Oggi siamo in sciopero.
Forse si poteva scioperare in una giornata in cui lo sciopero avrebbe dato più "fastidio" agli editori.
Magari il giorno della finale di Champions’ League, o nell’ultima settimana di campagna elettorale per le amministrative.
I giornalisti scioperano per l’ennesima volta per:
1. rinnovare il contratto collettivo nazionale scaduto da due anni. Gli editori non vogliono perchè a loro piacerebbe cancellarlo il contranno collettivo nazionale. Meglio le trattative private per precarizzare sempre di più il lavoro.
2. difendere la libertà d’informazione, messa in pericolo dal decreto del Ministro Clemente Mastella, che vorrebbe vietare la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche. In pratica, se un nostro parlamentare o ministro racconta qualcosa di illecito, o semplicemente di politicamente sconveniente, i cittadini non hanno il diritto di saperlo. Il giornalista che lo pubblica rischia anche la galera.
3. chiedere l’approvazione di una legge di riforma della Rai, che la renda più autonoma dai partiti.
Come vedete, neanche una richiesta di aumento salariale (lo sappiamo che le nostre paghe non sono male!).
Vorremmo solo un sistema dell’informazione degno di un Paese normale.
Se volete saperne di più andate sul sito del nostro sindacato.
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1 commento a "Sciopero"
Massima solidarietà.
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