31
lug
A bocca aperta con il naso all’insù, seguivo ammirato le acrobazie aree di Ely.
Insieme a Caterina e Francesca, forma il Gruppo "Mi Fa Volare".
Sono artiste vere.
Come tutti quelli che stanno partecipando al Lucania Buskers Festival.
Gente semplice, genuina, che vive in giro per il mondo, dorme dove capita, mangia quando capita.
Si esibiscono nelle piazze per puro amore della loro arte. Semplicemente per far divertire, o per stupire il loro pubblico.
Alla fine dicono "per questo spettacolo non abbiamo preso soldi. Se volete lasciare un offerta ci fate contenti".
E iniziano a girare tra la folla con il cappello che si riempie di monetine (non sempre, a dire il vero).
Ely e le sue compagne; i musicisti calabresi del "Sax Quartet Sator"; gli acrobati-clown del gruppo francesce "La Berlue"; il "Jeco" friulano, che si attacca alle persone che incontra per strada; il gruppo Keniota "Super Mambo".
Ognuno di loro sa fare qualcosa!
Non è poco, in un’epoca in cui - per avere successo, andare in televisione, essere venerati dal pubblico e guadagnare pure un sacco di soldi - non è richiesta alcuna abilità.
Guardavo questi artisti e mi passavano davati agli occhi i vari tronisti, letterine, amici degli amici. 
E pure Fabrizio Corona.
Mi è venuto in mente che tra qualche giorno sarà in Basilicata.
Stavolta non da imputato, ma da ospite.
Sembra incredibile, ma qualcuno lo ha invitato.
Se posso dare un consiglio, andate a vedere i buskers.
Fino al 12 agosto sono in Basilicata.
Costano molto meno e valgono molto, molto di più.
P.S. Qualche sera fa avevo incontrato uno dei più grandi clown italiani viventi: Carlo Colombaioni.
Lo ha invitato a Potenza l’Officina del Circo di Avigliano.
Appesantito dai suoi 74 anni, da un ictus che lo ha semiparalizzato e da una caviglia slogata il giorno prima, non si è neanche sognato di rinunciare al suo spettacolo.
Ha portato in scena la vera passione.
"Io morirò qui - mi ha detto alla fine dello spettacolo - il teatro sarà il mio cimitero".
Ma che aspettate a batterci le mani, a metter le bandiere sul balcone?
Sono arrivati i re dei ciarlatani, i veri guitti sopra il carrozzone.
Venite tutti in piazza fra due ore, vi riempirete gli occhi di parole
la gola di sospiri per amore e il cuor farà tremila capriole.
["Comica Finale", Dario Fo - 1958]
20
lug
E’ più forte di me: ogni volta chela Prof. Catepol mette in rete uno di questi giochini, mi sento in dovere di farlo.
Che delusione, credevo di valere un po’ di più. Ho pure smesso di fumare!!!
Se avete tempo da perdere vedete quanto vale il vostro cadavere… facendo i dovuti scongiuri!
19
lug
Questo è un altro tema che mi sta molto a cuore e vi suggerisco (in molti lo avranno già fatto) di leggere questo post di un lucano molto in gamba.
Tra l’altro, è lui che a maggio ha avuto la malaugurata idea di organizzare il BarCamp di Matera, dove ho partorito l’idea di aprirmi un blog.
Ecco il link
18
lug
Purtroppo i pensieri viaggiano più veloci delle dita sulla tastiera.
Così, torno a scrivere due righe solo dopo una settimana dal mio rientro in patria, nonostante abbia in mente una valanga di idee che vorrei condividere con voi.
Quando ho chiuso, prima delle ferie, stavamo discutendo di blog e informazione.
Poi ho letto (e in qualche caso commentato) alcuni post di Anna, Sergio, Astronik, Radiopalomar (scusate se dimentico qualcuno), che mi hanno fatto riflettere sul rapporto tra blog e politica.
In vacanza ho provato a mettere tutto insieme e sono arrivato a queste conclusioni (provo a sintetizzare).
- La politica è in crisi perchè i partiti sono in crisi. Un tempo, erano i partiti a garantire la partecipazione dei cittadini, presupposto fondamentale perchè esista la politica. Oggi, le sezioni sono praticamente scomparse, facendo perdere il contatto dei partiti con la realtà. E facendo allontanare la realtà dai partiti e dalla politica.
- I blog possono colmare - almeno in parte - questo vuoto. Possono diventare un veicolo straordinario per la circolazione delle idee, per il confronto, per la partecipazione.
- Un blog può servire a denunciare, a raccontare ciò che non si può raccontare nei mass-media tradizionali. Un blog può servire ad urlare il proprio disappunto, quando si subisce un’ingiustizia. Puo’ contribuire a far crescere la sensibilità rispetto ad alcuni temi (pace, ambiente, diritti dei consumatori, ecc.). Tutto quello che una volta si faceva in sezione, con il ciclostile e i tatzebao (forse non tutti gli under 40 conoscono il termine).
- Ma sicuramente i blog non possono sostituirsi ai partiti. Beppe Grillo e altri bravi blogger stanno facendo un lavoro straordinario, ma non riesco a vedere uno sbocco possibile. Mi piacerebbe credere che tutti gli utenti della rete si ritrovassero su battaglie comuni e le trasformasssero in "azione di governo" (scusate il politichese). Ma non ci credo. All’orizzonte non vedo un solo personaggio (della politica, della "società civile", dello sport, dello spettacolo, della chirurgia o della zoologia) in grado di raccogliere questa risorsa umana, questo patrimonio di menti e "sfruttarlo" per costruire un programma. Sergio propone un patto tra blogger e Pd. L’idea mi piace e ho già dato la mia adesione. Spero che serva a qualcosa.
Un’ultima considerazione: secondo me, i blog devono uscire di più dal loro mondo virtuale.
Per avere efficacia e riuscire a comunicare all’esterno (a chi un blog non sa neanche cosa sia), devono interagire con gli altri media…. ma questa è materia di un altro post.
Troppo lungo? Scusate.
13
lug
7 luglio 2007 - 5.37 AM - ALBA SUL MAR EGEO

