il commento di mia madre!!!
“Sono felice di leggere che qualcuno la pensa come me nei confronti di Craxi.
Per quanto mi riguarda sono prontissima a rispettare tutte le sentenze di condanna che saranno emesse dalla magistratura nei confronti di chicchessia e di appartenenti a qualsiasi partito.
Auspico per l’Italia tempi migliori in fatto di uomini politici, sperando che al primo posto ci sia sempre la moralità e la solidarietà nei confronti dei più deboli”.
Ve l’avevo detto: scrive sempre!
Ciao ma’
complimenti per il servizio sul lago di monticchio e per la citazione al mondo dei blog. Vedo che questo piccolo grande strumento sta dando i suoi frutti e sono convinto (ma mi pare ovvio) che i media tradizionali siano l’unico modo per portare questa cultura della rete in quella popolazione oppressa dal digital divide.
…sperando che al primo posto ci sia sempre la moralità…
Io condivido pienamente la solidarietà nei confronti dei più deboli ed il fatto che le sentenze debbano essere rispettate. Signora, io non spero che al primo posto ci sia la moralità anche perchè ognuno di noi ha moralità ed etiche diverse.Al primo posto ci deve stare la politica.
La moralità spesso viene confusa con quello che dice la Chiesa cattolica.E le cose che dice l’attuale papa fanno venire i mal di pancia. La moralità al primo posto mi fa paura. Preferisco lo STATO DI DIRITTO ed uno straccio di laicità.Lo Stato etico mi fa venire i brividi.Pensare di far diventare legge ciò che per una religione è peccato mi fa paura.Probabilmente ho frainteso.Ma è meglio essere chiari.Io spero nella libertà di ognuno e nel diritto alla responsabilità individuale.Il giustizialismo sa di vendetta ed io amo la giustizia.
Saluti.
Ciao, per aprire il tuo blog da casa mia ho messo 5 minuti di orologio….
Povero me DIGITAL DIVIDE……
Bello il post!!!
saluti
ilcaf
Caro NewVagabond social-comunista, ti assicuro che hai frainteso.
“La moralità spesso viene confusa con quello che dice la Chiesa cattolica”.
Non le confondere, ti prego. La moralità e la morale della chiesa cattolica sono due cose ben diverse!
Un certo Berlinguer parlava di “questione morale”, ricordi? Non credo si riferisse alla morale unica di Stato.
Era una questione morale molto laica.
“Io spero nella libertà di ognuno e nel diritto alla responsabilità individuale”.
E ci mancherebbe altro?!
Ma “responsabilità individuale”, secondo me, vuol dire pagare i propri errori alla società. Se uno non paga mai niente, dov’è la responsabilità? Nell’oltretomba? Allora sì che diventa “morale cattolica”.
Vabbè, NewVagabond, ho capito. Non ti toccherò più Craxi!
@ilCaf, mi dispiace per i cinque minuti persi.
Ma ti assicuro che tra poco anche in Basilicata arriverà il Wi-Max e il digital divide sarà un ricordo… me lo ha detto Estragon l’ultima volta che l’ho intervistato!
Ah, se non è vero!!!!
Lo vado a prendere a Torino!
Vabbè, NewVagabond, ho capito. Non ti toccherò più Craxi!
Hai frainteso. Io ho sempre criticato Craxi da vivo.Craxi il male l’ha fatto soprattutto all’idea socialista.Ora c’è la diaspora socialista.I socialisti sono nei Ds soprattutto in Basilicata.La critica a Craxi ed al craxismo va bene. Non mi piace la demonizzazione.Io contesto chi sta nel PSE e si vergogna a farsi chiamare socialista.Io voglio lottare per il SOCIALISMO nel senso della LEFT(il settimanale) e della rivista diretta da Bertinotti.Sto parlando di un eretico. Per me essere socialista o comunista significa lottare per la GIUSTIZIA SOCIALE e per la Libertà.
Te lo dico con una canzone ciò che penso.Anche per questo Noi Vagabondi ci consideriamo cittadini dell’universo.
Gli istinti bestiali dell’uomo hanno seminato tristezza, morte , dolore ed anche un po di assuefazione. Ma esiste ancora il coraggio e la dignità di chi non si arrende, di chi si ribella, di chi va controcorrente. ” Contro ” è la voglia di lottare, è la voglia di cambiare il mondo.
CONTRO
Contro i fucili, carri armati e bombe
contro le giunte militari, le tombe
contro il cielo che ormai è pieno, dei tanti ordigni nucleari
contro tutti i capi al potere che non sono ignari.
Contro i massacri di Sabra e Chatila
contro i folli martiri dell’Ira
contro inique sanzioni, crociate americane
per tutta la gente che soffre e che muore di fame.
Contro chi tiene la gente col fuoco
contro chi comanda e ha in mano il gioco
contro chi parla di fratellanza, amore e libertà
e poi finanzia guerre e atrocità.
