Premesso che sono un giornalista e che da poco mi sono lanciato nella blogosfera, volevo sottoporre ai blogger più esperti (se casualmente passano di qua) una domanda che mi ronza per la testa da qualche giorno.
Come giornalista devo fare molta attenzione a quello che pubblico: se dico cazzate rischio un provvedimento disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti (ammonizione, sospensione, radiazione dall’albo), o una querela per diffamazione.
Come giornalista ci metto la firma e anche la faccia.
Come blogger posso nascondermi dietro uno pseudonimo (o se preferite aka) e scrivere ciò che voglio, su chi voglio.
In questo caso non rischio niente.
Sono convinto che il web rappresenti un grande mezzo di comunicazione, libero, democratico, che consente a chiunque di costruirsi l’informazione che preferisce, praticamente gratis.
Per questo frequento internet da molto tempo e ho anche deciso di aprirmi un blog (cominciavo a provare un forte complesso di inferiorità senza un blog) e di lanciarmi alla scoperta del web 2.0 (non mi chiedete di spiegare di cosa si tratta perchè ancora non ne sono in grado. Chiedete all’esperto).
Detto questo, ecco la domanda, o meglio, le domande: sul web come si fa ad individuare il confine tra informazione e spazzatura? Esiste un modo per difendersi da una aggressione anonima, anche se solo verbale?
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19 commenti a "Domandina ai blogger…"
Ecco una nuova lettrice…potrai esserne ben contento!
Ora non ho un attimo per scriverti qualcosa di più serio e ragionato…ma arriverà il tempo…. Nel frattempo spargo la voce che il giornalista più bello che vanta il TG3 Basilicata ha inaugurato il suo blog…Accorrete gente!
Vania
Io credo poco al blog come mezzo di informazione. O, almeno, di blog che fanno informazione in giro non ne vedo molti. È una questione di credibilità. E il blog, al momento, è un mezzo troppo giovane per godere della credibilità degli altri media. Penso al blog più come uno spazio franco di discussione, una sorta di estensione virtuale della piazza, il luogo dove si forma una opinione pubblica informata e consapevole. Per il resto valgono (anche sotto il profilo giuridico) le regole del giornalismo. Per un commento diffamatorio paga anche il titolare del blog in qualità di “direttore responsabile”.
P.S. Benvenuto nella blogosfera lucana.
Tanto per cominciare, grazie per il “benvenuto”.
Sono d’accordo con te sull’idea di blog come “piazza virtuale”. Da qualche parte ho latto anche che i blog potrebbero anche essere paragonati alle vecchie sezioni di partito (forse l’ha scritto Anna).
Però è anche vero che con i blog (ma con la rete in genere) è possibile crearsi un’informazione su misura.
Da internet posso selezionare e leggere solo le notizie che mi interessano.
C’è tutto. E questa non è informazione?
E’ vero che, teoricamente, anche chi scrive un blog deve sottostare alle leggi che regolano il giornalismo. Ma non sempre il “direttore responsabile” di un blog è individuabile e rintracciabile.
Per esempio, tu chi sei??? Secondo me ci conosciamo
Al di là dell’aspetto giuridico, dei blog mi colpisce molto (favorevolmente) la possibilità di scrivere liberamente, senza i vincoli imposti da un editore.
Hai detto niente!!!
Il segreto è l’indirizzo IP. Tramite quello è possibile rintracciare sia l’autore del commento diffamatorio sia ovviamente il responsabile del blog. Ma siccome noi non diffamiamo nessuno non abbiamo problemi di sorta.
Sul web come fonte inesauribile di informazione io inizio a pensarla come a Giliano da Empoli: troppa informazione uguale nessuna informazione. Le notizie su internet hanno un difetto: sono gerarchizzate. E questo per alcuni può essere fonte di disorientamento, specie per chi è abituato alla tradizionale preghiera laica del mattino.
No, non ci conosciamo di persona, ma ti sarà capitato di usare qualche mio comunicato stampa sindacale.
Sì, ovviamente quando parlo di notizie su internet volevo dire che “non sono gerarchizzate”.