12 luglio 2007 - 5.42 AM - ALBA SUL MAR LIBICO

13 luglio - 5.57 AM - ALBA SU VIA TUSCOLANA

Sono tornato…
Saluti a tutti!!!!
Un attimo solo che mi riprendo, eh!
4
lug
Ebbene si, vado in vacanza.
Ma prima di godermi il meritato riposo (giuro che è meritato!), voglio lasciare qualche considerazione e soprattutto qualche ringraziamento.
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno visitato queste pagine appena nate.
Non credevo che, in così poco tempo, si potesse creare uno spazio di confronto (neanche troppo virtuale), un luogo in cui discutere liberamente, apertamente.
Avete animato una interessante discussione sul rapporto giornalismo/blog, aiutandomi a chiarirmi le idee.
Mi convinco sempre di più dell’efficacia di questo mezzo di comunicazione e delle possibilità di accesso alle informazioni che offre.
Ieri parlavo con il mio maestro e diceva che ormai gli strumenti per stare in rete ci sono. Ora bisogna metterci i contenuti.
Sono d’accordo, anche se io devo ancora prendere dimestichezza con gli strumenti.
Al mio ritorno (è solo tra una settimana, sempre che non riesca a trovare una connessione in mezzo all’Egeo) continuerò a dedicare del tempo a queste pagine - cercando di non farmi licenziare - per suggerire qualche spunto di discussione, per continuare a confrontarmi con voi.
Un saluto e un abbraccio a tutti e - per chi parte - buone vacanze.
1
lug
Per essere un blogger di primo pelo, sono già messo male…
72%How Addicted to Blogging Are You?
Provate a fare questo test e fatemi sapere se sono grave…