Purtroppo i pensieri viaggiano più veloci delle dita sulla tastiera.
Così, torno a scrivere due righe solo dopo una settimana dal mio rientro in patria, nonostante abbia in mente una valanga di idee che vorrei condividere con voi.
Quando ho chiuso, prima delle ferie, stavamo discutendo di blog e informazione.
Poi ho letto (e in qualche caso commentato) alcuni post di Anna, Sergio, Astronik, Radiopalomar (scusate se dimentico qualcuno), che mi hanno fatto riflettere sul rapporto tra blog e politica.
In vacanza ho provato a mettere tutto insieme e sono arrivato a queste conclusioni (provo a sintetizzare).

  1. La politica è in crisi perchè i partiti sono in crisi. Un tempo, erano i partiti a garantire la partecipazione dei cittadini, presupposto fondamentale perchè esista la politica. Oggi, le sezioni sono praticamente scomparse, facendo perdere il contatto dei partiti con la realtà. E facendo allontanare la realtà dai partiti e dalla politica.
  2. I blog possono colmare - almeno in parte - questo vuoto. Possono diventare un veicolo straordinario per la circolazione delle idee, per il confronto, per la partecipazione.
  3. Un blog può servire a denunciare, a raccontare ciò che non si può raccontare nei mass-media tradizionali. Un blog può servire ad urlare il proprio disappunto, quando si subisce un’ingiustizia. Puo’ contribuire a far crescere la sensibilità rispetto ad alcuni temi (pace, ambiente, diritti dei consumatori, ecc.). Tutto quello che una volta si faceva in sezione, con il ciclostile e i tatzebao (forse non tutti gli under 40 conoscono il termine).
  4. Ma sicuramente i blog non possono sostituirsi ai partiti. Beppe Grillo e altri bravi blogger stanno facendo un lavoro straordinario, ma non riesco a vedere uno sbocco possibile. Mi piacerebbe credere che tutti gli utenti della rete si ritrovassero su battaglie comuni e le trasformasssero in "azione di governo" (scusate il politichese). Ma non ci credo. All’orizzonte non vedo un solo personaggio (della politica, della "società civile", dello sport, dello spettacolo, della chirurgia o della zoologia) in grado di raccogliere questa risorsa umana, questo patrimonio di menti e "sfruttarlo" per costruire un programma. Sergio propone un patto tra blogger e Pd. L’idea mi piace e ho già dato la mia adesione. Spero che serva a qualcosa.

Un’ultima considerazione: secondo me, i blog devono uscire di più dal loro mondo virtuale.
Per avere efficacia e riuscire a comunicare all’esterno (a chi un blog non sa neanche cosa sia), devono interagire con gli altri media…. ma questa è materia di un altro post.

Troppo lungo? Scusate.