Contro il razzismo sudafricano
contro la destra del governo israeliano
contro chi ha commesso stragi, pagato ancora non ha
per tutta la gente ormai stanca che vuole verità.
Contro tutte le intolleranze
contro chi soffoca le speranze
contro antichi fondamentalismi e nuovi imperialismi
contro la poca memoria della storia.
Contro chi fa credere la guerra un dovere
contro chi vuole dominio e potere
contro le medaglie all’onore e alla santità
per tutta la gente che grida LIBERTA’.
Social-comunista? Roba da archeologia politica, in eterna sospensione tra riformismo e massimalismo. Ragazzi, bisogna saper scegliere. Se non ora, quando?
Se non arriverà il wi-max (che porta con se delle limitazioni tecniche) arriveranno le reti mesh. Ad ogni modo nell’attesa (un anno o poco più) è possibile dotarsi di un modem umts. I costi per collegarsi alla rete via cellulare sono ormai molto simili a quelli dell’adsl e le velocità si stanno quasi eguagliando. Per esempio con 3 si può andare “velocissimi” e navigare praticamente in maniera illimitata per 20 euro al mese…ovunque.
La speranza è sempre quella che il costo per accedere alla rete venga abolito e che invece si paghino i contenuti. Ne guadagneremmo tutti.
alfredo: dobbiamo seriamente pensare a qualcosa riguardo la questione tg. Dici che si potrebbe fare?
oops..non volevo dire contenuti, ma servizi. Scusate.
Giovanni C.
Certo che si può fare Giovanni. Ci dobiamo sentire e organizzare. Ma tu sei in Basilicata?
Io sarò da quelle parti la prima settimana di settembre. Spero di organizzare un cena dei blogger lucani (reloaded). Ovviamente tu le sei a pieno titolo e quindi ritieniti già invitato.
Oggi ho sentito alla TV della Basilicata che esiste L’Ozono “cattivo” ,quello in basso e l’Ozono “buono” quello in alto.
Anche l’ozono è organizzato gerarchicamente come la società.
L’elite politica e le masse. Bisogna ripristinare anche la natura e riportarla al principio di uguaglianza. Tutti “buoni”.
@Giovanni
Io all’inizio di settembre ho uno scampolo di ferie, ma visti gli innnumerevoli impegni che i blogger lucani stanno organizzando PROPRIO IN QUEI GIORNI (maledetti!!!) cercherò di non muovermi da Potenza!
@NewVagabond
Magari fosse così facile. Purtroppo esistono anche i cattivi. Anche tra gli “ozoni”!
Dai, non puoi rinunciare alle ferie. Ad ogni modo io sarò a matera dal 1 al 9 settembre. Siccome le date degli incontri sono tutte da decidersi, dimmi quando sei libero così non ti invadiamo le meritate vacanze.
Giovanni
Che forza tua mamma! Concordo con lei
Grazie per il saluto su Wordpress. Un saluto, Monica
P.S. fatemeli conoscere, questi eventi di settembre dei bloggers lucani…
(ANSA) - ROMA, 26 LUG - Anche l’ozono a quote basse, e non solo quello nell’alta atmosfera, ha un effetto sui cambiamenti climatici. Lo sostiene la rivista Nature. L’ozono penetra nelle piante e ne danneggia le cellule, diminuendone produttivita’ e capacita’ di cattura di Co2. Ricercatori inglesi hanno sviluppato un modello secondo cui le piante avranno da qui al 2100 una minore capacita’ di assorbire la Co2 tra il 14 e il 23%, con punte del 30 in Europa, Nord America e Cina, causando un aumento dell’effetto serra.
Ottimo il servizio su blog e politica.
@NonSoVoi
Grazie a te per la visita.
Credo che degli appuntamenti ora sarai ben informata dal Lucania.Social!!
@NewVagabond
Sono informato anche di questo.
Ribadisco che a livello globale, il problema sollevato da Astronik esiste e va reso noto.
Ma in Basilicata siamo anche al di sotto delle soglie di rischio per le piante (meno male!).
Solamente in alcune giornate particolarmente calde (veramente straordinarie in questi giorni) si sono superati quei limiti.
@Radiopalomar
Grazie… ho cercato di infilarci il maggior numero possibile di blog e ci sei finito pure tu
Eh, sì, avevo notato. Qualche veltroniano sarà caduto dalla sedia a vedere il mio blog, ma io mi ero mimetizzato con la nuova livrea!!!
(INTEGRALMENTE TRATTO DA http://WWW.LASTAMPA.IT)
Arrivano le prime indiscrezioni sulle 73 intercettazioni trascritte da un perito e depositate dal Giudice delle indagini preliminari di Milano Clementina Forleo alle parti, relative all’inchiesta milanese sulle scalate bancarie, da Antonveneta alla Bnl. Ciò che sta emergendo è il contenuto di alcune telefonate effettuate nel luglio 2005 e che vedono come protagonisti Massimo D’Alema, Piero Fassino, Giovanni Consorte e Nicola La Torre. Protestano, intanto i Ds. Il senatore Guido Calvi denuncia: «A Milano il Tribunale si è trasformato in una sorta di circo mediatico illegale nel quale il nostro sistema di garanzie è stato travolto da una farsa indecorosa».