L’indirizzo IP?????
Per me è troppo!!! Mi arrendo.
Ho un amico che parla sempre di web 1.0, 2.0, ecc.
Vorrei tanto capirci qualcosa ma la vedo male!
I blog sono un di più per reperire le notizie.
L’informazione tradizionale, al momento, non credo sia sostituibile.
Per gli approfondimenti, per conoscere pareri “alternativi”, per frequentae aree tematiche particolare i blog assolvono al loro compito più che egregiamente.
Tu parti da una posizione privilegiata per scrivere sul tuo blog perchè hai accesso, per via del “mestiere” ufficiale, ad una gran mole di notizie. Vediamo come commenti le stesse notizie che i lucani apprendono dal TGR…..
Cara Valeria per farti capire i vari web 1.0, 2.0, ecc. io sono la persona meno indicata.
Anzi, visto che tu frequenti queste zone da più tempo di me, dammi qualche “dritta”!
Un abbraccio forte
Astronik, io sarò pure privilegiato nell’accesso alle fonti tradizionali, ma quello che trovo in rete non me lo da nè l’Ansa, nè i comunicati stampa. Quando parlo della ricchezza dei blog non mi riferisco assolutamente al mio! Questo è nato per gioco e non so per quanto tempo continuerò a giocare.
Ma è un gioco che mi piace molto perchè lo trovo estremamente vario.
Neanche io credo che i blog possano sostituire l’informazione tradizionale (anche perchè rimarrei disoccupato :-P), però rappresentano sicuramente un’integrazione all’informazione dei media tradizionali.
Il mio post su giornalismo/blogosfera nasceva proprio dalla considerazione del fatto che sui blog si trovano molte notizie che altrove non si trovano. O si trovano distorte, filtrate, plasmate, censurate.
Non ho ben capito la tua ultima frase.
Vuoi leggere qui una versione diversa delle notizie che diamo al Tg?
Oppure era una constatazione del fatto che sul blog commento notizie date al Tg?
Sicuramente negli Usa alcuni blog hanno ormai conquistato la gredibilità dei giornali on line. Penso http://www.techcrunch.com e ad altre decine di blog professionali. Qui qualcosa inizia a muoversi verso la professionalizzazione. Il Sole 24 Ore ha acquistato il 30% del network italiano http://www.blogosfere.it, fondato dal guru nostrano Marco Montemagno. E poi c’è il circuito di Blogo.it, altra rete di blog d’informazione. Ma quanto a credibilità siamo ancora lontani dai media tradizionali. Certo il mezzo è potente e allo stato attuale ancora poco sfruttato. Siamo solo all’inizio.
Radiopalomar, hai toccato il tasto giusto, quello della “credibilità”.
Era proprio questo il mio dubbio: perchè un blog dovrebbe avere la “credibilità” di un media tradizionale (e non facciamo battute sulla credibilità di giornali e tv!), quando sul blog può scrivere chiunque senza freni?
Secondo te è questo il limite?
Oppure la credibilità è messa in discussione da altro?
Molte volte non riesco ad esternare bene il mio pensiero.
Certamente non voglio leggere sul blog un TGR rivisitato da te, ci mancherebbe…… ne sarebbe utile trovare commenti alle notizie diffuse via etere.
Sui blog avviene esattamente quello che dici, si trovano notizie che non sempre passano per i grandi network o se le trovi sono sterilizzate, neutre. Sui blog si sviluppano dibattiti, spesso accesi, ma che contribuiscono a rendere le notizie molto più complete.
Io volevo evidenziare che un giornalista ha più occasioni di accedere a molte notizie di un qualsiasi blogger (le agenzie di stampa, i comunicati che passano in redazione).
E’ altresì vero che “certe” notizie un giornalista della RAI non potrà mai commentarle “liberamente” su un blog. Per esempio sulla crisi alla regione Basilicata noi blogger “navigati” ci possiamo spingere anche a commenti spinti o coloriti, uno come te non penso che si possa discostare molto dalla linea di rigore che un TG pubblico si deve dare….
