Premesso che sono un giornalista e che da poco mi sono lanciato nella blogosfera, volevo sottoporre ai blogger più esperti (se casualmente passano di qua) una domanda che mi ronza per la testa da qualche giorno.
Come giornalista devo fare molta attenzione a quello che pubblico: se dico cazzate rischio un provvedimento disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti (ammonizione, sospensione, radiazione dall’albo), o una querela per diffamazione.
Come giornalista ci metto la firma e anche la faccia.
Come blogger posso nascondermi dietro uno pseudonimo (o se preferite aka) e scrivere ciò che voglio, su chi voglio.
In questo caso non rischio niente.
Sono convinto che il web rappresenti un grande mezzo di comunicazione, libero, democratico, che consente a chiunque di costruirsi l’informazione che preferisce, praticamente gratis.
Per questo frequento internet da molto tempo e ho anche deciso di aprirmi un blog (cominciavo a provare un forte complesso di inferiorità senza un blog) e di lanciarmi alla scoperta del web 2.0 (non mi chiedete di spiegare di cosa si tratta perchè ancora non ne sono in grado. Chiedete all’esperto).
Detto questo, ecco la domanda, o meglio, le domande: sul web come si fa ad individuare il confine tra informazione e spazzatura? Esiste un modo per difendersi da una aggressione anonima, anche se solo verbale?