Primi dettagli su 73 telefonate
«Dobbiamo vederci personalmente, stai attento alle comunicazioni». È questo il contenuto di una telefonata del 14 luglio 2005 tra Massimo D’Alema e Gianni Consorte. Si tratta, come detto, di una delle 73 telefonate di cui alcuni dei legali degli 84 indagati dell’inchiesta milanese su Antonveneta e su altre scalate come Bnl stanno prendendo visione al settimo piano del Palazzo di Giustizia dopo il deposito da parte del Gip Clementina Forleo. Il 14 luglio del 2005 D’Alema è a un convegno su Amendola in compagnia di Stefanini della Lega delle cooperative e appunto avverte Consorte della necessità di vedersi di persona. D’Alema dice a Consorte di mettersi d’accordo con Nicola Latorre. Nella telefonata successiva viene raggiunto l’accordo tra Consorte e Latorre di vedersi a cena la domenica seguente a casa di Latorre.
Fassino consulta Consorte prima di incontrare Abete
In un’altra telefonata, del 5 luglio 2005, il segretario dei Ds, Piero Fassino, secondo la trascrizione, «chiede istruzioni» all’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte perché, spiega, «devo incontrarmi con Luigi Abete». Abete è presidente di Bnl. Veniamo al 7 luglio del 2005 quando Massimo D’Alema interviene in una telefonata tra Nicola La Torre e Gianni Consorte. Consorte spiega a D’Alema che riusciranno ad avere circa il 70% di Bnl. E D’Alema replica: «Facci sognare». Si passa poi al 17 luglio 2005 l’allora numero uno di Unipol Gianni Consorte disse a Piero Fassino, segretario dei Ds - sempre secondo quanto risulta da una delle 73 telefonate di cui hanno preso visione i legali. «Abbiamo il 51,8% di Bnl e nell’operazione ho coinvolto 4 banche cooperative che fanno capo a Stefanini».
Ricucci scherza: «Datemi una tessera dei Ds»
Si passa poi al 18 luglio 2005. «Ormai, stamattina a Consorte gliel’ho detto, datemi una tessera perché io non ce la faccio più», dice ridendo quel giorno Stefano Ricucci parlando al telefono con Nicola La Torre, sempre secondo una delle trascrizioni depositate dal gip Clementina Forleo e che i legali degli 84 imputati dell’inciesta sulle scalate bancarie stanno esaminando. La Torre: «Stefano». Ricucci: «Eccolo il compagno Ricucci all’appello». Dice La Torre a Ricucci: «Ormai sei diventato un pericoloso sovversivo. Rosso oltretutto». Ricucci replica: «Ho preso da Unipol io tutto, tutto a posto, abbiamo fatto tutte le operazioni con Unipol».
I Ds: «A Milano circo mediatico illegale»
Durissima la reazione dei Ds. «Come non era difficile prevedere, ed era stato da noi previsto, a Milano il Tribunale si è trasformato in una sorta di circo mediatico illegale nel quale il nostro sistema di garanzie è stato travolto da una farsa indecorosa», afferma in una nota il senatore dei DS Guido Calvi in merito alla vicenda delle intercettazioni Unipol. «Alla dr.ssa Forleo - aggiunge - era stato obiettato non la legittimità dell’atto ma la sua intempestività, in quanto avrebbe facilitato la desecretazione delle carte processuali con conseguente lesione della doverosa tutela della segretezza dell’indagine e della riservatezza degli indagati e soprattutto dei terzi». «È augurabile - conclude Calvi - che la Procura della Repubblica di Milano, avanti allo scempio che sta avvenendo nel Palazzo di Giustizia, intervenga, come è suo dovere, per impedire che siano commessi fatti evidentemente qualificabili come reati e prosegua questa sconcertante sequela di momenti indecorosi per la giustizia e per il Paese».
Il tribunale di Milano annuncia verifiche
Intanto il quotidiano online Affaritaliani.it attribuisce al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a commento delle notizie sulle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata Unipol ad Antonveneta che sono iniziate a circolare a Palazzo di Giustizia. «Speravo che le nostre misure sarebbero bastate. Ma qualcuno, evidentemente, si è mosso prima. Ora verificherò quanto sta avvenendo». È la frase che il quotidiano Affaritaliani.it attribuisce al presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, a commento delle notizie sulle intercettazioni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata Unipol ad Antonveneta che sono iniziate a circolare a Palazzo di Giustizia. Le parole del presidente del Tribunale meneghino sono state raccolte dal direttore del quotidiano online Angelo Maria Perrino a margine dell’assemblea di Assolombarda.
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