Sempre a proposito di informazione dovrebbe essere stato pubblicato un mio articolo su un periodico di Avigliano “Il Laboratorio”, fra un po’ apro un post sul mio blog e vediamo cosa ne pensi tu e i mie tanti amici blogger….
Astronik, sul quell’articolo io (pioniere del blog fin dal 2002) non ci sono, questa non è completezza dell’informazione!!! Veniamo alla questione posta da Alfredo. Io non credo che la credibilità sia solo il prodotto della professionalità istituzionalizzata di chi scrive. Un ruolo importante lo gioca il pubblico, che cerca sempre più contenuti di qualità, informazioni attendibili. Le bugie hanno le gambe corte anche su internet. Se scrivi buoni contenuti il pubblico ti segue, sennò finisci nel dimenticatoio.
@ radiopalomar
Uagliò parlo di un articolo che ancora non è uscito. Quello sui blogger è stato scritto quando tu stavi sull’aventino. O te lo sei dimenticato?
Chiedo scusa al “padrone” del blog ma la risposta era doverosa a chi non perde occasione di cazziarmi…..
Anch’io, da qualche mese, dopo essere stato per anni un assiduo frequentatore del web, sono un blogger lucano.
Penso che la blogosfera sia come un gigantesco quotidiano d’opinione in cui è bello perdersi per leggere, dibattere, confrontarsi e scontrarsi.
Si mette in moto il cervello, circolano idee, è un vortice…
E’ oltre l’informazione…
Sta all’individuo, alla sua coscienza, alla sua intelligenza capire ciò che è spazzatura e ciò che invece può servirgli per la sua formazione.
PS: dimenticavo…complimenti… hai fatto benissimo ad aprirlo… oggi è inconcepibile un giornalista senza blog…
redhome77
Vi rispondo velocemente perchè sono in partenza e sto chiudendo le valige.
Astronik, ti sei spiegato benissimo, ma non credo che un giornalista Rai non possa commentare le notizie sul proprio blog. Sicuramente non può farlo nel telegiornale perchè lì raccontiamo i fatti, non li commentiamo. Non è un problema di censura, ma di linea editoriale. Ci sono anche giornali in cui si pubblicano solo commenti.
Ma sul mio blog sono un cittadino come tutti gli altri e la linea editoriale me la do da solo.
Chi vuole mi legge, altrimenti cambia blog.
Radiopalomar, sono convinto che i lettori/ascoltatori/spettatori siano perfettamente in grado di valutare e scegliere e sono convinto che - per fortuna - esiste ancora un po’ di buona informazione. A volte faccio qualche domanda stupida perchè mi sento come un bambino alla scoperta del mondo, ma sono d’accordo con te.
Redhome77, grazie per i complimenti e auguri per il tuo blog. Ci farò un salto.
Per finire, litigate pure senza problemi su queste pagine.
Ci sentiamo domani per i saluti prima delle vacanze.
grazie al blog di beppe grillo in pochi giorni l’appello a favore dei giudici lucani ha raggiunto migliaia di persone che hanno deciso poi di sottoscriverlo, mentre in Basilicata se ne ignorava l’esistenza. E il tam tam che ha richiamato centinaia di persone alle assemblee di Libera Basilicata è rimbalzato anche e soprattutto attraverso la rete, che ha amplificato l’eco dell’iniziativa. Di cui poi molti hanno scritto, sollecitando a loro volta commenti. Anche questa è informazione, libera dai canali tradizionali, sottoposta direttamente al giudizio del pubblico. Perciò trovo i blog straordinari laboratori di democrazia. Poi, come dice qualcuno che conosco, internet e annessi sono solo strumenti, il loro valore dipende dall’uso che se ne fa e dalla credibilità che alla distanza riescono a riscuotere i suoi operatori. Certo è una miniera potenziale per chi voglia farsi un’informazione fuori dalle gabbie delle “linee editoriali”, e per raccogliere quelle news che non trovano spazi in testate tradizionali…
rosanna santagata
Distinguere informazione e spazzatura? Esiste una disciplina apposita. Il Newsmaking. Per questo il giornalismo non è un mestiere ma una professione.
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